19 gennaio 2018

5 cose che... 5 classici che ho ancora letto

Buongiorno a tutti!
dopo un po' di latitanza torna la rubrica "5 cose che..." ideata dal blog Twins Books Lovers.
Il tema di oggi mi interessa particolarmente perché ho da sempre lasciato spazio a molti classici della letteratura tra le mie letture ma c'è sempre qualcuno che mi sfugge e che tento di recuperare. Ecco i 5 classici che sono (per ora) sfuggiti al mio radar:

1- David Copperfield di Dickens: l'ho già in lista da leggere quest'anno è , infatti, il mio classicone del 2018. Ho letto una manciata di libri dello scrittore britannico ma non ancora questo famosissimo classico.

2- Guerra e Pace di Tolstoj: ho avuto il coraggio di comprarlo nel 2017 ma è ancora lì che mi attende. Conosco l'autore perché ho letto e apprezzato "Anna Karenina" ma questi due mattoni mi spaventano un pochino quindi non so ancora quando deciderò di leggerli.

3- Don Chisciotte della Mancia di Cervantes: Questo libro non mi ispira per nulla ma è un grandissimo classico della letteratura spagnola che prima o poi deciderò di affrontare.

4- I miserabili di Victor Hugo: Questo libro mi spaventa parecchio perché ho letto anni fa "Notre Dame de Paris" ed è stato un romanzo lentissimo e poco avvincente, nonostante la storia fosse diversa da quella che conoscevo. I miserabili è parecchio più impegnativo ma prima o poi sarà il suo turno.

5- Il giovane Holden di Salinger: ho sentito tanto parlare di questo libro ma non mi è mai capitato tra le mani. Prima o poi lo recupererò.

ecco alcuni dei classici della letteratura che mancano all'appello. Quali sono i vostri?

18 gennaio 2018

RECENSIONE: L'ultima duchessa di Gabrielle Kimm

Buona lettura!
oggi vi propongo un'altra recensione scritta parecchio tempo fa, pian piano le pubblicherò tutte ^^

Titolo: L'ultima duchessa
Autore: Gabrielle Kimm
Pagine: 366
Prezzo: 10 euro
Editore: Newton Compton

Trama
Cresciuta al calore del sole e delle passioni travolgenti dell’Italia rinascimentale, a sedici anni Lucrezia de’ Medici, bella, intelligente e vitale, ha davanti a sé un futuro pieno di promesse.
Il ricco e potente Alfonso d’Este la chiede in sposa e presto il grande castello di Ferrara diventa il suo mondo e la sua reggia. Il duca è un uomo di grande fascino ma inquietante, che nasconde terribili segreti. Così basta una stagione a trasformare il sogno di Lucrezia in un incubo: le pareti di pietra del castello intrappolano la giovane duchessa in una prigione dove la sua giovinezza rischia di spegnersi. Solo l’amante di Alfonso, la seducente e scandalosa Francesca, sembra in grado di domare la furia crescente del duca e il suo disperato bisogno di avere un erede. A Lucrezia, che non rinuncia ai sogni di un tempo, ma ha il cuore spezzato, non resta che ribellarsi, confortata dall'improvviso arrivo al castello di un giovane e geniale pittore...


Dopo essere stato in attesa per più di un paio d’anni, ho deciso d’inserire “L’ultima duchessa” nella sfida del comodino del 2017. Ho acquistato il libro dal Libraccio online per completare l’ordine e arrivare ai fatidici trenta euro per avere la spedizione gratuita, quindi l’ho scelto con superficialità, lo ammetto.

La protagonista della storia è la giovane Lucrezia de Medici, nata a Firenze durante la metà del '500 e figlia di una delle famiglie più importanti e in vista del periodo. Data in moglie in giovanissima età, come di consuetudine, Lucrezia sposa Alfonso d’Este, duca di Ferrara. Il libro narra il periodo dopo il matrimonio con problemi con il marito e il ducato.

Cosa posso dire di questo libro? Per non essere troppo cattiva posso dire che è un romanzo fuffa. Non è un romanzo storico, non è un romanzo erotico, non è un libro incentrato sull'arte e non è un libro romance. Non mi è ancora chiaro cosa è.
Non c’è la componente storica, non c’è una degna componente amorosa, non c’è lo sviluppo dei personaggi o descrizioni grandiose. Di questo libro mi è piaciuto solo il finale.
Non conoscevo Lucrezia de Medici e, dopo aver iniziato la lettura mi sono informata un pochino: la ragazza muore a sedici anni, dopo solo un anno di matrimonio con Alfonso d’Este. Già questa cosa mi ha insospettita, però ho voluto proseguire la lettura per vedere dove l’autrice andava a parare e se tirava fuori dal cappello un qualcosa degno di nota. Il cappello era vuoto…
Tutto il romanzo è incentrato su Lucrezia che rende, dopo il matrimonio e sin dalla prima notte di nozze, impotente Alfonso il quale si sfoga su una prostituta con la quale la cosa va alla grande. Lucrezia si chiede il motivo di questo comportamento del marito e lui si lamenta per questa “castrazione” psicologica che l’innocenza e la purezza di Lucrezia gli suscita. Duecento e passa pagine di questo con solo un intramezzo amoroso di Lucrezia. Il nulla cosmico: non ci sono descrizioni degne di nota, i protagonisti sono piatti e non si evolvono, non viene analizzata la loro psiche. Per non parlare della componente storica pressoché inesistente: Lucrezia vive prima in campagna, quindi niente grandiosità di Firenze e della sua famiglia, e poi chiusa in poche stanze del palazzo di Ferrara. Non vede nulla del mondo, non racconta nulla delle sue abitudini e dei suoi pensieri. Tranne ovviamente il problema sessuale di suo marito. La ragazza è giovane e pura e rimane tale per tutto il romanzo, mentre Alfonso è dipinto come uno sposo/orco ma senza fortificare e motivare questa sua caratteristica. È risaputo che i matrimoni combinati dell’epoca provocavano grandi sofferenze agli sposi, ed in particolare alla sposa la quale non era libera di fare ciò che voleva, ma questa è una delle poche cose che è emersa durante la lettura.
L’unica cosa positiva è il finale che mi è piaciuto e non mi ha fatto gettare il libro fuori dalla finestra.
Credo di essermi lamentata abbastanza e ho deciso di assegnare una stellina e mezzo a questo libro vuoto e superfluo.


Lya

17 gennaio 2018

What's next? | 17 gennaio 2018

Buona giornata lettori e passanti,
come ogni mercoledì sono qui a mostrarvi, con un piccolo commento, le letture terminate, in corso e future.


- Cosa ho appena finito di leggere?
Ho finito ieri sera "La rilegatrice di storie perdute" di Cristina Caboni; tempo fa avevo letto  e apprezzato "Il sentiero dei profumi" e ne ho un ricordo positivo mentre, questo libro non mi ha convinta del tutto, ci sono troppe, tante coincidente del destino. Mi è sembrato troppo pilotato pur essendo la storia di base molto interessante e affine a me.

- Cosa sto leggendo?
Stasera inizierò "La furia dell'assassino" di Robin Hobb; ho voluto intervallare la lettura del primo libro della serie de "L'uomo ambrato" con un altro romanzo per diluirlo nel tempo ma voglio davvero sapere come continua la storia!

-Qual è il prossimo libro che leggerò?
Francamente non lo so. Potrei continuare con il terzo libro della seconda trilogia della Hobb ma non ne sono del tutto sicura poiché molto dipenderà da come finisce il secondo libro: se ci sarà un finale aperto allora le probabilità di iniziare subito il successivo saranno più alte.

16 gennaio 2018

Top Ten Tuesday: Bookish Resolutions/Goals

Buongiorno lettori e passanti!
Eccomi qui con la rubrica delle classifiche incentrate sui libri e la lettura che, a partire da questa settimana, ha cambiato sede infatti, da ora in avanti, i temi saranno reperibili sul blog "That artsy reader girl".
Il tema di oggi è davvero parecchio interessante: Bookish Resolutions/Goals.
Ecco quindi quali sono le mie "risoluzioni" legate ai libri per il 2018

1- Leggere meno ma con più soddisfazione: è il mio motto dell'anno. Non ho più voglia né tempo di "correre" dietro le mie letture ma voglio fare le cose con calma senza affannarmise non riesco a raggiungere un minimo di libri al mese. Per questo ho abbassato il numero finale per la sfida di Goodreads da 80 a 65 libri.

2- Mi piacerebbe leggere qualche classico della lettura contemporanea italiana: ho studiato solo la poesia italiana del 900 ma mi mancano tutti i romanzi di Pasolini, della Morante, di Moravia, di Buzzati ecc. Mi piacerebbe leggere qualcosa di questi autori che conosco ma di cui non ho mai letto nulla. 

3- Vorrei terminare la sfida dei libri in lingua: che ripropongo da tre anni ma che non ho mai concluso. Il minimo è di 6 libri, due sono già prenotati, devo solo cercare gli altri 4. ^^

4- Vorrei finire di leggere tutti i libri cartacei acquistati prima del 2016: sono già a buon punto perché lo scorso anno ne ho letti la bellezza di 21 su 40 e qualcosa!

5- Vorrei trovare la mia vecchia ispirazione quando vado in libreria: è da parecchio che non riesco più a comprare in maniera convinta o mirata in libreria o online. Sono sempre dubbiosa, titubante...
Sarà che ho volutamente virato e cambiato quasi radicalmente le mie letture e quindi mi sento come una papera spersa; so solo che i libri della BEAT sono l'unica sicurezza quando compro.

6- Vorrei tornare a leggere più fantasy classici: ben selezionati. Ho già ricominciato lentamente a concedermi qualche "nuova" serie, per lo più già terminata e vorrei continuare in questo modo ^^

7-Vorrei essere meno "superficiale" durante la lettura: godendomi pienamente le storie che mi piacciono e gustandomi ogni momento. Ormai non ci riesco più a isolarmi completamente dai miei pensieri per catapultarmi nei libri. Forse questa è una caratteristica dei più "giovani"...

8- Vorrei beccare letture sempre belle e appassionanti: evitando le fregature o i romanzi inutili e vuoti. Insomma, vorrei belle storie e bei significati che mi lascino qualcosa di indelebile.

Ecco i miei goals per l'ano 2018. Quali sono i vostri? :)
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