mercoledì 31 dicembre 2014

In&out top five 2014

Buongiorno lettori, ultimo post di questo 2014!!
Incredibilmente un altro anno è volato via e quindi, come ogni volta, ci apprestiamo a dare un'occhiata alle nostre letture del 2014! =)



Ecco gli IN del 2014 di isy:
Bene, inizio col dire che quest'anno ho letto davvero pochi libri, ma ho avuto enormi soddifazioni!
1) "Lo Hobbit" di J.R.R. Tolkien Finalmente ho letto Tolkien! Quanto posso esser stata stupida a non farlo anni fa?
2) "Stardust" di Neil Gaiman: un racconto meraviglioso capace di far sognare grandi e piccini! Un'opera da  leggere tutto d'uni fiato, scritta da un'abile penna quel è appunto quella di Neil Gaiman;
3) "Il leone, la strega e l'armadio" di C.S. Lewis: Secondo capitolo della saga "Le Cronache di Narnia". Mi sono affacciata molto tardi nel leggere un pilastro della letteratura per ragazzi, ma come si dice: "Meglio tardi che mai!" 
4) "La straniera" di Diana Gabaldon. Primo volume della lunghissima saga "Outlander", in questo romanzo trovi di tutto: viaggi nel tempo, amore, passioni, storia, ambientazioni mozzafiato. Consigliato!
5) La scoperta dei classici per ragazzi/ bambini ha rappresnetato un punto cardine nel mio 2014. Ecco perché ho scelto come quinto IN "La fabbrica di cioccolato" di Roald Dahl: un libriccino di poco più di 100 pagine, ma capace di far innamorare bambini e adulti^^

e gli OUT:
Per gli OUT non mi dilungo. 2 letture brevi e deludenti, prive di trama coinvolgente e spesso assurda. Sconsigliati nella maniera più assoluta!

Quest'anno è valso il detto "Poco ma buono". Nonostante dunque il mio 2014 sia stato misero di letture, ho avuto modo di leggere per la prima volta autori di cui avrei voluto leggere qualcosa molto tempo fa! Spero che il prossimo anno mi porti nuovamente bellissime letture, anche a costo di sacrificare la quantità alla qualità^^Anche se spero sempre di leggere qualcosa in più rispetto al 2014!

ed ecco gli IN di Lya:
Quest'anno sono davvero insoddisfatta delle mie letture: non sono stata accorta nelle mie scelte e, guardandomi indietro, mi sono accorta che pochissimi libri dei 100 che ho letto mi sono davvero rimasti nel cuore. Saranno al massimo una decina e di questi dieci, ecco i migliori cinque del 2014.

1- Cent'anni di solitudine di Màrquez è stato il mio classico/mattone dell'estate e mi è piaciuto davvero moltissimo. Primo osto meritatissimo!
2- Una moglie a Parigi di Paula McLain è stata una sorpresa: un romanzo molto denso e appassionante che ha meritato il secondo posto.
3- Miss Charity di Marie-Aude Murail: un romanzo tenerissimo che avevo in lista desideri da molto tempo.
4- Il baco da seta di Robert Galbraith: uno dei pochi thriller/gialli che ho letto e che mi è piaciuto davvero molto per il caso e soprattuto per il protagonista.
5- Black friars- l'ordine della croce di Virginia de Winter : unico fantasy della mia top five! Ho voluto inserirlo perché, come il resto della saga, è un romanzo davvero particolare e coinvolgente.

E gli OUT:
Ecco, se per gli IN avevo una scelta abbastanza limitata, per gli Out potevo davvero spaziare :/ Sono capitolata davanti questi due libri perché sono stati davvero i peggiori e, per me, hanno meritato una stellina.

Tirado le somme, credo che nel 2015 lascerò da parte i romance "puri" e gli erotici che sono davvero fuori dalle mie corde e rallenterò notevolmente la lettura degli young adult(serie in corso a parte): credo proprio di aver bisogno di un cambiamento. I romanzi fantasy saranno per sempre nel mio cuore ma sceglierò accuratamente cosa leggere guardando molto alla trama, allo scrittore e al target di riferimento. Basta triangoli amorosi, ragazzine in preda a crisi ormonali e ragazzi belli e tenebrosi! Cederò solo se effettivamente il libro merita (o sembra meritare), lasciando maggior spazio ai miei amati romanzi storici e alla narrativa "realistica".

Come sono andate le vostre letture nel 2014? Quali sono i vostri In e out?

martedì 30 dicembre 2014

RECENSIONE-mini: Il tredicesimo dono di Joanne Huist Smith

Buona lettura!
Titolo: Il tredicesimo dono
Autore: Joanne Huist Smith
Editore: Garzanti
Pagine: 168
Prezzo: 14,90€



Trama
«Mamma, abbiamo perso l'autobus.» È la mattina di un freddo e grigio 13 dicembre, e Joanne viene svegliata improvvisamente dai suoi tre figli in tremendo ritardo per la scuola. Ancora non sanno che quel giorno la loro vita sta per cambiare per sempre. Mentre di corsa escono di casa, qualcosa li blocca d'un tratto sulla porta: all'ingresso, con un grande fiocco, una splendida stella di Natale. Chi può averla portata lì? Il bigliettino che l'accompagna è firmato, misteriosamente, <>. Mancano tredici giorni a Natale, e Joanne distrattamente passa oltre: è ancora recente la morte di Rick, suo marito, e vorrebbe solo che queste feste passassero il prima possibile. Troppi i ricordi, troppo il dolore. Ma giorno dopo giorno altri regali continuano ad arrivare puntualmente, e mai nessun indizio su chi possa essere il benefattore. La diffidenza di Joanne diventa prima curiosità, poi stupore nel vedere i suoi figli riprendere a ridere, a giocare, a divertirsi insieme. Sembra quasi che stiano tornando a essere una vera famiglia. E il mattino di Natale, mentre li guarda finalmente felici scartare i loro regali sotto l'albero addobbato, Joanne scopre il più prezioso e magico dei doni. Quello di cui non vorrà mai più fare a meno, e il cui segreto ha scelto di condividere con i suoi lettori in questo libro suggestivo, profondo ed emozionante. Il tredicesimo dono riesce così ad aprirci gli occhi sulla gioia che ci circonda da sempre, anche nei momenti più impensabili. Sulle sorprese inaspettate che la vita sa regalarci. E sulla felicità improvvisa che tutti possiamo donare a chi ci sta accanto, non smettendo mai di credere nella forza e nella generosità dei nostri cuori.




Questo è un libro tipicamente natalizio, anche se per la sua dolcezza potrebbe anche essere letto in tutto il resto del'anno. In realtà quest'inverno non stavo cercando storie tipicamente natalizie ma questo romanzo mi è capitato tra le mani e, vista la sua brevità, ho deciso di dargli una chance.

La storia è incentrata su una famiglia che ha recentemente subito una perdita: l'uomo di casa è improvvisamente morto lasciando una moglie e tre figli di diverse età. Il Natale è alle porte e Joanne non ha per nulla voglia di festeggiare perché i preparativi, i regali e le decorazioni erano di Rick che ora non c'è più. Questa mancanza nel periodo festivo si fa sentire ancora più forte ma, a tredici giorni dal natale, iniziano a comparire semplici doni sulla porta di casa. Nessuno di loro sa chi potrebbe lasciarli e, se in principio questi regali sono visti con sguardo ostile, con l'andare dei giorni diventano quasi consolatori: c'è qualcuno che pensa a loro e comprende il dolore profondo che li sta annientando.

Questa dolce storia natalizia si legge in n soffio davanti a una cioccolata calda e coperti da un plaid. I protagonisti del racconto hanno diverse età e diversi modi di guardare alla vita e, proprio queste differenze così strazianti, rendono il libro e la sua conclusione ancora più dolce.
Joanne è morta dentro lo stesso giorno in cui è morto suo marito ma tenta di andare avanti per i suoi tre figli che hanno assoluto bisogno di lei: il Natale e alle porte e lei non ha nessuna voglia di celebrare questa ricorrenza ma, grazie all'intervento dei misteriosi amici che lasciano questi doni dietro la porta, inizia a voler dare ai suoi bambini il miglior Natale di sempre.
I due figli maschi e l'adorabile figlia minore sono la ragione di vita di Joanne e, anche loro cercano, per quanto possibile, di non soffrire troppo e di andare avanti, nonostante la grande mancanza del padre. Insomma, il romanzo non inizia in modo roseo ma, pian piano, grazie al mistero dei tredici regali di Natale, diventa dolce-amaro perché i protagonisti capiscono che la vita va avanti nonostante il dolore e la perdita e che la cosa migliore è quella di conservare gelosamente i ricordi ma di affrontare la quotidianità in modo sereno e gioioso.
Assegno tre stelline al romanzo cosigliandolo a chi cerca una storia di Natale all'insegna della speranza e della semplicità.

Lya

Teaser Tuesday 117

Buon martedì amici lettori^^ Eccoci oggi con l'ultimo Teaser Tuesday del 2014.
Questa settimana sto terminando:
"L’arena di Sangue
 Tum-ta.  Tum-ta.
 Il battito accelerò di colpo, risuonando nelle orecchie di Garrett come fosse un tamburo. Il  fendente arrivò  dall’alto, ma il guerriero alzò la spada in difesa, bloccandolo nonostante il braccio ferito. Con un movimento rapido, dettato dall’adrenalina, Garrett portò l’altra mano al  fianco, stringendola come se volesse  afferrare qualcosa.
 Ed effettivamente, afferrò qualcosa. Un’impugnatura comparve dal nulla nella sua presa, e il ragazzo sguainò l’arma. La sciabola si rivelò man mano che  l’impugnatura si allontanava dal fianco, come se fosse stata riposta in un fodero invisibile.
 La lama seguì il movimento del braccio, aprendo uno squarcio nel petto del bandito.
 Garrett si lasciò cadere seduto, mentre il corpo del suo nemico crollava all’indietro. Con noncuranza portò lo sguardo sulla ferita al braccio, poco più di un graffio, poi ripose le due armi, che scomparvero al suo fianco e dietro la schiena.
 «Grazie, signore, grazie!» disse la ragazzina alle sue spalle.
 Il guerriero si volse, accennando un sorriso. Sembrava illesa. Si  rimise  in  piedi  e  si  avvicinò alla giovane: poteva avere al massimo quattordici anni.
 «Sembra una  strada  pericolosa, questa» le disse, indicando sia il sentiero fra le montagne che il corpo del bandito. «Perché viaggi sola?»
 «Mio padre è malato, signore. Sono andata al villaggio vicino a prendere del cibo».
 «Non potevi prenderlo al tuo villaggio?»
 «Oh, no, signore. Vivo a Thealia: lì costa troppo per noi».
 Garrett annuì, prendendo il sacco che la ragazzina portava a fatica.
«Ti accompagnerò fino al tuo villaggio»."

E voi cosa state leggendo di bello in questi sgoccioli del 2014? =)

lunedì 29 dicembre 2014

Lya risponde "A Natale un libro in più non fa mai male"

Buon pomeriggio lettori
manca poco pù di una settimana per la conclusione del nostro giftaway ed eccomi qui a rispondere alle domande che vi abbiamo posto ^^

Per chi si fosse perso questa iniziativa, vi linko QUI le istruzioni e se vi va provate a partecipare!

1) Qual è stato il regalo più desiderato che avete trovato sotto l'albero negli anni scorsi?
I regali che desidero ogni anno sono sempre tantissimi, sono una che ha tanti capricci che di solito vengono recapitati a casa da San Nicola, nel mio caso. Uno tra quelli che ricordo come i più desiderati negli scorsi anni è indubbiamente il Nintendo ds (parlo di davvero tanti anni fa!). Ho avuto nel corso del tempo il game boy color, la versione piegabile, il nintendo ds e la wii: insomma mi piace parecchio giocare ai videogiochi ma il nintendo ds sarà sempre nel mio cuore anche se ho smesso di comprare i giochi(fondamentalmente perché non ne fanno più).
 All'età di 11 anni ho casualmente scoperto un certo libro: "Harry Potter e il calice di fuoco". L'ho letto e, come sicuramente saprete, mi sono innamorata della serie e chiesi a San Nicola di ricevere i primi tre libri mancanti per poter ricominciare la lettura dall'inizio. Sono passati 14, dico 14 anni!!

 Come ultimo regalo vorrei anche inserire qualcosa di make up, una passione abbastanza recente che mi diverto a coltivare quotidianamente tra esperimenti e trucchi riusciti e non. Come non nominare una palette della Pupa? Bellissime e assolutamente inutilizzabili XD


2) Qual è il libro, tra le vostre letture, che reputate sia stato il più bello e coinvolgente del 2014 e perché?
Quest'anno non sono particolarmente soddisfatta delle mie letture ma c'è un libro che mi è piaciuto moltissimo: Cent'anni di solitudine di Marquez. Un classico della letteratura davvero bellissimo! Mi è piaciuto perché è complesso, articolato e il finale è davvero impressionante. Nomi uguali a parte, è forse uno dei classici che più mi hanno entusiasmato e, nonostante io l'abbia letto ad agosto, non sono ancora riuscita a scrivere una recensione che mi soddisfi.
 
3) Quali sono le vostre aspettative per il 2015?
Vorrei trovare un lavoro, possibilmente nel campo dell'editoria (questo è un desiderio più che un'aspettativa), mi aspetto di scegliere dei libri che mi piacciano per concludere il 2015 soddisfatta di quello che ho letto e infine mi aspetto di riuscire a guardare al futuro qui in Italia non come a un enorme buco nero senza speranza, nonostante le mie due lauree, ma come a un paese con qualcosa da offrire ai giovani.

Aspettiamo le vostre risposte al giftaway! Ci piace sempre moltissimo regalare libri a voi lettori!

domenica 28 dicembre 2014

Books around the world: A house without mirrors

Eccomi con il secondo post della serata! Oggi credo di aver scovato un bel romanzo da proporvi nella rubrica dedicata ai libri stranieri!
Il libro di oggi è:
Titolo: A house without mirrors
Autore:
Pagine: 176
Edizione inglese

Trama (tradotta da me)
Thomasine ha trascorso interi mesi vivendo nella casa buia e polverosa della sua bis-bis-zia insieme a suo padre, sua zia, zio e cugini. Mentre gli zii litigano continuamente su quanto la casa possa valere, la sua lontana vecchia zia è al piano di sopra morende e suo padre è si è chiuso dentro di sé, silenzioso e triste, ancora in lutto per la morte del fratellino di Thomasine.
Ma un giorno la sua giovane cugina fa una scoperta: un armadio stracolmo di specchi, tutti quelli che mancano nella grande casa. Attraverso gli specchi reiscono a vedere un mondo diverso - quello in cui si può trovare non ciò che più desideri, ma forse ciò cui cui hai più bisogno ...
Una bella storia di amore, dolore e crescita, A house without mirrosr è un'avventura indimenticabile tra famiglie e potere dell'amore.


Cosa ne pensate?

We love movies: Lo hobbit - La battaglia delle cinque armate

Eccomi con un nuovo appuntamento della rubrica dedicata ai film!
Ieri sera sono andata a vedere la terza e ultima parte de "Lo hobbit"
Trama (tratta da coming soon)
Lo Hobbit la Battaglia delle Cinque Armate porta ad un'epica conclusione delle avventure di Bilbo Baggins, Thorin Scudodiquercia e la Compagnia di Nani. Dopo aver reclamato la loro patria dal drago Smaug, la compagnia ha involontariamente scatenato una forza letale nel mondo. Infuriato, Smaug abbatte la sua ira ardente e senza pietà alcuna su uomini inermi, donne e bambini di Pontelagolungo. Ossessionato soprattutto dal recupero del suo tesoro, Thorin sacrifica l'amicizia e l'onore e mentre i frenetici tentativi di Bilbo di farlo ragionare si accumulano finiscono per guidare lo Hobbit verso una scelta disperata e pericolosa. Ma ci sono anche pericoli maggori che incombono. Non visto, se non dal Mago Gandalf, il grande nemico Sauron ha mandato legioni di orchi in un attacco furtivo sulla Montagna Solitaria. Mentre l'oscurità converge sul conflitto in escalation, le razze di Nani, Elfi e Uomini devono decidere se unirsi o essere distrutte. Bilbo si ritrova così a lottare per la sua vita e quella dei suoi amici nell'epica Battaglia delle Cinque Armate mentre il futuro della Terra di Mezzo è in bilico.

Mio pensiero
Credo che queste mie impressioni saranno piuttosto brevi perché sì, il film mi è piaciuto ma sorvolerò sul fatto che hanno diviso un misero libro per bambini di 400 pagine in tre film, lo avrò già detto negli altri due post dedicati alla trilogia filmica.
La storia narrata è parecchio statica prché si svolge tra l'interno della montagna e l'esterno assediato, insomma non ci sono viaggi o avventure come nei primi due episodi: il film, come da sottotitolo, mostra la battaglia delle cinque armate (nani, elfi, uomini, orchi e aquile). Quello che è messo più in evidenza è legato alla malattia del drago di cui è preda Thorin sin dai primi momenti della pellicola: non gli importa più nulla ad eccezione dell'oro che è solo del re sotto la montagna. Tutti i combattimenti che seguono sono la conseguenza, più o meno diretta, dei rifiuti del nuovo re dei nani.
Mettendo da parte tutto quello che succede e che non esiste nel libro(vedi il personaggio di Tauriel che comunque mi è piaciuto), il film è davvero molto fedele e spettacolare. Mi sono rimanste particolarmente impresse le scene iniziali dell'attacco di Smaug al villaggio e quella della battaglia per salvare Gandalf dalle grinfie delle ombre: sono davvero splendide. Come sempre la colonna sonora è bellissima, i costumi superbi e le ambientazioni spettacolari. Un terzo film davvero ben fatto che mi ha saputa inchiodare alla sedia. Assolutamente consigliato a chi, come me, ama questa tipologia di film fantasy "seri" curati sin nei minimi dettagli.

P.s. il finale è davvero carinissimo perché si ricollega all'inizio della compagnia dell'anello (musiche comprese).

P.p.s. certo che Legolas, Thorin e Bard sno proprio un bel vedere XD


sabato 27 dicembre 2014

RECENSIONE: Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry

Spero stiate passando delle buone vacanze! Eccomi con una nuova recensione ^^

Titolo:Il piccolo principe
Autore:Antoine de Saint-Exupéry
Pagine: 121
Prezzo: 5,90 euro
Editore: Bompiani

Trama
È la storia dell'incontro tra un aviatore, costretto da un guasto ad un atterraggio di fortuna nel deserto, e un ragazzino alquanto strano, che gli chiede di disegnargli una pecora. Il bambino viene dallo spazio e ha abbandonato il suo piccolo pianeta perchè si sentiva troppo solo lassù: unica sua compagna era una rosa. Un libro che si rivolge ai ragazzi e "a tutti i grandi che sono stati bambini ma non se lo ricordano più", come dice lo stesso autore nella dedica del suo libro.

Ho venticinque anni e ho da poco letto il piccolo principe. Ebbene sì, da bambina non ho mai letto questa favola e, fino a ora, la conoscevo davvero poco. Principalmente il libro mi ha incuriosito perché la moleskine fa, da qualche anno, una edizione speciale dell'agenda dedicata proprio a questo romanzo. Caso ha voluto che ho rintracciato in casa questo piccolo libriccino e finalmente mi sono decisa a leggerlo.

Il protagonista è lo scrittore stesso che, durante una missione militare in aereo sul deserto, ha un'avaria e precipita sull'immensa distesa di sabbia. Da solo e con solo 7 giorni di autonomia con i viveri, inizia a sistemare il suo mezzo finché non si avvicina un bambino in miniatura e gli chiede di disegnargli una capra...

Questo libro è davvero un piccolo gioiellino sia per la storia narrata che è semplice ma trasmette un messaggio importante per i bambini (e non), sia per le immagini in esso contenute. Parto proprio con il commentare queste ultime: nella loro infantilità sono davvero molto belle. Il boa che ingoia un serpente e che viene scambiato per un cappello, il piccolo principe sul suo piccolo pianeta, la capra nelle tre diverse versioni, insomma ci sono numerosissime immagini a colori che accompagnano la storia e che la arricchiscono.
La favola narrata, come ho già detto, è davvero semplice, infatti io ho letto il libro in 20 minuti pur soffermandomi a riflettere sui diversi piani di lettura presenti, ma scorre e ti conquista attraverso la tenerezza e l'ingenuità/saggezza del piccolo principe. Lui, che ha sempre vissuto da solo su un pianeta minuscolo, scende sulla terra per conoscere persone e si rende conto che dovunque vada è circondato da egoismo. Tutti i pianeti che visita prima di giungere sulla terra sono delle vere e proprie metafore dei vizi umani ma, giunto alla sua meta, si rende conto che gli manca la sua piccola dimora, lontano da tutte le "stranezze" degli adulti. La purezza del piccolo principe e il suo modo di vedere le azioni altrui, sono la chiave per una lettura più matura del romanzo che può conquistare piccoli e grandi.
Assegno tre stelline e mezzo al libro reputandolo davvero una perfetta lettura per questo periodo natalizio.

Lya

mercoledì 24 dicembre 2014

Un mucchio di libri pre-natalizio

Buongiorno lettori!
Eccoci con le nostre nuove entrate libresche!

Ecco le nuove entrate nella libreria di Lya:
 I cacciatori di libri di Raphael Jerusalmy
Maze runner - la mutazione di James Dashner
Mondo emerso - le storie perdute di Licia Troisi
Un regalo per te di Nora Roberts
Canto di Natale di Dickens
Peter Pan nei giardini di Kensington di J.M. Barrie

 Ed ecco il mio bottino Beat:
La nascita di Venere di Sara Dunant
Il palazzo d'inverno di Eva Stachinak
La meretrice di Costanza di Ivy Lorentz
Annus mirabilis di Geraldine Brooks
Il matrimonio delle sorelle Weber di Stephanie Cowel


Tra quelli che h fotografato manca la versione economica di Wolf Hall che vi mostrerò nella prossima puntata della rubrica ^^

Ecco i nuovi libri della libreria di Isy:
"14" di Peter Clines
"Internet Apocalypse"

Ed ora ecco i miei acquisti "romani" =)
"Sacro/Profano - Inferno", fumetto nato dall'omonima web-serie;
"Cose da salvare in caso d'incendio", trovato a solo 1€ in una bancarella dell'usato^^
"La ragazza drago I - L'eredità di Thuban" di licia Troisi (con l'autografo dell'autrice);
"Desi e la zia a pallini" di Jake Van Leuuwen,
"Debito di morte" di Stephen Leather;
"Il figlio del cimitero" di Neil Gaiman;
"Canto di Natale" di Charles Dickens;
"Peter Pan nei giardini di Kensigton Park" di Barrie;

E ora vedremo cosa ci porterà domani Babbo Natale...;)



Libro-TAG: Dicembre tra i libri (ultima parte)

Eccoci alla vigilia di Natale con l'ultima puntata del nostro libro-TAG dicembrino!
Se avete perso la prima puntata dedicata alle cover natalizie la trovate QUI, QUI la seconda incentrata sui libri che ci ricordano il periodo delle feste e QUI quella in cui vi mostriamo i libro che vorremo regalare.

Ecco la domanda del giorno:
Tutto è pronto per la notte di Natale. Quali sono i libri che ti piacerebbe trovare sotto l'albero? 

Lya:
Oltre ai libri che ho espressamente chiesto a Isy ( La guaritrice dei maghi e La regina dei maghi di Trudi Canavan), per questo Natale mi piacerebbe ricevere sotto l'albero Cecità di Saramago (magari nell'edizione speciale) e Espiazione di McEwan.
Questi due libri mi sono stati caldamente consigliati da diverse persone e credo sia arrivato il momento di leggerli! Il 2015 sarà l'anno giusto! 
Inoltre mi piacerebbe ricevere "Le fiabe di Beda il Bardo" che mancano alla mia collezione di HP (ormai ho quasi rinunciato alla nuova edizione nel box con Hogwarts in tutto il suo splendore). 
Vedremo se sarò accontentata!

 

Isy:

Quest'anno sotto l'albero mi piacerebbe trovare due libri tanto desiderati, entrambi dell'autrice tedesca Cornelia Funke, famosa per la trilogia "Inkheart". Il primo è il romanzo d'esordio di una nuova saga, "Reckless"; il secondo invece è un libro per ragazzi autoconclusivo: "Il re dei ladri". Grazie a "Cuore d'inchiostro" ho imparato ad amare questa scrittrice e mi piacerebbe leggere altro nato dalla sua penna. Se poi Babbo Natale dovesse sentirsi particolarmente generoso, mi piacerebbe trovare qualche altro numero dei libri a fumetti "La più belle storie Disney". Per ora possiedo solo Fantasy, però non ho particolari preferenze per i prossimi volumi (Horror, Giallo, Antica Roma, ....) =) 


E voi cosa sperate di trovare sotto l'albero? =)

domenica 21 dicembre 2014

We love movies: Dracula Untold

E mentre tutti vanno al cinema a vedere cinepanettoni o lo hobbit (lo vedrò anche iooo!), io invece vedo roba che non centra assolutamente nulla con lo spirito natalizio.
Sto parlando di Dracula untold
Trama (tratta da coming soon)
Il giovane principe Vlad guida la carica per respingere i tentativi dell'impero Ottomano di utilizzare la Romania come un punto d'appoggio per conquistare il resto d'Europa. In un momento di disperazione, Vlad sale su una montagna dove risiede un oscuro potere magico con la speranza di trovare qualcosa che tenga a bada le orde turche. Quel potere lo aiuta a sconfiggere i turchi, ma questo avviene pagando il prezzo della sua trasformazione in una creatura della notte.

Mio pensiero
Avete presente il dracula tradizionale? Il Nosferatu succhiasangue senza cuore? Bene, non è quello di cui parla il film che non è un fantasy, non è propriamente uno storico ma è uno strano misto di entrambi. La storia ruota intorno a Vlad, ex soldato Impalatore al soldo dell'impero ottomano, ora diventato principe della Translvania, con tanto di famiglia a seguito. Per evitare d'inviare al sultano 1000 bambini del suo regno, suo figlio compreso, Vlad si reca da un'oscura creatura e chiede di poter diventare come lui. Decide di sacrificarsi per salvare la sua famiglia e i suoi sudditi.
Insomma, non è proprio quello che mi aspettavo, ma non mi è dispiaciuto poter vedere questa nuova rilettura del tanto conosciuto personaggio della Transilvania. Pensavo fosse un film più horror, invece vengono messi in evidenza i valori legati alla famiglia e all'amore, infatti, è evidente come Vlad sia legato al suo primogenito e alla sua bellissima moglie e dimostra, con la sua decisione, di tenere moltissimo anche ai suoi fedeli sudditi. Fin all'ultimo istante del film questa cosa è messa ben in evidenza: ogni sua più avventata decisione ha il fine di proteggere il prossimo. Ho trovato tutto ciò un po' troppo lontano dal personaggio tradizionale ma gli effetti speciali, l'ambientazione e i costumi, suppliscono alla mancanza di scene horror più vicine al personaggio che tutti conosciamo. La cosa che mi ha lasciata più perplessa è la decisione di non mostrare più combattimenti e battaglie (che effettivamente ci sono ma che vengono surclassate dal sacrificio del protagonista e dal suo dolore), concentrando il tutto solo negli ultimi minuti più convulsi della pellicola. è evidente che il regista ha voltamente deciso di mantenere il focus dell'intera vicenda su Vlad e sulla sua trasformazione, mettendo in ombra la storia che effettivamente si svolge sotto gli occhi dello spettatore ma che, però, non riesce a penetrare nella mente.
Nonostante questo, il film mi è piaciuto abbastanza perché, oltre a essere una versione diversa di una storia che conosco in tutti i gusti e tutte le salse, ha un'ambientazione e degli effetti speciali che mi hanno davvero colpita.
Cosnaglio la visione agli amanti del personaggio nn troppo attaccati alla tradizione e a coloro che cercano un film avventuroso con un tocco di fantasia.

sabato 20 dicembre 2014

RECENSIONE: Cronache del Mondo Emerso - Le storie perdute di Licia Troisi



Buon week end!

Titolo: Cronache del mondo emerso - Le storie perdute
Autore: Licia Triosi
Pagine: 389 
Prezzo: € 20,00
Editore: Mondadori
Data di Pubblicazione: 10 Novembre 2014

Trama
«Dobbiamo risalire all'inizio di tutto, al giorno che cambiò per sempre la vita del Mondo Emerso. A un tempo remoto che nessuno ricorda, e che forse non è mai stato cantato. All'ultima ora di gioia, prima che la Storia iniziasse davvero.» Nata a Roma nel 1980, è l'autrice fantasy italiana più venduta nel mondo, grazie allo straordinario successo delle saghe del "Mondo Emerso", della "Ragazza Drago" e dei "Regni di Nashira". Laureata con una tesi sulle galassie nane, collabora con l'Università di Roma Tor Vergata come astrofisica. La memoria delle imprese di Nihal contro il Tiranno è ancora vivissima nel cuore del Mondo Emerso e nelle leggende che da oltre cent'anni i suoi abitanti si tramandano, di padre in figlio. Una notte d'inverno un misterioso cantastorie si presenta in una locanda con tre storie da raccontare, storie che le pagine delle Cronache non hanno mai narrato. Tra le note calde e ammalianti del suo liuto si schiudono così i misteri più preziosi della vita di Nihal: l'infanzia prima dell'incontro con Livon, lo spirito che si impossessò di Sennar sulle rive di una cascata magica, il sortilegio che riportò in vita la guerriera per difendere un popolo inerme e infine l'ultimo, sconvolgente segreto che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. A dieci anni dal grande esordio, l'eroina della saga più letta e celebrata di Licia Troisi torna nel Mondo Emerso per combattere una nuova, epica battaglia.
 
Parto dal presupposto che ho letto le Cronache del Mondo Emerso nel lontano 2006, mentre ero in preda alla pazzia da Harry Potter. Nell'estenuante attesa della pubblicazione dei diversi romanzi mancanti della Rowling, mi sono buttata sui libri, dalle copertine spettacolari, di quest'autrice italiana emergente: Licia Troisi. Inutile dirvi che a sedici anni ho adorato le sue prime due trilogie, Nihal e Dubhe sono rimaste nel mio cuore e, appena ho saputo che avrebbe raccontato altre storie del Mondo Emerso riportando in vita Nihal, sono andata in brodo di giuggiole. Questo libro, per me, è stato un vero e proprio tuffo nel passato!

Un cantastorie entra a Salazar, riesce a catalizzare l'attenzione del pubblico e inizia a cantare storie antiche che risalgono a più di cento anni prima. Narra le storie perdute di una delle eroine del mondo emerso: Nihal. Racconta del suo ritrovamento in fasce, della sua tragica morte e del suo ritorno alla vita. Tre canti, tre storie sconosciute che vengono finalmente alla luce.

Che dire, il libro mi è piaciuto, soprattutto la seconda storia che mancava nelle tre diverse trilogie: si sa che Nihal muore in modo tragico lasciando Sennar con il figlio ancora piccolo, ma non si sa esattamente come o perché. Questo racconto va a supplire questa grossa mancanza, questa lacuna che mi ha sconvolta quando ho letto il modo sbrigativo con cui Licia ha sbolognato uno dei suoi più bei personaggi di sempre. "I racconti perduti" sono stati un risarcimento ai lettori che finalmente, attraverso gli occhi viola di Nihal, hanno potuto conoscere il suo destino.
Il primo racconto vede come protagonisti i genitori mezz'elfo dell'eroina che, dopo essere stati cacciati dalla loro terra dal Tiranno, cercano di tirar avanti come possono rimanendo nascosti e a debita distanza dell'esercito che è alla continua caccia dei mezz'elfi. In questo caso sappiamo, bene o male, cosa succede, quindi non c'è nessuna particolare rivelazione o spoiler.
Il secondo racconto è il più bello, a mio modesto parere, perché vede come protagonista una Nihal diversa, più matura e consapevole, una donna, sempre irrequieta, ma che ha davvero moltissimo da perdere. In questo caso ho anche notato l'evoluzione dell'autrice che scrive in modo molto diverso dall'esordio. Come vi ho scritto precedentemente, questa parte narra le vicende legate alla morte dell'eroina del Mondo Emerso che, nonostante un lungo periodo di stabilità e pace con Sennar e Tarik nelle Terre Ignote, rimane sempre in costante attesa, consapevole che, prima o poi, qualcosa succederà: il destino tornerà a fare i conti. Un incidente la porterà lontano da casa, alla ricerca di aiuto, e questa sarà la sua battaglia finale.
Del terzo racconto non vi dirò assolutamente nulla, solo che mi è piaciuto ma non quanto il secondo, soprattutto mi ha coinvolto la Nihal descritta così fragile ma, al contempo, forte e determinata.
Devo fare un piccolo appunto sulla cover, che è comunque bella, ma non ha la mano di Paolo Barbieri. Le sue cover mi hanno fatto avvicinare ai libri di Licia Troisi e mi hanno continuato ad attrarre durante gli anni (si nota che sono una sua fan?), quindi, non condivido la decisione di cambiare illustratore per questo ritorno. So che la Mondadori ha da poco pubblicato una nuova edizione, con delle nuove copertine, ma almeno per questo libro avrebbe potuto nuovamente affidarsi alla bravura di Barbieri per non distaccarsi dalle edizioni passate! Vabbè, è andata così..
Tirando le somme, questo ritorno al passato mi ha fatto davvero molto piacere, mi ha spinto a voler rileggere le due trilogie che ho amato in passato (le Leggende non mi sono piaciute particolarmente) e a conoscere, con uno sguardo nuovo, le due eroine delle prime storie del Mondo Emerso.
Assegno al libro quattro stelline, anche se io di solito non riesco ad appassionarmi a libri spezzati da più racconti. Consiglio questo libro a coloro che, come me,  desiderano fare un salto nel passato e vogliono sapere qualcosa in più su Nihal.

Lya
 
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