27 luglio 2018

RECENSIONE: Shadow and bone di Leigh Bardugo

Buona lettura!

Titolo: Shadow and Bone
Autore: Leigh Bardugo
Pagine: 358
Serie: Grisha verse

Trama
Circondata dai nemici, la nazione, un tempo grande, di Ravka è stata strappata in due dallo Shadow Fold, un'ondata di oscurità quasi impenetrabile che brulica di mostri che banchettano di carne umana. Ora il suo destino può riposare sulle spalle di una sola persona. 
Alina Starkov non è mai stata brava in niente. Ma quando il suo reggimento viene attaccato sul Fold e il suo migliore amico viene brutalmente ferito, Alina rivela un potere dormiente che salva la sua vita, un potere che potrebbe essere la chiave per liberare il suo paese devastato dalla guerra. Strappata da tutto ciò che conosce, Alina viene portata nella corte reale per essere addestrata come membro dei Grisha, l'elite magica guidata dal misterioso Darkling. Eppure niente in questo mondo sontuoso è quello che sembra. Con l'oscurità incombente e un intero regno preda del suo potere selvaggio, Alina dovrà affrontare i segreti del Grisha. . . e i segreti del suo cuore.

Posso ammetterlo candidamente: ho questa serie nella mia tbr da anni, cioè da quando è uscita in lingua inglese e non c'era book blogger o book tuber che non mostrasse le splendide cover e ne osannasse la lettura. Finalmente, dopo aver smaltito la maggior parte delle vecchie serie aperte ed essermi concessa un po' di tempo per disintossicarmi dal genere, mi sono entusiasticamente lanciata nella lettura di "Shadow and bone".

La protagonista della storia è Alina, una giovane orfana che vive a Ravka, un paese spezzato e fortemente influenzato da un gigantesco mare oscuro, pieno di mostri, che divide il regno. La ragazza è una cartografa e un soldato dell'esercito regolare ma, durante una missione, scopre di possedere un talento magico rarissimo e unico: lei è una Grisha che controlla la luce. Si ritrova, di punto in bianco, ad essere l'unica speranza del regno e viene immediatamente portata dal Darkling, capo politico e militare dotato di grandi poteri magici, presso la scuola dove imparerà ad usare la sua magia. Qui scoprirà una nuova parte di sè stessa oltre che di un misterioso piano...

"Shadow and bone", primo libro della trilogia "Grisha Verse", fa parte della categoria dei fantasy per un pubblico giovane e adolescente che non toccavo davvero da secoli perché, da una parte ne ero assuefatta e non riuscivano più a oinvolgermi, dall'altra mi ero scocciata di aspettare anni per l'uscita dei seguiti. Insomma, sono almeno un paio d'anni che ho messo da parte la lettura di questa tipologia di romanzi. Il primo libro è stato pubblicato in Italia ma poi la serie è entrata a far parte di quello odiose serie interrotte quindi, ho deciso di farmi tutta la lettura in lingua inglese.
Vi posso già anticipare che la prima parte del libro mi è piaciuta molto, la seconda un po' meno.
Nelle prime pagine viene presentata l'ambientazione, la situazione della magia e la collocazione dellla protagonista tutto in modo molto chiaro e interessante. Alina viene catturata in un omento importante e spaventoso della sua vita: lei, il suo amico d'infanzia Mal e molti altri soldati hanno ricevuto l'ordine di provare ad oltrepassare l'Unsea, un luogo oscuro pieno di misteriosi mostri che è stato creato da un antico Grisha(mago). Una missione che sembra impossibile e che spinge Alina, per salvare il suo amico Mal, a far fuoriuscire il suo potere, inconsciamente sopita da sempre: lei può controllare la luce. Dalla scoperta di questo straordinario potere la vita di Alina cambia e, oltre ad avere un rapporto personale con il Darkling, viene portata lontano, in una scuola per imparare a gestire la magia e per poter salvare tutto. Insomma, Alina, da un giorno all'altro diventa una futura eroina predestinata che deve fronteggiare nuove sfide. Ho adorato tutta questa parte perché mi ha ricordato tanto una delle mie trilogie fantasy preferite: "La trilogia del mago nero" di Trudi Canavan. I punti di contatto sono parecchi però non mi hanno dato fastidio e ho divorato i tre quarti del libro. L'ultimo quarto, invece, è stato più deludente perché Alina, invece che diventare intraprendente e forte, sembra ritirarsi nel suo guscio e fuggire da ciò che sta accadendo: non fa mai nulla da sola ma è costantemente supportata da qualcuno che la prende per mano e la guida. Avrei davvero apprezzato maggiormente un'evoluzione del personaggio che sperò arriverà nei prossimi volumi. La parte finale non mi è dispiaciuta anche se l'ho trovata un po' scontatuccia e non legata benissimo al resto della storia. Ho fatto decisamente più fatica a leggere 30 pagine che le restanti 250.
Il libro comunque mi è piaciuto, continuerò la lettura della trilogia e ho deciso di assegnare tre stelline mezzo a questo primo volume.

Lya

1 commento:

  1. Mi era piaciuto tanto, ma non ho mai continuato la trilogia, principalmente perché all'epoca non avevo mai letto in inglese. Adesso invece me la cavo e quindi presto (io spero nelle prossime settimane) ho intenzione di rileggere il primo volume e continuare con gli altri. :)

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