28 gennaio 2013

ANTEPRIMA: Il colore del latte di Nell Leyshon

Buon lunedì mattina lettori!
Facendo un giretto sulle pagine facebook dei diversi editori, mi è capitato sott'occhio questo libro che mi sembra davvero molto interessante!!

Titolo: Il colore del latte
Autore: Nell Leyshon
Pagine: 180
Prezzo: euro 14,90
Editore: Corbaccio
Genere: drammatico
Data di pubblicazione: 31 gennaio 2013

Trama
È la primavera del 1831 quando Mary incomincia a scrivere la sua storia. Scrive lentamente, ci vorranno quattro stagioni perché racconti tutto. Ma non importa: scrivere è diventato un bisogno primario per lei, come mangiare e dormire. Viene da una famiglia di contadini, ha quindici anni, una gamba più corta dell’altra e i capelli chiari come il latte. Conosce solo la fatica del lavoro nei campi, proprio come sua madre, suo padre e le sue sorelle. Conosce solo il linguaggio della violenza, che il padre le infligge se non lavora abbastanza. Ma ha un cervello lucido e una lingua tagliente. Un giorno il padre la allontana di casa perché il vicario vuole una ragazza che accudisca la moglie malata. Mary non vuole abbandonare l’unica vita che conosce, ma non ha scelta. E nella nuova casa imparerà a scrivere, e scrivere rende liberi anche se la libertà ha un prezzo… 

Interessante vero??

27 gennaio 2013

Books around the world (6): Shadow and Bone

Per questa puntata della rubrica books around the world eccomi a presentarvi un libro che uscirà anche in Italia per la Piemme!Ovviamente è il primo di una trilogia....ormai dobbiamo farci il callo...

Titolo: Shadow and Bone
Autore: Leigh Bardugo
Pagine: 358

Prezzo: $17.99
Inedito in Italia

Trama
 Circondato dai nemici, quella che una volta era la grande nazione di Ravka è stata lacerata in due dalla Shadow Fold, una fascia di tenebre quasi impenetrabile e infestata di mostri che si cibano di carne umana. Ora il destino di un'intera nazione pesa sulle spalle di un rifugiato solitario.

Alina Starkov non è mai stata una buona a nulla. Ma quando il suo reggimento viene attaccato nei pressi della piega e la sua migliore amica viene brutalmente ferita, Alina rivela un potere dormiente che le salva la vita, un potere che potrebbe essere la chiave per cambiare il destino del suo paese devastato dalla guerra. Alontanata datutto quello che conosce, Alina è portata via alla corte reale per essere addestrata come membro del Grisha, una squadra magica d'elite guidata dal misterioso Darkling.

 
Alina si renerà presto conto che nulla è ciò che sembra. Con l'oscurità che incombe e un intero regno minacciato dal suo potere selvaggio, Alina dovrà affrontare i segreti del Grisha e ... i segreti del suo cuore.



Interessante vero??? a me intriga parecchio e su Goodreds ha dei voti davvero altissimi!
Spero che la Piemme editore lo pubblichi presto anche da noi!
 

Per non dimenticare....letture dedicate al giorno della memoria



Buona domenica lettori,
oggi è un giorno impotante per tutti, oggi è il giorno in cui si ricorda ciò che la guerra e il nazismo hanno fatto a tantissime persone. Ebrei, omosessuali, testimoni di Geova, tutti discriminati, trattati come animali e rinchiusi in campi di concentramento. Pochi sono usciti vivi da quei posti terribili e si sono portati dentro il ricordo di quelle atrocità vissute sulla propria pelle.....
Ecco il nostro modo di ricordare.....


Titolo: La figlia dei ricordi
Autore: Sarah McCoy
Pagine: 462
Prezzo: 17,60 euro
Editore: Nord
Data di pubblicazione: 10 gennaio 2013
 
Trama
Garmisch, Germania, inverno 1944. È un anello di fidanzamento, quello che un ufficiale nazista ha appena messo al dito della giovane Elsie. Un anello che potrebbe cancellare l’amaro sapore della guerra, regalando a lei e alla sua famiglia il sogno di una vita in cui l’aria profuma di biscotti allo zenzero e di serenità. Invece, d’un tratto, Elsie si ritrova a guardare negli occhi la realtà: un bambino ebreo si presenta alla sua porta e la implora di salvarlo, di nasconderlo. E lei lo aiuta…
El Paso, Texas, oggi. È un anello di fidanzamento, quello che Reba non ha il coraggio d’indossare. A darglielo è stato Riki, un uomo che la ama senza riserve, nonostante le sue asprezze. Eppure Reba esita: prigioniera di angosce e inquietudini radicate nel profondo, sa che la sua armatura di donna realizzata potrebbe frantumarsi da un momento all’altro. E ha paura…
Elsie e Reba non potrebbero essere più diverse, ma il destino ha voluto far incrociare le loro strade, come se l’una non potesse proseguire senza l’altra. Per Elsie, parlare con Reba significherà ripercorrere le vicende che l’hanno portata dalla Germania agli Stati Uniti, ricordare tutto ciò che la guerra le ha brutalmente strappato e infine perdonare se stessa. Per Reba, confidarsi con Elsie significherà accendere la luce della verità, ascoltare la voce del cuore e accettare che la speranza possa nascere anche dal dolore. Per entrambe, l’amicizia che le lega darà loro il coraggio di sconfiggere i fantasmi del passato… 
 
 
Titolo: Avevano spento anche la luna 
 Autore: Ruta Sepetys
Pagine: 304
Prezzo: € 18,00
Editore: Garzanti

Trama 
Lina ha appena compiuto quindici anni quando scopre che basta una notte, una sola, per cambiare il corso di tutta una vita. Quando arrivano quegli uomini e la costringono ad abbandonare tutto. E a ricordarle chi è, chi era, le rimangono soltanto una camicia da notte, qualche disegno e la sua innocenza. È il 14 giugno del 1941 quando la polizia sovietica irrompe con violenza in casa sua, in Lituania. Lina, figlia del rettore dell’università, è sulla lista nera, insieme a molti altri scrittori, professori, dottori e alle loro famiglie. Sono colpevoli di un solo reato, quello di esistere. Verrà deportata. Insieme alla madre e al fratellino viene ammassata con centinaia di persone su un treno e inizia un viaggio senza ritorno tra le steppe russe. Settimane di fame e di sete. Fino all’arrivo in Siberia, in un campo di lavoro dove tutto è grigio, dove regna il buio, dove il freddo uccide, sussurrando. E dove non resta niente, se non la polvere della terra che i deportati sono costretti a scavare, giorno dopo giorno.
Ma c’è qualcosa che non possono togliere a Lina. La sua dignità. La sua forza. La luce nei suoi occhi. E il suo coraggio. Quando non è costretta a lavorare, Lina disegna. Documenta tutto. Deve riuscire a far giungere i disegni al campo di prigionia del padre. È l’unico modo, se c’è, per salvarsi. Per gridare che sono ancora vivi. Lina si batte per la propria vita, decisa a non consegnare la sua paura alle guardie, giurando che, se riuscirà a sopravvivere, onererà per mezzo dell’arte e della scrittura la sua famiglia e le migliaia di famiglie sepolte in Siberia. 


Titolo: Nudo tra i lupi
Autore: Bruno Apitz
Pagine: 464
Prezzo:€ 18.60
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione:17 gennaio 2013

Trama
  Campo di concentramento di Buchenwald, marzo 1945. Mentre gli americani sono arrivati a Remagen, un nuovo treno di deportati è giunto al lager. Tra essi Zacharias Jankowski, un ebreo polacco che porta con sé furtivamente una valigia. Alcuni detenuti lo aiutano a nasconderla, ma restano esterrefatti quando scoprono che al suo interno si trova un bambino di circa tre anni. Che fare: denunciarne la presenza o proteggerlo? Di certo la presenza del bimbo, l’unico in quel luogo di desolazione, mette a rischio l’organizzazione internazionale di resistenza attiva clandestinamente nel lager, dove l’obiettivo comune è cercare di sopravvivere tra la disperazione e la speranza, restare uomini nonostante tutto: l’orrore dei forni crematori, le torture, le marce della morte, i delatori, la solitudine, il lento annientamento. Fino all’11 aprile, quando i 21.000 prigionieri superstiti, con le ultime SS ormai in fuga, varcano i cancelli della libertà.
La nuova edizione italiana di questo romanzo autobiografico, che vide l’autore testimone e protagonista degli eventi narrati, ripristina – sulla scorta della recentissima edizione apparsa in Germania – i brani che poco prima della pubblicazione Apitz decise di eliminare o modificare, restituendo il testo così come fu scritto di getto, all’indomani della liberazione del lager.

26 gennaio 2013

Telefilm che passione (7): Scrubs

Buon sabato pomeriggio a tutti!
oggi, dopo parecchio tempo a questa parte, riprendo in mano la rubrica dedicata ai telefilm, mia altra passione dopo i libri!Per me i telefilm sono una vera droga e ne vedo davvero tantissimi e come per le trilogie, eccomi ad aspettare con ansia le stagioni successive!
Il telefilm di oggi è il mitico Scrubs!!
Titolo: scrubs
Numero episodi: I stagione 24
II stagione 22
III stagione 22
VI stagione 25
V stagione 24
VI stagione 22
VII stagione 11
VIII stagione 19
IX stagione 13

Trama
Tutto il telefilm racconta le avventure/disavventure, la maturazione e l'acquisizione di una consepevolezza della propria vita di alcuni specializzandi di medicina che, al terime dei loro studi teorici, si apprestano a vivere gli anni successivi a diretto contatto con i pazienti e con i superiori. Il telefilm è fondamentalmente comico graze ai voli pindarici e alle fantasie di JD e degi altri protagonisti, ma ha comunica anche degli insegnamenti che alle volte sono davvero commuoventi.

 Perchè lo vedo: 
Ho seguito fino alla fine questo telefilm perchè lo trovo davvero spassoso, originale  e al passo con i tempi. E' sempre capace di farti fare una risata, ma insieme ti fa riflettere su tantissimi temi reali e seri della vita.


Cosa mi piace:
Mi piacciono i personaggi, mi piace il luogo dove è ambientato e mi piacciono le fantasie assurde di JD. 

Cosa non mi piace:
 Non mi sono piaciute le ultime serie, i nuovi specializzandi che diventano i protagonisti non riescono a farsi amare come quelli a cui mi sono affezionata.
 
I protagonisti:
JD è il protagonistaassoluto, è un ragazzo abbastanza complessato ma pieno di fantasia che racconta attraverso i suoi pensieri(adoro quelli con risvolto musicale!!)
Elliot è la degna versione femminile di JD. E' altrettanto complesata e alle volte sembra un tantino fuori di testa.
Carla è l'adulta del gruppo, sa sempre cosa dire per consolare e guidare gli altri, ma dietro il suo cipiglio di ferro e un po' altezzoso, nasconde un lato dolce e sensibile che emerge di tanto in tanto.
Turk è il migiore amico di JD e le scene tra i due sono davvero molto spassose.
Perry è uno dei medici che seguono gli specializzandi ed è acido, pesantemente sarcastico e davvero duro. Insomma una persona difficile con cui trattare ma che JD apprezza moltissimo.

Ovviamente ci sono altri personaggi davvero divertenti ed irriverenti come l'inserviente che non nomino ma che sono parte integrante delle diverse scene.
 
 A che pubblico penso sia indicato:
Credo sia adatto ad un pubblico vasto, dagli adolescenti  agli adulti che possono apprezzare l'ironia e le stori di vita che vengnon raccontate nele vari puntate.

 Voi avete mai seguitoquesto telefilm? Cosa vi piace?^^
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