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21 ottobre 2015

Crescere...leggendo (14)


Ciao amici lettori. Bentornati con la rubrica dedicata alla lettura per i più piccoli.


Oggi torno a parlarvi di uno dei miei autori preferiti: Gianni Rodari.
Titolo: Storie di Marco e Mirko
Autore: Gianni Rodari
Pagine: 98
Prezzo: 8,50€
Editore: Einaudi
Illustrazioni: Francesco Altan


I gemelli Marco e Mirko sono due moderni Gian Burrasca: armati di temibili martelli-boomerang potrebbero causare molti danni; per fortuna Gianni Rodari sa trasformare in situazioni divertenti tutti i potenziali disastri che li vedono coinvolti: Marco e Mirko si scontrano con ladri imprevedibili, incontrano fantasmi e diavoli, risolvono misteri, appaiono geniali e intraprendenti anche se a scuola hanno problemi con la grammatica e commettono qualche errore di troppo. Ancora una volta la fervida fantasia di Gianni Rodari costruisce un mondo vivo e divertente, tutto da percorrere con avventurosa curiosità.

"Marco e Mirko sono due gemelli. Marco è alto un metro e venti, Mirko, invece, centoventi centimetri. Mirko ha gli occhi celesti, Marco, invece, pure. Insomma, sono due gemelli e perciò sono uguali in tutto e per tutto: peso e statura, naso e pettinatura,, calzoni, maglioni, scarpe e calzini. Abitano a Milano, dalle parti di Porta Magenta, ma sarebbero uguali anche se abitassero dalle parti di Porta Vittoria o Lambrate.
Per distinguerli bisogna fare bene attenzione al martello: Marco porta sempre con sè un martello dal manico bianco, Mirko un martello dal manico nero."

Basta leggere il prologo del romanzo per rendersi conto in primo luogo della genialità di Gianni Rodari. In secondo luogo, della musicalità delle parole. Un libro che riesce ad entrare subito nelle corde del lettore, soprattutto quelli più giovani e maggiormente restii a pensare di trovare nelle pagine di un romanzo un ottimo passatempo.
Il testo si articola in 7 brevi racconti in cui i due monelli, pur facendo un danno dietro l'altro, riescono sempre a scamparla bella e spesso riuscendo a mascherare le proprie marachelle dietro ad atti eroici e positivi. Gianni Rodari ha una scrittura oltre che musicale, anche magnetica. Diretto e chiaro, come dovrebbe essere lo stile dei romanzi per bambini.
Personalmente lo trovo uno dei lavori meglio riusciti dell'autore. Pur consigliato dai 9 anni in sù, io sono assolutamente certa che questo breve romanzo, o meglio questa raccolta di racconti, sia perfetto per i bambini, La lettura sarebbe un ottimo esercizio per i piccoli che hanno appena iniziato la scuola elementare e quindi hanno bisogno di esercitarsi con la lettura di romanzi facili, ma anche attraenti. Bisogna infatti ricordarsi che in questa fase si può stimolare il lettore in ogni bambino: il romanzo giusto lo porterà alla continua ricerca di "qualcosa di nuovo da leggere", mentre il libro sbagliato, magari poco adatto all'età, lo porterà a percepire il libro come un "qualcosa di noioso".
Ovviamente 5 stelline meritatissime.

14 aprile 2012

Crescere...leggendo (08)

Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai più piccoli (e non solo!).
Oggi sarà una puntata speciale perchè non vi parlerò di un libro, bensì di autore. A mio avviso il miglior scrittore per bambini in Italia, ed è il mio preferito: Gianni Rodari!

Non ho scelto questo giorno a caso. Oggi è infatti il 32° anniversario della sua scomparsa e noi vogliamo ricordarlo con questo post...


Gianni Rodari nacque a Omegna, sul Lago d'Orta . Suo padre Giuseppe era fornaio mentre sua madre Maddalena era commessa. Visse la prima infanzia a Omegna dove frequentò le prime quattro classi elementari ma dopo la morte del padre, avvenuta nel 1929 per broncopolmonite si trasferì a Gavirate assieme alla madre e al fratello minore Cesare, di un anno più piccolo. Nel 1931 iniziò a frequentare il seminario di San Pietro Martire di Seveso, salvo poi lasciarlo 3 anni dopo per alle magistrali. Nel tempo libero suonava il violino sia da solo che con alcuni amici, con i quali aveva formato un trio. Nel 1937 Gianni si diplomò come maestro e  nel 1938 fece il precettore in una famiglia di ebrei tedeschi fuggiti dalla Germania. Nel 1939 si iscrisse alla Facoltà di Lingue dell'Università Cattolica di Milano, ma ben presto lasciò gli studi e si dedicò all’attività di maestro.
Non partecipò alla Seconda guerra mondiale a causa della salute cagionevole. In quegli anni poi vinse il concorso per maestro e insegnò a Uboldo. Nel dicembre del 1943 fu richiamato alle armi dalla Repubblica di Salò ma in seguito ad eventi traumatici causati dalla guerra (la morte di 2 amici e la prigionia del fratello in un campo di concentramento in Germania) Rodari tradì i fascisti e prese contatti con la Resistenza e si avvicinò al Partito Comunista Italiano, a cui si iscrisse il 1º maggio 1944.
Dopo la guerra iniziò l’attività di giornalista in prima con il giornale Cinque punte, poi dirigendo L'Ordine Nuovo, pubblicando nel frattempo alcune leggende popolari e dei racconti con lo pseudonimo di Francesco Aricocchi. Dal 1947, iniziò a scrivere per L'Unità di Milano, su cui, nel 1949  iniziò a curare la rubrica "La domenica dei piccoli".
Nel 1950 fondò e diresse assieme a Dina Rinaldi, il giornale per ragazzi Pioniere. Nel 1951, dopo la pubblicazione del libro pedagogico Il manuale del Pioniere, venne "scomunicato" dal Vaticano, che lo definì "ex-seminarista cristiano diventato diabolico". Per tale motivo le parrocchie bruciavano nei cortili il Pioniere e i libri di Gianni Rodari.
Il 25 aprile 1953 sposò Maria Teresa Ferretti da cui ebbe la figlia Paola, nata  nel 1957, (autrice di alcuni dei più bei disegni pubblicati all’interno delle opere del padre^^) .
Il 13 dicembre 1953 fondò Avanguardia e continuò a scrivere sul giornale fino al 1956, quando  Pietro Ingrao lo richiamo all'Unità dove restò dal settembre 1956 al dicembre 1958.
Dal dicembre 1958 passò a Paese Sera come inviato speciale e dove, con lo  pseudonimo "Benelux", teneva una rubrica quotidiana molto seguita. Viaggiò molto in quegli anni: si recò più volte in Unione Sovietica, dove i suoi libri erano diffusi in tutte le scuole e intraprese anche viaggi in Cina e in Bulgaria. Sempre alla fine degli anni ’50  iniziò a collaborare con la rete inglese BBC e la RAI  dove  nel 1958 creò il programma televisivo per l'infanzia Giocagiò.
Dopo la morte di Ada Gobetti, assunse la direzione del Giornale dei genitori al 1977.
Nel 1970 vinse il Premio Hans Christian Andersen: fu il primo, e sino ad ora l'unico italiano del settore scrittori a riceverlo.
Nel 1973 uscì Grammatica della Fantasia; introduzione all'arte di inventare storie, un saggio pedagogico indirizzato a insegnanti, genitori e animatori nonché frutto di anni di lavoro passati a relazionarsi con il campo della "fantastica". Alcuni suoi testi sono stati musicati da Sergio Endrigo e da altri cantautori italiani. Morì il 14 aprile, per collasso cardiaco a soli 59 anni, dopo un intervento a una gamba. È sepolto nel Cimitero del Verano a Roma.



Alcune delle opere più famose.

Tra i racconti per bambini (e non solo) più belle non possiamo non ricordare:

-"Grammatica della Fantasia", dedicato agli educatori (genitori, maestri, ...) per insegnare ai bambini con "Fantasia"
-"Filastrocche in cielo e in terra",
 

-"Fiabe e fantafiabe";

 -"Il libro degli errori";

-"Favole al telefono";
-"C'era due volte il barone Lamberto";

-"La freccia azzurra" dal quale è stato tratto l’omonimo film d'animazione del 1996,
-"Tante storie per giocare", Con le illustrazioni di Paola Rodari=);


Ps: Questa è una mia opinione..le copertine delle prime edizioni erano molto carine, ma il connubio Gianni Rodari-Altan, promosso dallo storico editore Einaudi, è strepitoso. Sarà che io sono cresciuta con queste edizioni, ma per me un libro di Rodari diventa ancora più bello da leggere se accompagnato dalle simpaticissime illustrazioni di Altan=)

E voi cosa ne pensate di questo straordinario autore italiano?
Isy

02 gennaio 2012

Interesting Book 43

Eccoci con il primo appuntamento 2012 della rubrica Intersting Book...vediamo alcune uscite alettanti^^
Titolo: Il meglio di me
Autore: Nicholas Sparks
Pagine: 408
Prezzo:€ 20
Editore: Sperling&Kupfer
Data di pubblicazione: 3 gennaio 2012
 
Trama:
Nella primavera del 1984, quando frequentavano il liceo, Amanda e Dawson si erano innamorati: profondamente, irrevocabilmente. Nonostante appartenessero a due mondi opposti, il loro amore sembrava tanto grande da sfidare le regole della vita di Oriental, la cittadina del North Carolina dove erano cresciuti. Dawson, segnato dalla violenza della sua famiglia, pensava che il sentimento per Amanda lo avrebbe riscattato da un destino di solitudine e infelicità. Per lei, Dawson era uno spirito libero e appassionato, tutto quello che la sua rigida educazione di ragazza perfetta le aveva negato. Ma alla fine di quell’ultima estate, imprevedibile e fulminea come un temporale d’agosto, le loro strade si erano bruscamente divise. Ora, venticinque anni dopo, Amanda e Dawson si ritrovano a Oriental per il funerale di Tuck, il vecchio amico che un tempo aveva dato rifugio alla loro giovane passione. Nessuno dei due ha avuto la vita che sperava…e nessuno dei due ha dimenticato il primo sconvolgente amore che li aveva cambiati per sempre. Mentre eseguono le ultime volontà di Tuck, espresse in due lettere, scoprono in quelle pagine verità impensabili su chi è rimasto, chi se n’è andato e soprattutto sul loro legame. Costretti ad affrontare ricordi molto dolorosi, Amanda e Dawson verranno a conoscere i veri motivi delle scelte fatte nel passato. E in un solo weekend, il più lungo della loro vita, potranno credere, ancora una volta – forse l’ultima – che l’amore dura per sempre.

E in occasione dell'imminente festa dell'Epifania voglio fare uno strappo alla regola e segnalarvi un raccnto non recente ma sicuramente perfetto per l'avvento della Befana^^


Titolo: La freccia azzurra
Autore: Gianni Rodari
Pagine: 144
Prezzo:€ 15
Editore: Einaudi
Trama:
La Freccia Azzurra, bellissimo trenino esposto nella vetrina della Befana, cattura lo sguardo del piccolo Francesco, che vende caramelle in un cinema e non avrà mai i soldi per comprarlo. Anche i giocattoli, però, hanno un cuore, e la notte del 6 gennaio salgono sul trenino; iniziano cosi un avventuroso viaggio per raggiungere i bambini che li desiderano davvero. Rodari parlava di temi importanti con leggerezza, e il suo fantastico treno transita sui binari della solidarietà, tocca le stazioni dell'amicizia, corre verso un sorridente futuro.


E voi quale vorreste leggere? (io da bambina quale mi sento vorrei leggere quello di Rodari, uno degli autori più amati)...
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