Buonsalve lettori e passanti,
non so bene quando completerò e pubblicherò questo post perché nei primi mesi di questo 2018 non ho visto molti telefilm ma mi sono concentrata su pochi.
Il primo telefilm di cui vi voglio parlare e che mi ha tenuta bloccata per un mesetto è "Grimm"; ho divorato le prime tre stagioni in poche settimane per poi rallentare con la quarta e arenarmi con la quinta. Forse, con il tempo, concluderò la seconda parte della quinta e la sesta, la stagione finale che conta meno episodi delle altre, ma attualmente non ne ho l'intenzione.
I "grimm" sono uomini e donne che vedono creature, per lo più animalesche d'ispirazione favolistica, che convivono con gli umani mimetizzandosi tra essi. Il protagonista è un poliziotto che diventa anche un grimm e combatte il crimine della sua città utilizzando i suoi poteri.
All'inizio il telefilm mi è piaciuto tantissimo perché era dinamico, "nuovo" e anche simpatico, insomma una storia appassionante ma non impegnativa che vedeva la compresenza della polizia e di elementi magici legati alle favole classiche dei fratelli Grimm. Una comunione davvero ben orchestrata nelle prime due stagioni e mezzo mentre ho trovato la quarta e la quinta ripetitive e "poco credibili". Gli intrecci sono così incasinati da risultare davvero assurdi con morti e resurrezioni del tutto inutili e decisamente destabilizzanti. Anche il cambiamento dei diversi protagonisti è troppo radicale; insomma, simpatiche le prime stagioni, noiose e arzigogolate le ultime.
Il secondo telefilm, o meglio mini serie, di cui voglio tessere le lodi è "L'altra Grace (Alias Grace)" tratto dall'omonimo romanzo di Margaret Atwood. La storia, ambientata in Canada durante la metà dell'Ottocento, narra le vicende legate a Grace, accusata anni prima di essere un'assassina a sangue freddo. Infatti, una giuria ha decretato la sua colpevolezza per l'accusa riguardante l'omicidio dei suoi padroni e, dopo questo avvenimento, è stata tenuta segregata in manicomio e poi in carcere. Alcuni sostengono che la ragazza sia innocente e, quindi, chiedono a un celebre psicologo di analizzare i ricordi di Grace per comprendere infine la verità.
Questo telefilm è davvero ben fatto e mi è piaciuto moltissimo; la storia si snoda elegantemente durante le puntate e inquieta e intenerisce allo stesso tempo. Grace è un personaggio complesso e ambiguo che riesce a riempire lo schermo con i suoi pensieri e le sue azioni. Ogni sua mossa è ben orchestrata pur nella sua semplicità e apparente onestà.
Assolutamente promosso e consigliato!
Altra serie storica in cui mi sono tuffata è "Versailles" di cui ho visto la prima stagione e a breve vedrò la seconda. Come da titolo, il telefilm racconta come Luigi XIV sia riuscito a trasformare una semplice residenza di campagna nella grande reggia che è ora, soggiogando al contempo i nobili e i cortigiani. Insomma "Versailles" racconta gli intrighi sociali e politici che il regnante e i suoi cortigiani hanno intessuto nei primi anni di regno di Luigi XIV.
La serie è piuttosto lenta ma i costumi e gli attori sono stati scelti in modo davvero oculato e concorrono alla realizzazione di un bel telefilm storico ricco e dettagliato(forse un tantino troppo). Continuerò sicuramente la visione.
Dopo aver rimandato per qualche tempo sono tornata a vedere "Black mirror" che è arrivato alla quarta stagione su Netflix. Come sempre le puntate sono dei mini film che mostrano come, in un futuro alternativo, la tecnologia potrebbe essere così invasiva da riuscire a stravolgere i rapporti umani in modo imprevedibile e piuttosto distruttivo. Degli episodi proposti me ne sono piaciuti tre in particolare, quelli pari, il secondo, il quarto e il sesto. Vi consiglio caldamente la visione di tutta la serie perché fa riflettere molto.
Verso la fine del mese di marzo, mi sono buttata nella visione della prima stagione di Jessica Jones visto che è da poco uscita la seconda. Questo telefilm narra le vicenda di Jessica, una ex supereroina alle prese con la sua nemesi. Se le prime puntate mi sono piaciute parecchio perché la protagonista è davvero un personaggio affascinante e autolesionista, andando avanti nella visione ho rallentato tutto perché mi annoiavo. Non conoscevo Jessica, ho dovuto fare una breve ricerca su Wikipedia per capire un pochino la sua storia perché nel telefilm non emerge subito ma s'intuisce qualcosa, qua e là, ma senza un vero ordine. Lei è davvero figa come protagonista, una ragazza forte e determinata a raggiungere i suoi scopi ma è al contempo fragile e insicura. Questa dualità mi ha spinto a vedere tutte e 13 le puntate anche se le ultime senza troppa convinzione. Comunque è possibile che in futuro vedrò la seconda stagione ma adesso, come Stranger things, sospenderò la visione. Mi aspettavo qualcosa in più.
Ultimo (e fuori da Netflix), ma non per bellezza, è Victoria, serie tv che narra le vicende della celebre regina inglese nei sui primi anni di regno, di cui ho fatto fuori in meno di due settimane tutta la prima stagione. Bello, ben fatto, ottima scelta degli attori, vestiti stupendi ambientazioni davvero realistiche... sinceramente? non ho nulla da dire su questo telefilm storico se non che è davvero molto bello e ben fatto e che lo consiglio a tutti coloro che amano il genere e che sono attirati dal periodo vittoriano. Avevo già visto il film "Young Victoria" e anche in quel caso avevo apprezzato il tutto, ma qui siamo a un livello decisamente superiore. Assolutamente consigliato e proseguirò a breve la visione della seconda serie. (ho ancora la sigla che mi risuona nel cervello "hallelujaaaaah" XD).
Ecco cosa ho visto dall'inizio dell'anno ad ora. Prossimamente conto di vedere la seconda stagione di Victoria, la quarta e ultima di Reign, la quinta di The 100 (che vedrò sicuramente in inglese perché non voglio aspettare), le ultime due puntate di Strike (tratte dal terzo libro di Robert Galbraith) e finalmente mi dedicherò a Dowton Abbey che mi aspetta da anni! Vedremo se ci riuscirò!
Voi cosa avete visto di bello? Cosa mi consigliate?
08 aprile 2018
07 aprile 2018
Ricapitoliamo: marzo 2018
Buon sabato lettori e passanti,
in velocità voglio ricapitolare con voi alcune delle attività del blog durante il mese appena terminato!
in velocità voglio ricapitolare con voi alcune delle attività del blog durante il mese appena terminato!
LIBRI LETTI
PAGINE LETTE
2059
RECENSIONI DI MARZO
POST DEL MESE VARI ed EVENTUALI
ACQUISTI E REGALI
Nessun acquisto e regalo nel mese di marzo
TBR DI MARZO
Cosa ho letto?
Nord e sud di Elizabeth Gaskell - Letto
Ruin and rising di Leigh Bardugo - Letto
La donna del bosco di Hannah Kent - Non Letto
La forma dell'acqua di Gullelmo del Toro - Non etto
TBR DI APRILE
L'usignolo di Kristin Hanna
La caduta dei tre regni di Morgan Rhodes
Il deserto dei tartari di Dino Buzzati
Il profumo del caffè di Anthony Cappella
ecco il mega recap del mese appena finito! ^^
05 aprile 2018
RECENSIONE: Brutti di Scott Westerfeld
Buon pomeriggio e buona lettura!
Titolo: Brutti
Autore: scott westerfeld
Pagine: 354
Prezzo: 19,50 euro
Serie: Beauty trilogy #1
Editore: Mondadori
(disponibile in un unico volume tutta la trilogia)
Trama
Tally è una ragazza normale. Ma essere normali, nel suo mondo, equivale a essere brutti. Brutti solo fino a sedici anni, fino a quando non si è sottoposti per legge a un'operazione di chirurgia estetica che rende bellissimi e uguali a tutti gli altri "perfetti". Ecco perché Tally non vede l'ora di compiere sedici anni. Ma poco prima del giorno fatidico incontra Shay, che le fa scoprire il brivido dell'imprevisto e il fascino dell'imperfezione e la mette al corrente di un'inquietante versione dei fatti. Tally adesso non vede l'ora di conoscere la verità. E sarà più difficile e pericoloso di un'operazione...
Ho la trilogia “Beauty” di Scott Westerfeld nella mia tbr da tipo quattro o cinque anni e, un po’ perché avevo millemila serie in corso, un po’ perché il desiderio di leggere questo mattonazzo era passato, l’ho lasciato lì a fare polvere. Mi sono finalmente decisa a iniziarlo e a concluderlo nel corso del 2017.
Ho deciso di spezzare la trilogia leggendo i singoli libri separatamente perché dubito che avrei retto. Prima d’iniziare voglio ricordarvi che il terzo e ultimo libro della serie “Speciali” non è mai arrivato singolarmente in Italia ma la Mondadori ha pensato bene di pubblicarlo includendolo direttamente nel mattonazzo, giusto per far spendere più soldi ai lettori.
Bando alle ciancie, vi dico che questo libro è adatto a un pubblico davvero giovane e ingenuo, poco abituato a leggere distopici e romanzi fantasy in generale. Perché dico questo? Perché ho trovato il primo libro davvero infantile e poco approfondito.
La storia di base non è niente male perché è incentrata su questo mondo diviso in tre settori: i brutti, i belli stupidi e i belli intelligenti. I brutti sono i ragazzi fino ai 16 anni che vivono a Bruttopoli e attendono di essere sottoposti all'intervento estetico che li trasformerà in belli: tutta una gioventù vissuta nell'attesa di una operazione chirurgica totale, necessaria per i loro standard, che li trasformerà in persone esteticamente armoniose e perfette. Poi ci sono i belli “stupidi” che sono i giovani operati che passano la loro vita facendo festa e divertendosi mentre, l’ultimo gruppo, è quello dei belli “intelligenti” che governano le varie città. Già qui, se non si è dei pecoroni, si dovrebbe intuire che qualcosa non va come dovrebbe ma Tally, la protagonista, evidentemente non fa parte del gruppo dei “critici”, anzi lei vuole a tutti i costi diventare bella e fare una vita all'insegna della nullafacenza. Dopo aver conosciuto una nuova ragazza, Tally si trova immischiata in una situazione più grande di lei che però la costringe a riflettere: viene a conoscenza dell'esistenza di persone che non vogliono diventare perfette e che sono fuggite dalla città e dal controllo dei governanti. Questa cellula di “rivoltosi” deve essere fermata e Tally diventa una pedina per poterci riuscire. Ma come? Una ragazzina di città superficiale può riuscire dove l’intelligenza, l’esperienza e la tecnologia hanno fallito? Mi sembra così improbabile che Tally ci riesce anche abbastanza facilmente (XD).
Che dire? La base di partenza è davvero interessante e inquietante ma viene brutalmente messa da parte dalla stupidità e dal carattere infantile della protagonista che ha la profondità interiore di una pozzanghera. Lei vuole diventare bella e divertirsi, punto. Non le interessa nient’altro. Un minimo di senso critico le viene fuori successivamente ma non è un cambiamento importante perché comunque rimane fissata con la bellezza esteriore. Ovviamente parte l’immancabile triangolo amoroso, l’errore in buonafede e un finale è a dir poco confuso che mi ha lasciata piuttosto insoddisfatta.
Cosa mi è piaciuto? La tematica che c’è alla base dell’idea dell’autore della bellezza a tutti i costi tanto da creare persone quasi lobotomizzate e da voler vivere una vita vuota e senza reali stimoli. Cosa manca? Una vera caratterizzazione dei personaggi che risultano tutti estremamente ingenui (a voler essere buoni) e poco approfonditi nonostante vivano delle situazioni abbastanza intense e interessanti. Ci sta che all’inizio Tally abbia una visione unica della vita incentrata sulla bellezza fisica, ma dopo doveva scattare qualcosa in lei da cambiare il suo punto di vista.
Caro autore, capisco che il tuo romanzo sia dedicato a un pubblico giovane ma occorreva approfondire su parecchie cose!
Assegno al libro due stelline sperando che il secondo possa risollevare le sorti della storia.
Lya
Titolo: Brutti
Autore: scott westerfeld
Pagine: 354
Prezzo: 19,50 euro
Serie: Beauty trilogy #1
Editore: Mondadori
(disponibile in un unico volume tutta la trilogia)
Trama
Ho deciso di spezzare la trilogia leggendo i singoli libri separatamente perché dubito che avrei retto. Prima d’iniziare voglio ricordarvi che il terzo e ultimo libro della serie “Speciali” non è mai arrivato singolarmente in Italia ma la Mondadori ha pensato bene di pubblicarlo includendolo direttamente nel mattonazzo, giusto per far spendere più soldi ai lettori.
Bando alle ciancie, vi dico che questo libro è adatto a un pubblico davvero giovane e ingenuo, poco abituato a leggere distopici e romanzi fantasy in generale. Perché dico questo? Perché ho trovato il primo libro davvero infantile e poco approfondito.
La storia di base non è niente male perché è incentrata su questo mondo diviso in tre settori: i brutti, i belli stupidi e i belli intelligenti. I brutti sono i ragazzi fino ai 16 anni che vivono a Bruttopoli e attendono di essere sottoposti all'intervento estetico che li trasformerà in belli: tutta una gioventù vissuta nell'attesa di una operazione chirurgica totale, necessaria per i loro standard, che li trasformerà in persone esteticamente armoniose e perfette. Poi ci sono i belli “stupidi” che sono i giovani operati che passano la loro vita facendo festa e divertendosi mentre, l’ultimo gruppo, è quello dei belli “intelligenti” che governano le varie città. Già qui, se non si è dei pecoroni, si dovrebbe intuire che qualcosa non va come dovrebbe ma Tally, la protagonista, evidentemente non fa parte del gruppo dei “critici”, anzi lei vuole a tutti i costi diventare bella e fare una vita all'insegna della nullafacenza. Dopo aver conosciuto una nuova ragazza, Tally si trova immischiata in una situazione più grande di lei che però la costringe a riflettere: viene a conoscenza dell'esistenza di persone che non vogliono diventare perfette e che sono fuggite dalla città e dal controllo dei governanti. Questa cellula di “rivoltosi” deve essere fermata e Tally diventa una pedina per poterci riuscire. Ma come? Una ragazzina di città superficiale può riuscire dove l’intelligenza, l’esperienza e la tecnologia hanno fallito? Mi sembra così improbabile che Tally ci riesce anche abbastanza facilmente (XD).
Che dire? La base di partenza è davvero interessante e inquietante ma viene brutalmente messa da parte dalla stupidità e dal carattere infantile della protagonista che ha la profondità interiore di una pozzanghera. Lei vuole diventare bella e divertirsi, punto. Non le interessa nient’altro. Un minimo di senso critico le viene fuori successivamente ma non è un cambiamento importante perché comunque rimane fissata con la bellezza esteriore. Ovviamente parte l’immancabile triangolo amoroso, l’errore in buonafede e un finale è a dir poco confuso che mi ha lasciata piuttosto insoddisfatta.
Cosa mi è piaciuto? La tematica che c’è alla base dell’idea dell’autore della bellezza a tutti i costi tanto da creare persone quasi lobotomizzate e da voler vivere una vita vuota e senza reali stimoli. Cosa manca? Una vera caratterizzazione dei personaggi che risultano tutti estremamente ingenui (a voler essere buoni) e poco approfonditi nonostante vivano delle situazioni abbastanza intense e interessanti. Ci sta che all’inizio Tally abbia una visione unica della vita incentrata sulla bellezza fisica, ma dopo doveva scattare qualcosa in lei da cambiare il suo punto di vista.
Caro autore, capisco che il tuo romanzo sia dedicato a un pubblico giovane ma occorreva approfondire su parecchie cose!
Assegno al libro due stelline sperando che il secondo possa risollevare le sorti della storia.
Lya
04 aprile 2018
What's next? | 4 aprile 2018
Buongiorno lettori e passanti,
nuovo mercoledì, nuovo aggiornamento delle mie letture. Nell'ultimo periodo ho rallentato un tantino ma spero di riprendere un po' il ritmo.
nuovo mercoledì, nuovo aggiornamento delle mie letture. Nell'ultimo periodo ho rallentato un tantino ma spero di riprendere un po' il ritmo.
Ho terminato da una settimana buona la trilogia Grisha della Bardugo... vi dico solo che mi aspettavo qualcosa di più ma che questo terzo volume mi è piaciucchiato abbastanza. Avrei preferito un finale leggermente diverso, un po' più forte e meno prevedibile ma bisogna accontentarsi.
Sono alle ultimissime pagine de "La falsaria" della Shapiro, un romanzo pubblicato dalla mia adorata Beat editori ma che non mi ha coinvolto come mi aspettavo. Sembrava una bella lettura legata all'arte ma non c'è alcuna evoluzione della storia; attendo di leggere il finale per dare un giudizio definitivo.
-Qual è il prossimo libro che leggerò?
Probabilmente leggerò "L'usignolo" di Kristin Hannah che ho nella mia sfida del comodino... oppure mi butterò su "Espiazione" di Ian McEwan.
Cosa state leggendo? ^^
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