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31 ottobre 2017

Halloween tra libri, film e serie tv: i romanzi

Buon Halloween lettori e passanti!
Anche se non riesco a fare più gli speciali di Halloween di un tempo, non posso non dedicare almeno qualche  piccolo post alla festa angloamericana più terrificante del mondo!
Per cambiare un pochino, ho deciso di pensare alla tipica serata del lettore e amante delle serie tv e dei film e quindi eccomi qui a "consigliarvi" due libri, due telefilm e due film che, per me, sono adatti alla serata. Per primi lascio spazio ai lettori!

SEZIONE LIBRI:
Ammetto che non sono una grande amante dei libri horror, preferisco di più un bel thriller psicologico che riesce comunque a spaventarmi e inquietarmi profondamente ma senza avere o i vampiri (che mi hanno scocciata ormai) oppure scene splatter.
Vi proporrò la lettura di un classico e quella di un romanzo contemporaneo.

Per non risultare banale, non vi proporrò il "Dracula" di Stoker o il "Frankenstein" della Shelly, neanche Edgar Allan Poe o Lovecraft, ma ho scoperto un'interessante raccolta di piccole storie scritte da Ray Bradbury e pubblicate la prima volta nel 1955. Lo so, non è proprio un classico ma credo che valga la pena fanne un cenno.


Titolo: Paese d'ottobre
Autore: Ray Bradbury
Pagine: 200
Prezzo:10 euro
Editore: Mondadori

Trama
Mentre creava le "Cronache marziane", Bradbury scrisse anche una serie di novelle ambientate nei luoghi della sua infanzia, le piccole cittadine dell'immutabile Middle West agricolo. E a queste 'cronache terrestri' diede il titolo di "Paese d'ottobre", perché in ottobre la luce del sole declina facendo sfumare gli oggetti quotidiani tra le ombre ed è allora che, dietro le apparenze più comuni, ci è dato di vedere il fatto straordinario che spalanca la possibilità di realtà misteriose e di mondi diversi, nascosti dietro la facciata sonnacchiosa della provincia americana.
Vorrei segnalarvi, sempre di Bradbury anche "L'albero di Halloween".

Come secondo libro perfetto per la lettura nella notte più spaventosa dell'anno ho sicuramente pensato a King, che anche io ho letto anni fa, ma la mia proposta sarà diversa, un po' più al limite con il thriller...

Titolo: Lasciami entrare
Autore: John Ajvide Lindqvist
Pagine: 416
Prezzo: 12,50 euro
Editore: Marsilio

Trama
A Blackeberg, quartiere degradato alla periferia ovest di Stoccolma, il ritrovamento del cadavere completamente dissanguato di un ragazzo segna l'inizio di una lunga scia di morte. Sembrerebbe trattarsi di omicidi rituali, ma anche c'è anche chi pensa all'opera di un serial killer. Mentre nel quartiere si diffonde la paura, il dodicenne Oskar, affascinato dalle imprese dell'assassino, gioisce segretamente sperando che sia finalmente giunta l'ora della rivalsa nei confronti dei bulletti che ogni giorno lo tormentano a scuola. Ma non è l'unica novità nella sua vita, perché Oskar ha finalmente un'amica, una coetanea che si è appena trasferita nel quartiere. Presto i due ragazzini diventano più che semplici amici. Ma c'è qualcosa di strano in Eli, dal viso smunto, i capelli scuri e i grandi occhi. Emana uno strano odore, non ha mai freddo, se salta sembra volare e, soprattutto, esce di casa soltanto la notte... "Lasciami entrare" è una storia d'amore, vendetta e vampiri, un racconto sul dolore dell'infanzia e la forza dell'amicizia, dove sangue e orrore devono piegarsi alla potenza dell'amore e alla voglia di vivere.

Ecco le mie proposte per le letture halloweeniane! Cosa ne pensate? 

Stay tuned per i prossimi post dedicati alle serie tv e ai film che usciranno sempre nel corso della giornata!!

21 novembre 2013

RECENSIONE: Farenheit 451 di Ray Bradbury

Buona lettura!
Titolo: Farenheit 451
Autore: Ray Bradbury
Pagine: 210
Prezzo: 9,00€
Editore: Oscar Mondadori


Trama
Montag fa il pompiere in un mondo dove gli incendi, anziché essere spenti, vengono appiccati. Armati di lunghi lanciafiamme, i militi irrompono nelle case dei sovversivi che conservano libri o altra carta stampata e li bruciano: così vuole la legge. Ma Montag non è felice della sua esistenza alienata, fra giganteschi schermi televisivi e slogan, con una moglie indifferente e passiva e un lavoro che svolge per pura e semplice routine. Finché un giorno, dall’incontro con una donna sconosciuta, nasce un sentimento impensabile, e per Montag il pompiere inizia la scoperta di un mondo diverso da quello in cui è sempre vissuto, un universo di luce non ancora offuscato dalle tenebre della società tecnologica imperante.


SAPERE é POTERE
Questo libro, che è con tutte le ragioni annoverato tra i classici della letteratura contemporanea, è stato per me una vera scoperta e una fonte di verità inaspettate, perché pensavo fosse un libro fantascientifico e distopico, invece ho scoperto che ha dei contenuti applicabili alla realtà quotidiana. Un racconto racchiuso in poco più di 150 pagine che è in grado, con le sue tematiche forti e molto attuali, di coinvolgere il lettore spingendolo a riflettere e a rendersi conto con orrore, che non ci accorgiamo del lavaggio del cervello a cui siamo costantemente sottoposti dai media.

Il protagonista è Montag un uomo sposato, con un lavoro che lo entusiasma e soprattutto una persona che si reputa felice perché ritiene di avere tutto ciò di cui si dovrebbe aver bisogno.... ma chi dice ciò di cui abbiamo necessità? Questa è la domanda, che nel mondo del protagonista, nessuno si pone e si vuole porre. Montag fa parte di questa folla volutamente inconsapevole, è un incendiario, uno di quelli che bruciano i libri pensando che siano causa di controversie e problemi, senza fermarsi a riflettere sulla vera ragione che spinge le istituzioni a voler distruggere questa antichissima forma di comunicazione durevole nel tempo.
 Un incontro fortuito, o meglio predestinato, avuto con una sedicenne fuori dagli schemi,  fa in modo che Montag apra gli occhi cambiando totalmente la sua visione del mondo e della realtà che vive: una società opprimente fatta di assoluto controllo mediatico da parte dello Stato, che bandisce i libri, bruciandone i restanti e punendo duramente i possessori. Il protagonista quindi si rende conto che non è veramente felice e soddisfatto, capisce che la sua vita e vuota e  manca di qualcosa: la conoscenza che può avere solo attraverso i libri. Inizia quindi la sua discesa negli inferi che lo farà diventare un uomo nuovo.

Prima di passare a ai contenuti che mi hanno coinvolta maggiormente, voglio segnalarvi la presenza di moltissime similitudini e metafore fantasiose, che certamente colpiscono l'immaginazione del lettore e che sembrano essere il marchio di fabbrica dell'autore. In ogni frase infatti ho notato la presenza di questi paragoni un po' fuori dagli schemi, che però riescono bene a rendere l'idea che vuole comunicarci l'autore.
Come ho già accennato nell'introduzione della recensione, moltissimi sono i temi che mi hanno colpita durante la lettura di questo breve romanzo: si parla di conformismo, di dittatura mentale, si denota una larga presenza di mediocrità e chiusura culturale, che può anche essere interpretata come ricerca di sicurezza nelle mura conosciute di casa propria. É evidente, in alcuni personaggi di Bradbury, il desiderio del "non sapere" in quanto, quel poco che si conosce, basta e avanza per la vita passiva e controllata a cui vengono abituati, non rendendosi conto che invece questa spinta verso la chiusura, questa assoluta censura portata al limite estremo, fa in modo che la popolazione si annulli completamente, non abbia opinioni e che quindi si venga a creare ciò che è successo nel passato, quando pochi avevano il potere del sapere.
 In questo mondo distopico ricreato dall'autore, non occorre avere argomenti culturali e non serve parlare di nulla d'importante, solo le cose superficiali e non originali hanno successo, e per far si che questo avvenga, i personaggi vengono bombardati da tante notizie di poco conto che impegnano la mente, creano l'illusione dell'essere informati, senza in realtà conoscere nulla.
Qualcosa di tutto questo vi risulta familiare?

Ho deciso di assegnare quattro stelline al romanzo riservandomi di leggere qualcos'altro dell'autore.



Lya

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