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20 febbraio 2014

RECENSIONE: Riflessi di morte di Neal Baer



Nuova recensione!
Titolo: Riflessi di morte
Autori: Neal Baer e Jonathan Greene
Pagine: 384
Prezzo: 9.90
 Casa editrice: tre60
 
Trama
Il senso di colpa è una ferita che non si rimargina. Quando era bambina, Claire ha assistito – impotente – al rapimento della sua migliore amica. E, da quel giorno, ha giurato a se stessa di dedicare la sua esistenza allo studio del Male: per riconoscerlo, per fermarlo, per sconfiggerlo… La dottoressa Claire Waters è al settimo cielo: dopo una durissima selezione, è riuscita a entrare in un programma riservato ai migliori psichiatri forensi del Paese. E adesso deve affrontare il suo primo paziente: Todd Quimby, detenuto in un carcere di massima sicurezza con l’accusa di violenza sessuale. Secondo Claire, tuttavia, quell’uomo non è un pericolo per la società, e può essere liberato sulla parola per iniziare la terapia psichiatrica. Nemmeno ventiquattro ore dopo la scarcerazione, però, Claire apprende una notizia agghiacciante: la polizia ha trovato il cadavere di una giovane donna. E gli indizi raccolti sul luogo del delitto riconducono proprio a Quimby, che nel frattempo è sparito nel nulla. Sconvolta, la psichiatra non può accettare il fatto di essere la causa della morte di un’innocente. Di un’altra innocente. E, pur di rimediare all’errore commesso, è disposta a mettersi in gioco e a rischiare tutto: la sua carriera, il suo futuro e, forse, la sua stessa vita. Ma Claire non può immaginare che, nell’ombra, qualcuno segue ogni suo passo e controlla ogni sua mossa. Perché lei è soltanto una pedina in un piano perfetto…
 
Inserito i wish list da tempo e acquistato usato online, "Riflessi di morte" è un thriller che mi ha alquanto deluso, non tanto per i contenuti, quanto più per il disordine che regna nelle pagine(non in senso ortografico ma proprio cronologico).

La protagonista della storia è Claire, una giovane brillante specializzata in psichiatria che inizia un particolare programma di affiancamento con alcuni detenuti con problemi mentali. Il suo primo paziente, Todd Quimby, è un uomo violento e disturbato con un odio interiore per le donne; Claire riesce a farlo parlare del suo passato e, dopo aver ottenuto la libertà condizionale, inizia a importunare la giovane psichiatra. A partire da questo momento Claire, grazie anche ad alcune sue decisioni azzardate, viene coinvolta in una spirale di omicidi brutali che la vedono come vittima ideale.

Come ho già anticipato nell'introduzione, questo romanzo è parecchio deludente sotto diversi punti di vista; se non volessi evitare troppi spoiler riuscirei a demolire completamente l'intreccio.
Prima di tutto la storia, che dovrebbe essere incentrata sull'aspetto psicologico dei protagonisti, ha uno svolgimento eccessivamente veloce e i personaggi non sono analizzati come dovrebbero, anzi, molte cose sono lasciate in sospeso e l'introspezione è quasi assente. L'intreccio è strano perché la scansione degli avvenimenti mi è sembrata quasi priva di senso: Claire inizialmente sembra una psichiatra in gamba, che sa fare il suo lavoro però dopo poche pagine si lascia coinvolgere dal caso che le viene sottoposto. Addirittura gioca con le emozioni e le reazioni del paziente(voglio ricordare che Todd è un detenuto con dei precedenti penali) mettendosi in pericolo in prima persona, tutto pur di dimostrare al suo nuovo mentore di saper gestire la cosa. Tutto questo mi sembra estremamente sciocco e poco professionale. A seguito di questa azione sconsiderata vengono attuati una serie di omicidi di donne e Claire è in constante pericolo. Cosa fa lei? Scappa dalla sua guardia personale assegnatale dalla polizia e va a fare da esca al serial killer: da sola, ribadisco. I non sense continuano.
In tutto questo frangente vengono intermezzati dei flashback che appartengono al passato della ragazza: da bambina ha assistito impotente al rapimento della sua migliore amica. Costantemente assillata dai sensi di colpa, intreccia la sua vicenda a quella di Todd, anche se i collegamento non sono molto chiari. Quando tutto poi sembra essersi risolto, parte la parte con meno senso di tutto il libro: il complotto farmaceutico. Non voglio dire nient'altro sull'argomento, ma la parte finale del romanzo racconta di due casi, oltre quello principale, di cui uno è davvero fantascientifico. Almeno nel modo con cui l'autore pone il tutto. Insomma sembra quasi che lo scrittore abbia preso tre casi diversissimi tra loro(il serial killer, il rapimento e il complotto farmacologico) e li abbia buttati tutti insieme tentando un collegamento poco riuscito. Sinceramente ero totalmente spiazzata dall'andamento della storia così come dalla poca importanza data ai sentimenti della protagonista che vive momenti terribili ma non sembra esserne toccata. Tutto si riduce all'assurdo senso di colpa di Claire per il rapimento della sua amica. Questo dovrebbe essere un thriller psicologico ma invece mi è sembrato un'accozzaglia di avvenimenti poco misteriosi  ma molto confusi corredato a personaggi con poco spessore.
Da amante dei telefilm thriller dico convinta che è meglio vedersi una puntata di "Criminal minds" ...

Assegno 2 stelline.

Lya
 

03 ottobre 2012

ANTEPRIMA: Il club dei ricordi perduti e Riflessi di morte

Buongiorno lettori,
oggi vi presenterò due libri che usciranno a breve per la casa editrice tre60.
"Il club dei ricordi perduti", disponibile nelle librerie a partire da domani, racconta la storia di una donna moderna che ha perso se stessa e che tenta, attraverso un hobby semplice ed antico, di riemergere e crearsi una nuova vita riscattandosi e trovando nuove amicizie, mentre "riflessi di morte" è un thriller mozzafiato con protagonista una psichiatra forense determinata a sconfiggere il male e soprattutto a fermare le persone che possono farlo.

Titolo: Il club dei ricordi perduti
Titolo originale:
The Knitting Cicle
Autore:
Ann Hood
Pagine:
352
Prezzo:
9,90 euro
 Editore: Tre60
Genere: Narrativa
Data di pubblicazione : 4 ottobre 2012

Trama

Senza nessuno cui dedicarle, le parole sono vuote e inutili. Come vuota e inutile è ormai la vita di Mary Baxter, una brillante giornalista che ha visto il filo della sua esistenza spezzarsi un maledetto giorno di primavera. Tuttavia, con un matrimonio sull’orlo del fallimento e un lavoro che ha perso ogni significato, Mary sorprende per prima se stessa quando decide di seguire l’unico consiglio che le ha dato la madre per superare il dolore: iscriversi a un corso di lavoro a maglia. Scettica ma allo stesso tempo incuriosita, Mary inizia quindi a frequentare la merceria di Alice – una premurosa e saggia vecchietta – dove cinque donne si ritrovano ogni mercoledì sera per creare sciarpe, maglioni, cappellini e calzini. Così, col passare delle settimane, si instaura un profondo rapporto di intimità e amicizia tra Mary e le componenti del «club», che durante le sedute le raccontano il proprio passato. Come Scarlet, che ha deciso di aprire una panetteria dopo aver perso l’amore; o Beth, madre di quattro figli, che si porta dietro un grande rimpianto; e poi Lulu, Ellen, Harriet, ognuna con la sua storia e i suoi segreti, le gioie e le delusioni, i successi e i fallimenti… E saranno proprio quelle donne e la serenità trasmessa dal lavoro a maglia ad aiutare Mary a capire che è sempre possibile uscire dal guscio in cui ci rinchiudiamo, per aprirci di nuovo alla vita e all’amore.

Titolo: Riflessi di morte
Titolo originale: Kill Switch 
Autore: di Neal Baer, Jonathan Greene
Prezzo: 9,90 €
Pagine: 384
 Editore: Tre60
Genere: thriller
Data pubblicazione: 11 ottobre 2012
Trama
Il senso di colpa è una ferita che non si rimargina. Quando era bambina, Claire ha assistito – impotente – al rapimento della sua migliore amica. E, da quel giorno, ha giurato a se stessa di dedicare la sua esistenza allo studio del Male: per riconoscerlo, per fermarlo, per sconfiggerlo… La dottoressa Claire Waters è al settimo cielo: dopo una durissima selezione, è riuscita a entrare in un programma riservato ai migliori psichiatri forensi del Paese. E adesso deve affrontare il suo primo paziente: Todd Quimby, detenuto in un carcere di massima sicurezza con l’accusa di violenza sessuale. Secondo Claire, tuttavia, quell’uomo non è un pericolo per la società, e può essere liberato sulla parola per iniziare la terapia psichiatrica. Nemmeno ventiquattro ore dopo la scarcerazione, però, Claire apprende una notizia agghiacciante: la polizia ha trovato il cadavere di una giovane donna. E gli indizi raccolti sul luogo del delitto riconducono proprio a Quimby, che nel frattempo è sparito nel nulla. Sconvolta, la psichiatra non può accettare il fatto di essere la causa della morte di un’innocente. Di un’altra innocente. E, pur di rimediare all’errore commesso, è disposta a mettersi in gioco e a rischiare tutto: la sua carriera, il suo futuro e, forse, la sua stessa vita. Ma Claire non può immaginare che, nell’ombra, qualcuno segue ogni suo passo e controlla ogni sua mossa. Perché lei è soltanto una pedina in un piano perfetto…
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