09 giugno 2017

RECENSIONE: Un’estate magica di Corina Bomann

Buona lettura!

Titolo: un'estate magica
Autore:Corina Bomann
Pagine:250
Prezzo: 14.90 €
Editore: Giunti

Trama

Per Wiebke, giovane studentessa universitaria, le cose sembrano andare sempre peggio: dopo aver fallito un esame di biologia, è stata improvvisamente mollata dal fidanzato e adesso si ritrova a dover passare l’estate da sola in città. Nel tentativo di sfuggire alla disperazione, Wiebke decide di farsi ospitare da zia Larissa, la sorella di sua madre, che vive in una magnifica fattoria sul lago Müritz, tra campi di more e animali da cortile. La zia da sempre è il suo mito: una donna single, indipendente e creativa, che oltre a gestire da sola una fattoria, dipinge per hobby magnifiche scarpe da sposa. La ragazza però non sa che dietro questa forza si nasconde un doloroso segreto: Larissa ha perso in modo tragico il suo grande amore, un evento che ha cambiato per sempre la sua vita, provocando anche una radicale rottura con la sorella. Ma l’estate è solo all’inizio, e tra rocambolesche escursioni in bicicletta e l’arrivo di un nuovo affascinante vicino di casa, Larissa e Wiebke dovranno far fronte a molti imprevisti e trovare il coraggio di dare una decisa sterzata alla loro vita…

Eccomi con un’altra mini recensione di un libro letto sotto l’ombrellone durante questa lunga estate. Come ogni anno in questo periodo, mi ritrovo a scegliere dei libri belli leggeri e facili da leggere e questo non fa eccezione.

Le protagoniste del libro sono zia e nipote: Larissa Che ha una quarantina d’anni e Wiebke che ne ha circa 25. Quest’ultima, dopo aver mollato il fidanzato, decide di voler staccare la spina per un po’ e si presenta dietro la porta di sua zia, che non vede da decenni, per cercare di fare chiarezza sul suo futuro. Entrambe le donne stanno passando un periodo di transizione che le segna profondamente e che rivoluziona le loro vite.

Ho trovato “Così dolce, così amaro” un libro certamente leggerissimo e piacevole ma che non mi ha lasciato assolutamente nulla tranne una serie di cliché al maschile e al femminile.
La zia, che nasconde un “misterioso” passato (e questa parte è carina), vive volontariamente in esilio dalla sua famiglia e dal mondo intero: dopo una delusione d’amore e un trauma annesso, non ha più voluto saperne di uomini e si limita a mandare avanti una coltivazione di mirtilli e dipinge scarpe personalizzate per future spose. Insomma, ha una vita ben regolata e scandita da regole e limiti definiti e autoimposti.
Wiebke è una ragazza che si è resa conto di aver fatto delle scelte errate, non è soddisfatta della sua vita e si reca per l’estate da questa sua zia in esilio per respirare un’aria diversa. Da quasi coetanea della ragazza, una zia che non vedo da anni non è propriamente la prima scelta come meta per una fuga…
Che succede alle due donne per cambiarle completamente? Incontrano due uomini: Larissa un interessante e celebre pittore che cerca nuove ispirazioni e Wiebke un ragazzo di campagna responsabile e dolce. E stop. Di qui in poi, a parte qualche “ostacolo” inesistente, partono le storie d’amore di entrambe che rivedono la loro intera esistenza nel giro di pochi giorni….a causa di due uomini.
Come al solito in questa tipologia di libro delle donne indipendenti e alla ricerca di una strada, dopo essere finite tra le braccia del macho di turno, diventano dei cuccioli impauriti che non fanno un passo senza avere l’approvazione dell’uomo. Ste cose mi fanno davvero innervosire perché sembrano dei personaggi completamente differenti che diventano melensi e superficiali.
E nulla lettori, assegno una stellina e mezzo al romanzo, rimanendo sempre più perplessa dalla “fortuna” che stanno avendo queste storie con poco spessore e senza nulla di originale e interessante da raccontare.


Lya

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