Titolo: Mistero a Villa del Lieto Tramonto
Autore: Minna Lindgren
Pagine: 284
Prezzo: 16,50 € cartaceo / 9,99 € ebook
Editore: Sonzogno
Data di pubblicazione: giugno 2015
Trama
A Villa del Lieto Tramonto, ridente casa di riposo immersa nella
foresta vicino a Helsinki, è l'ora del caffè e, come al solito, Irma e
Siiri, due vivaci novantenni ospiti della residenza, amano trascorrere
quel momento in perfetto relax. Dopo le partite a canasta, le lezioni di
ginnastica dolce, il whiskino prescritto dal medico o le riunioni del
gruppo per la memoria, un'oretta di svago ci vuole per scambiarsi
ricordi di giovinezza o spettegolare sul funerale del giorno, che è pur
sempre una festa e un avvenimento per curare il proprio look. Ma
soprattutto, l'ora del caffè dà l'occasione per criticare il regolamento
e l'incuria del personale specializzato, quello che figli e nipoti, per
guarire i sensi di colpa, chiamano "servizi di eccellenza". Per fortuna
dalla Villa si può anche uscire, andare in giro in tram per rifarsi
l'occhio con le bellezze della capitale finlandese, e così a Siiri, Irma
e alla loro terza compagna, Anna-Liisa, capita di osservare, con
bonario sarcasmo, le stranezze del mondo moderno che le circonda. A
turbare la routine delle tre amiche è però un fatto terribile: la morte,
in circostanze misteriose, del giovane cuoco, sempre gentile e pieno di
allegria, accompagnata da una serie di episodi inquietanti che rivelano
il lato sinistro di quel rifugio, ora non più così accogliente.
Provette Miss Marple, Siiri, Irma e Anna-Liisa si trasformano in
intraprendenti investigatrici.
Per staccare dalle ultime letture che ho fatto nell’ultimo
periodo ho deciso di tuffarmi in questo giallo finlandese con delle
protagoniste piuttosto improbabili.
Siiri, Irma e Anna-Lise sono delle arzille vecchiette
ultranovantenni residenti in una specie di ospizio chiamato “Villa del lieto
tramonto” che, in modo del tutto inconsapevole, diventano il fulcro di ben due
misteri da risolvere: la morte di un cuoco della loro mensa e gli stratagemmi
utilizzati dai proprietari delle loro residenze.
Tra un giro in tram e un malore, le vecchiette riescono a
far luce su questi segreti oscuri.
Parto dicendo che il libro mi è piaciuto a metà perché se da
una parte le protagoniste sono fantastiche, dall’altra la storia si trascina
con lentezza quasi esasperante.
Partiamo da queste insolite protagoniste: sono il fulcro di
tutta la storia perché con i loro acciacchi, i ricordi di un passato ormai
lontano ma con un’intraprendenza sempre viva di chi ormai non ha molto da
perdere, riescono a far sorridere il lettore riuscendo al contempo a far capire
molti problemi della vecchiaia. Queste ultranovantenni hanno problemi di
memoria, di cuore, di ossa, ma riescono comunque a essere curiose e a voler
dare un po’ di brio alle loro solitarie e monotone vite. Ci riescono dopo la
morte di Tero, giovane cuoco della residenza, che, con il suo suicidio, apre la
“stagione” dei misteri su cui fare luce. Ovviamente queste vecchine, che non
vanno propriamente d’accordo con la modernità, vengono coinvolte in una
situazione più grande di loro che non riescono a gestire ma comunque, dopo
molte situazioni difficili, se ne tirano fuori piuttosto bene.
Insomma, avrete capito che questo è un giallo diverso dal
solito, anche perché le protagoniste non “indagano” nel vero senso della parola
ma sono trascinate, loro malgrado, in tutto ciò che accade nella villa del
lieto tramonto. Dovranno pur fare qualcosa di diverso dal giocare a carte e
guardare la tv!
Insieme a questi avvenimenti, in modo piuttosto ironico, le
protagoniste fanno anche un po’ di luce sulla vita durante la vecchiaia
regalando al lettore un punto di vista piuttosto particolare: ad esempio una è
vedova e non ha altri parenti e quindi deve affrontare i problemi da sola
mentre un’altra è piena di parenti che però aspettano solo la sua morte per
togliersi un peso. La solitudine, la monotonia della quotidianità, gli
acciacchi che le conducono dai dottori e all’assunzione di farmaci, insomma, la
loro vita da pensionati è piuttosto complessa, ma loro non si fanno abbattere.
Nonostante queste protagoniste, ho avuto qualche difficoltà
nel portare avanti la lettura perché l’ho trovato un romanzo lento nel suo
sviluppo e un po’ troppo ricco di descrizioni. Infatti, ho riscontrato la
presenza di molte descrizioni di Helsinki, fatte per lo più attraverso nomi di
vie ed edifici che Siiri vede durante il suo quotidiano giro in tram, e le ho
trovate un po’ pesantucce perché la capitale finlandese è una città che non
conosco quasi per nulla e quindi ho trovato questo elenco di vie e di edifici
troppo specifico e inutile. Avrei apprezzato maggiormente delle vere
descrizioni di questi luoghi, delle temperature e della vita nel nord Europa.
Nonostante questo è
un romanzo che ho trovato carino e molto diverso dal solito e quindi ho deciso
di assegnare 3 stelline.
Lya
A me è piaciuto molto ^_^
RispondiEliminaA me ispirava moltissimo ma poi non mi ha convinta del tutto :(
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