24 marzo 2011

RECENSIONE: La Ragazza Gigante della Contea di Alberteen di Tiffany Baker

Titolo: La Ragazza Gigante della Contea di Alberteen
Autore: Tiffany Baker
Pagine: 416
Prezzo:€18,90
Editore: Zero91
Data d’uscita: Marzo 2011

Trama
Quando la madre di Truly Plaice rimase incinta, l’intera cittadina di Aberdeen si riunì per scommettere sul peso del nascituro che era stato capace di deformare così tanto la donna da farle assumere proporzioni epiche.
La giovane Truly avrebbe pagato il prezzo della sua enormità.
Suo padre la incolpava per la morte della madre avvenuta durante il parto ed era assolutamente mal equipaggiato per crescere la figlia gigante e sua sorella maggiore, nonché suo esatto opposto, Serena Jane, la personificazione della perfezione femminile.

Mentre le notevoli dimensioni di Truly la rendono oggetto di curiosità e umiliazioni costanti, la bellezza di Serena Jane si dimostra essere una benedizione e una maledizione allo stesso tempo.
Il fatto di essere la più bella ragazza della città la farà infatti diventare l’ossessione di Bob Bob Morgan, il più giovane del clan dei Morgan, dottori di Aberdeen da generazioni.

Bob Bob darà il via a una catena di eventi che cambierà il destino dell’intera contea. Crescendo, in età e in larghezza, Truly si troverà sempre più legata al destino di Serena Jane diventando lei stessa uno degli obiettivi dell’intenso interesse di Bob Bob.
Scoprendo però il segreto della famiglia Morgan,
il libro delle ombre vecchio di secoli, nascosto da Tabitha, prima moglie-strega del dottore, avrà la possibilità di trovare la chiave per il suo unico futuro possibile.

Armata dei pericolosi segreti del passato di Aberdeen, Truly affronterà presto decisioni morali in grado di cambiarle la vita.
Praticando i suoi rimedi curativi a base di erbe, si sentirà sempre più saldamente legata al cerchio della città, finché non verrà a conoscenza di una rivelazione così enorme da farla apparire minuscola.

Truly sarà costretta ad affrontare i propri demoni, ridefinire la pietà e prendere in considerazione la possibilità che l’amore non possa essere ordinato entro certe dimensioni.

Mia Recensione
Prima di iniziare con la recensione, devo dirvi che ho trovato questo libro molto bello,ricco di contenuti e sentimenti, è stato davvero una ventata di aria fresca.

Questo romanzo segue la vita di Truly, la ragazza gigante, dalla sua sfortunata nascita, alla sua infanzia, dalla difficile e goffa adolescenza all’età adulta altrettanto complessa e sofferta.
Viene descritto in queste pagine il tentativo costante e speranzoso di questa ragazza di taglia fuori dal normale, che viene definita e si definisce brutta, di far parte della società, di trovare la sua strada personalissima nel mondo, insomma viene raccontato il suo estenuante tentativo di vivere.

Tutto il libro è scritto in prima persona e filtrati attraverso gli occhi della protagonista che ha una visione tutta particolare di ciò che la circonda e molto spesso questa visione è più realistica e oggettiva rispetto a quella di tutti gli altri “normali” cittadini di Alberteen, sono presenti i pensieri, riflessioni su se stessa e sul mondo.
Tra questi tormentati pensieri, mi hanno colpita molto i paragoni e le metafore fatte su persone e luoghi, che a primo impatto possono sembrare strani e quasi fuori luogo, ma dopo essere entrata nel personaggio e dopo averne compresa la psiche, sono davvero calzanti  e molto illuminanti nella loro semplicità.

Truly è davvero un personaggio singolare, non solo nel suo aspetto ma anche caratterialmente, nonostante le brutture a cui è sottoposta per tutta la vita, riesce fino alla fine a mantenere viva la sua naturale semplicità, la sua purezza di spirito, il suo cauto ottimismo accompagnato dalla rassegnazione che le impedisce di diventare acida e egocentrica come sua sorella, sono inoltre presenti anche momenti di desiderio di rivincita e vendetta che però sono subito bloccati dalla sua indole buona ma riflessiva.
Ho apprezzato molto questo personaggio e spessissimo ho provato sensazioni di tenerezza e affetto nei suoi confronti.

Al centro della narrazione nella prima parte del libro c’è il rapporto – confronto di Truly con la sorella Sara Jane, dove la protagonista è grossa, ingombrante, goffa ed emarginata, sua sorella è bellissima, slanciata, elegante e apprezzata ed invidiata da tutti.
Guardando però oltre l’apparenza,Sara Jane è una ragazza superficiale e spesso crudele non soltanto nei confronti di sua sorella che comunque la ama, ma anche nei confronti di tutti gli altri, non le interessa nient’altro che se stessa e lo dimostra sin da bambina e ancora di più in età adulta, quando scarica i suoi problemi sulla grossa e inutile Truly.

“Durante tutta la mia vita, la gente non si era mai spiegata come una persona come Serena Jane potesse avere una persona come me come sorella, ma la risposta era molto semplice, se ci pensate. La ragione per cui noi eravamo due opposti come l’acqua di scarico e quella di sorgente , è che la bellezza non può esistere senza bruttezza.
Persino guardando i miei occhi color pozzanghera, chiunque avrebbe notato che gli occhi da Sara Jane erano di quell’azzurro promettente dell’oceano Atlantico a lugli, ma io lo rendevo comunque una vincita sicura. Io rendevo bella mia sorella senza che lei neppure ci provasse.”

Nella seconda parte libro viene invece sciolto il mistero del leggendario Libro delle Ombre della famiglia Morgan che sarà parte del cambiamento e dell’evoluzione della protagonista assieme all’influenza del terribile e crudele Robert Morgan che la sottopone a una vera e propria tortura psicologica, che Truly riesce a sopportare, trattenendo i suoi sentimenti di rivalsa e vendetta.

Da ricordare è certamente sia il suo silenzioso ma affettuoso rapporto con Amelia, sua unica amica e sorella acquisita, che riesce a portare serenità nella complessa vita di Truly, sia la presenza di Marcus, ragazzo anch’esso particolare che le é teneramente affezionato.

Insomma questo libro tratta il temi molto sentiti e discussi della diversità e del cambiamento.
Viene sottolineato il concetto che bruttezza esterna non determina anche quella interna così come la bellezza esteriore non sempre porta anche a quella interiore e inoltre c’è sempre la speranza di un cambiamento che possa aiutare a sbloccare le situazioni di stallo soprattutto in campo sentimentale.

Assegno dunque cinque stelline e mi sento di consigliarlo a tutti.


Lya

23 marzo 2011

Emilio Salgari: i Cicli

Vista il numeroso interesse suscitato dall’articolo su Emilio Salgari abbiamo deciso di dare qualche nuova informazione ai nostri cari amici su questo amato autore nostrano.
Come già detto, in occasione del centenario della scomparsa dello scrittore italiano, la casa editrice RBA Italia ha promosso una raccolta intitolata “La Grande Biblioteca di Emilio Salgari”. Essa consta di 50 volumi e, ad eccezione del primo volume, il costo di ogni libro è di 9,90€. Molti mi hanno raccontato che sarebbe loro piaciuto poterli collezionare tutti (me per prima), ma spesso questo non è possibile per 2 ragioni condivise (purtroppo!) dalla maggior parte dei lettori accaniti: 1)costo elevato;  2)spazio scarso. Allora volevo darvi un consiglio. Le opere di Emilio Salgari si dividono in cicli, molti dei quali sono compresi nella raccolta della RBA Italia. Ogni edicola mette a disposizione del cliente la possibilità di chiedere come arretrato i numeri già usciti giorni prima. Quindi, se voi avete interesse per una determinata serie di libri non vi basterà che richiedere al vostro edicolante di fiducia solo i numeri che vi interessano (di regola, l’arretrato non prevede un supplemento sul prezzo, poi ovviamente questo cambia a seconda del venditore, io parlo per esperienza personale). Con questo non solo eviterete di avere libri che non vi interessano, ma risparmierete anche un po’ di soldi che potrete poi spendere in libri che invece vi attraggono. In questo post voglio parlarvi dei cicli di scritti di Emilio Salgari.
NB= Tra parentesi vi metto il numero dell’uscita così se doveste optare per gli arretrati non dovrete impazzire nel reperire il numero sequenziale.
I) Ciclo dei Pirati della Malesia (11 volumi)
Detto anche Ciclo Indo-Malese, come dice il titolo essi sono ambientati tra l’India e la Malesia. I protagonisti principali di questo ciclo sono: Sandokan, Tremal-Naik. I personaggi sono sia pirati che avventurieri, che si uniscono nella lotta agli antagonisti. Questo ciclo comprende i seguenti volumi:
¯  I misteri della jungla Nera (1);
¯  Le tigri di Mopracem (4);
¯  I pirati della Malesia (3);
¯  Le due tigri (5);
¯  Il re del Mare (7);
¯  Alla conquista di un impero (8);
¯  Sandokan alla riscossa (9);
¯  La riconquista di Mopracem (12);
¯  Il bramino dell’Assam (23);
¯  La caduta di un impero (24);
¯  La rivincita di Yanez (27).

II) Ciclo dei Corsari delle Antille (5 volumi)
Esso narra la storia della Famiglia Ventimiglia, nobili e signori di Roccabruna.
¯  Il Corsaro Nero (2);
¯  La regina dei Caraibi (6);
¯  Jolanda, figlia del Corsaro Nero (11);
¯  Il figlio del Corsaro Rosso (13);
¯  Gli ultimi filibustieri (14).

III) Ciclo dei Corsari delle Bermuda (3 volumi)
¯  I corsari delle Bermuda (10);
¯  La crociera della Tuonante (18);
¯  Straordinarie avventure di Testa di Pietra (28).

IV) Ciclo delle avventure del Far-West (3 volumi, anche se dopo la morte di Salgari diventeranno 4 poiché il terzo volume verrà diviso in 2 libri a se stanti)
¯  Sulle frontiere del Far-West (15);
¯  La Scotennatrice (17);
¯  Le selve ardenti(19).

V) Ciclo delle avventure in India (3 volumi)
¯  Il capitano della Djumna (33);
¯  La montagna di luce (37);
¯  La perla sanguinosa (38).

VI) I due marinai (2 volumi)
¯  Il tesoro del presidente del Paraguay (16);
¯  Il continente misterioso (29).

VII) Il Fiore delle Perle (2 volumi)
¯  Le stragi delle Filippine (20);
¯  Il Fiore delle Perle (30).

VIII) I figli dell’aria (2 volumi)
¯  I figli dell’aria (21);
¯  Il re dell’aria (25).

IX) Capitan Tempesta (2 volumi)
¯  Capitan Tempesta (22);
¯  Il Leone di Damasco (26).

Gli ultimi 17 volumi sono Romanzi singoli:
¯  I Robinson italiani (40);
¯  Al polo nord (49);
¯  La capitana dello Yucatan (32);
¯  I minatori dell’Alaska (34);
¯  Avventure fra le pellirosse (50);
¯  I predoni del Sahara (43);
¯  La pantere di Algeri (31);
¯  Sul mare delle perle (41);
¯  I solitari dell’Oceano (39);
¯  La città del re lebbroso (44);
¯  La gemma del fiume rosso (36);
¯  La sovrana del campo d’oro (46);
¯  Le figlie dei Faraoni (48);
¯  La Stella dell’Araucania (45);
¯  Sull’Atlante (42);
¯  Cartagine in fiamme (35);
¯  Una sfida al Polo (47).

Personalmente ho scelto Il "Ciclo dei Corsari delle Antille"=)e voi quale ciclo di opere vi piacerebbe avere di Emilio Salgari? O quali romanzi vorreste leggere?
Con affetto,
Isy

RECENSIONE: Hyperversum di Cecilia Randall

Come anticipato nel precedente post, oggi vi propongo la recensione del primo libro della trilogia di Cecilia Randall.


Titolo: Hyperversum
Autore: Cecilia Randall
Pagine: 800
Prezzo: € 8,90
Editore: Giunti (edizione economica)

Trama
Daniel ha una passione bruciante per un videogioco online, Hyperversum, che trasporta la sua fantasia nella storia. Dentro la realtà virtuale ha imparato a essere un perfetto uomo del Medioevo e conosce tutte le astuzie per superare ogni livello di gioco. Ian ha una laurea e un dottorato in storia medievale. Dalla morte dei genitori è diventato parte della famiglia di Daniel. Al rientro da un soggiorno di studi in Francia, Ian raggiunge la sua "famiglia acquisita" per una cena e, naturalmente, per tornare a giocare col suo amico Daniel al loro videogame preferito. Davanti allo schermo non sono soli: ci sono il piccolo Martin, Jodie, la ragazza di Daniel, e, collegati da un altro computer, Carl e Donna. Mentre vivono la loro avventura virtuale nel Medioevo, i ragazzi vengono sorpresi da una tempesta che li tramortisce: Daniel, Jodie, Ian e Martin si ritrovano in Fiandra, nel bel mezzo della guerra che vede contrapposti Francia e Inghilterra, Impero e Papato. Si apre per loro una nuova vita. Nuove strade, un nuovo amore...


Cecilia Randall, pseudonimo di Cecilia Randazzo, è un’autrice di fantasy italiana. Modenese, inizia la sua attività editoriale nel 2006, con la pubblicazione del primo romanzo “Hyperversum”che da il nome anche alla trilogia. 
Ma passiamo subito alla recensione.Partendo dal generale il libro mi è molto piaciuto, le descrizioni dello stile di vita medievale sono molto dettagliate, anche la descrizione di abiti e luoghi mi ha permesso facilmente di immergermi totalmente nel libro. Questa cosa molte volte viene data per scontato, invece no: dipende tutto dall’abilità dello scrittore, più è bravo nel descrivere i dettagli, più facile è identificarsi nei personaggi. Quando invece le descrizioni si riducono al minimo indispensabile difficilmente si riesce a lavorare di fantasia, soprattutto in casi come questo dove sono descritte situazioni che non fanno parte del quotidiano moderno (guerre medievali, biblioteche e amanuensi, castelli con città fortificate,…). La storia ci mette un po’ a decollare, personalmente ho trovato le prime pagine un po’ noiose perché troppo ricche di dialoghi e un po’ dispersivo. La storia inizia a coinvolgere pian piano il lettore da quando parte il gioco, ma il massimo lo si raggiunge dopo il “Naufragio”. Da questo punto in poi mi è stato difficile smettere di leggere. Era un susseguirsi di vicende e di situazioni che ti lasciavano senza fiato. Il personaggio principale è inizialmente Ian. Solo in un secondo momento assumono un ruolo di rilievo anche gli altri amici: Daniel, per primo; poi Jodie e Martin. Gli altri 2 naufraghi, assenti per buona parte del romanzo, assumeranno alla fine un ruolo di rilievo: in particolare Carl che diventa fondamentale per lo svolgersi della storia. Accanto ai protagonisti moderni, ci sono anche i protagonisti medievali: di particolare importanza sono i personaggi di Isabeau de Montmayeur, Guillaume De Ponthieu e una menzione spetta a Jerome Derangale, che con le sue azioni da origine a un evolversi inaspettato e turbolente della vicenda. Infine vanno citati personaggi che nonostante non abbiano avuto un ruolo fondamentale nella vicenda, lo hanno avuto nella storia medievale: si tratta infatti di personaggio storicamente esisti: Henri de Bar, Etienne de Sancerre, Henri de Grandprè e Filippo II Augusto (anche Guillaume de Ponthieu è esitito realmente).
La vicenda ruota attorno alla famosa Battaglia di Bouvines (Battaglia_di_Bouvines), svoltasi il 24 Luglio 1214, una Domenica, giorno inaspettato per una battaglia, poiché si trattava del Giorno del Signore, quindi un giorno dove anche le crisi più gravi non pretendevano di essere risolte. L’attacco vedeva contrapposti lo schieramento del duca di Fiandra, alleato degli inglesi e dell’imperatore Ottone IV di Germania, contro lo schieramento francese, che al suo fianco godeva dell’appoggio del papato. L’esito finale della battaglia è Storia!
Alla fine del romanzo, quando ormai la storia sembra concludersi in un determinato modo, c’è sempre il colpo di scena finale che capovolge la situazione. E il finale aperto non lascia che nel lettore il desiderio di leggere al più presto il seguito!
La scena che più ho amato è la descrizione dell’attività amanuense nelle biblioteche dei monasteri. Deformazione professionale, dal momento che adoro studiare le pergamene antiche! Inoltre bisogna sottolineare che ho imparato più storia medievale leggendo questo libro che studiando libri sull’argomento. E infine vi segnalo le note dell’autrice alla fine del romanzo: sono chiarificatrici sulle vicende del romanzo, ed io le ho trovate interessanti perché spiegano al lettore alcune cose importanti.
La mia valutazione finale è 4 stelline e mezzo. 
A presto,
Isy


 Per saperne di più sulla trilogia:  http://www.hyperversum.it/index.asp



22 marzo 2011

Saghe Fantasy 02

Salve a tutti, eccoci di nuovo con la nostra rubrica “Saghe Fantasy” nella quale cercherò di mettere ordine, attraverso le trame e la successione corretta, di saghe o cicli fantasy.
Oggi vi vado a parlare di una serie che mi è piaciuta moltissimo, cioè quella di Cecilia Randall, intitolata Hyperversum e proprio perché ho “vissuto “questi libri, ho voluto creare un bannerino speciale, per ricreare l’atmosfera medievale.


 Francamente, prima di acquistare, per un fortuito caso, il primo libro di questa saga, non conoscevo né l’autrice né tanto meno la sua bravura. Questi tre romanzi sono a dir poco perfetti per me perché uniscono l’elemento fantasy a quello storico( le mie due passioni) e casualmente proprio mentre leggevo il primo volume, stavo studiando storia medievale, una felice ma appropriata coincidenza, visto che vivevo attraverso le pagine del libro, avvenimenti storici che stavo cercando di imparare.
Vi assicuro che a distanza di quasi due anni, la cosa che ricordo di più della storia medievale è proprio la battaglia di  Bouvines che viene narrata magistralmente dall’autrice. Certe volte ho sperato di poter trovare un romanzo altrettanto efficace per lo studio di altre materie :)!!

Passiamo quindi alla presentazione di questi tre libri.

Titolo: Hyperversum
Autore: Cecilia Randall
Pagine: 800
Prezzo: € 8,90
Editore: Giunti (edizione economica)
Anno di uscita: dicembre 2006

Trama
Daniel ha una passione bruciante per un videogioco online, ''Hyperversum'', che trasporta la sua fantasia nella storia. Dentro la realtà virtuale ha imparato a essere un perfetto uomo del Medioevo e conosce tutte le astuzie per superare ogni livello di gioco. Una sera, Daniel gioca con alcuni amici, e mentre vivono tutti insieme la loro avventura virtuale nel Medioevo, vengono sorpresi da una tempesta che li tramortisce: i ragazzi si ritrovano così in Fiandra, nel bel mezzo della guerra che vede contrapposte Francia e Inghilterra. Si apre quindi per loro una nuova vita, nuove strade, un nuovo amore...

Prima lettura by Lya: 5 stelline

Nei prossimi giorni pubblicheremo la recensione di questo libro scritta da Isy, che come me ha apprezzato molto questo libro e tra l’altro le ho promesso che le avrei regalato il secondo volume.QUI


Titolo: Hyperversum. Il falco e il Leone.
Autore: Cecilia Randall
Pagine:760
Prezzo: € 8,90
Editore: Giunti (edizione economica)
Anno di uscita: ottobre 2007

Trama
A due anni di distanza dal primo viaggio e dopo molti vani tentativi, Hyperversum trasporta nuovamente Ian e Daniel nel XIII secolo. Per riabbracciare l'amata Isabeau e vedere la nascita del suo primogenito, Ian si trova coinvolto nella ribellione dei baroni inglesi contro Giovanni Senza Terra. Daniel cerca di tornare nel suo tempo, ma rimane imprigionato suo malgrado nel 1215, tra le grinfie del nemico giurato di Ian: Geoffrey Martewall, barone di Dunchester.

Prima lettura by Lya: 4 stelline e mezzo


Titolo: Hyperversum. Il Cavaliere del Tempo
Autore: Cecilia Randall
Pagine: 720
Prezzo: € 17,50
Editore: Giunti
Anno di uscita: gennaio 2009

Trama
Sono passati tre anni dal momento in cui Ian e Daniel si sono salutati prendendo strade (e secoli) molto diversi tra loro. Di tanto in tanto, Daniel non può fare a meno di ritentare una partita con Hyperversum, nella speranza di incontrare nuovamente l'amico. Inaspettatamete, un giorno, riceve una misteriosa mail firmata Falco d'Argento, il soprannome con cui Ian è conosciuto nella sua vita medievale. Daniel è sconvolto: come è possibile? E' ancora una volta il gioco che si intromette nelle loro vite? E' realmente Ian, che ha trovato un nuovo varco nel tempo? O qualcuno si cela dietro le ali del Falco? E perché?

Prima lettura by Lya: 4 stelline.


Prima di concludere voglio dirvi che in molti hanno chiesto all’autrice se ci sarà un quarto libro per Hyperversum e lei ha risposto così nel settembre del 2009 :

“In molti mi chiedete notizie di un possibile Hyperversum 4… Per il momento le avventure di Ian & co. si fermeranno qui. Dopo quasi 5 anni e una trilogia, sento la necessità di conoscere personaggi e posti nuovi e credo anche che i protagonisti di Hyperversum si meritino un po’ di riposo dopo tante peripezie.”



A novembre del 2010 è stato pubblicato un nuovo libro : Gens Arcana che prossimamente recensirò per voi.
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