mercoledì 30 novembre 2011

Cover crazy 24

rieccomi con la rubrica del mercoledì dedicata alle cover!





This week I'm crazy for:
Dark eden di MoiraYoung

come la scorsa settimana la cover prescelta è opera di Paolo Barbieri! assolutamente fantastica!!

voi che cover avete scelto??

Lya

In & Out 03

ciao ragazzi!
ecco qui i nostri in e out del mese!!
Isy
In: Mani calde di Giovanna Zucca
Out: Warm Bodies di Isaac Marion

Lya
In: Laminiaturista di Silvia Mazzola
Out: Inheritance di Christopher Paolini

Quali sono i vostri In & Out??

martedì 29 novembre 2011

TeaserTuesdays 36

Ciao a tutti!

Eccoci con la rubrica del martedì Teaser Tuesdays rubrica ideata da questo blog

Should Be Reading.

Ecco in cosa consiste, occorre:

-           prendere il libro che si sta leggendo in questo momento

-          Aprirlo ad una pagina a caso

-          scrivere uno spezzone, stando attenti però a non includere spoiler.

Inoltre occorre segnalare titolo ed autore nel caso in cui voi lettori siate interessati ad acquistarlo a vostra volta. 

 

sto leggendo: Dark Eden di Moira Young

Incatenata mani e piedi, le guardie del blocco mi portano nel cortile delle lottatrici. Ci sono tutte, ci sono sempre al turno di allenamento serale. 

Ho bisogno di parlare con Epona. Di spiegarle il mio piano. do un' occhiata veolce in giro. Eccola, in mezzo a un gruppo di ragazze . L'Angelo della Morte non parla con nessuno. E' così che voglio. Quindi non posso avvicinarmi a lei, attirerei troppo l'attenzione. Devo essere molto prudente.

Lei guarda dalla mia parte e io catturo il suo sguardo....

Da pagina 141

 Scriveteci il vostro teaser!!

Recensione "Mani calde" di Giovanna Zucca

Titolo: Mani calde
Autore: Giovanna Zucca
Pagine: 256
Prezzo: 16,50€
Editore: Fazi Editore
Data di pubblicazione: 23/9/2011



Trama:
Davide ha nove anni e proprio non ne vuole sapere di andare a comprare le cose per la scuola, la mamma insiste e quel banale tragitto tra l’abitazione e il negozio si rivelerà fatale.
In coma, tra il sonno e la veglia in cui è costretto, Davide sente e “vede” le persone, distraendosi con le storie degli altri: storie di ospedale, di chiacchiere in corsia, di infermiere e lotte fra medici, come quel “dottore antipatico” che tenterà l’impossibile per salvarlo. Un legame speciale fatto di empatia e sensazioni destinate a durare si creerà fra il medico e il ragazzino: eppure il primo è un uomo schivo, scorbutico, un dio nel proprio lavoro ma incapace di gestire ogni genere di rapporti umani; l’altro è pieno di vita ma immobile su un letto.


Mia recensione:
“Mani calde” è il primo romanzo di Giovanna Zucca. Non si direbbe dopo aver letto il romanzo, ma l’autrice non scrive per mestiere, bensì per passione. Ella infatti è un infermiera ed effettivamente solo chi fa un lavoro del genere può descrivere in modo così delicato e commovente una situazione come quella narrata nel libro.
Davide verrà trasportato in ospedale quando ormai la situazione è giudicata disperata, e infatti ogni medico consiglia alla famiglia di prepararsi a dire addio al loro bambino. L’ angoscia  per la perdita è percettibile anche solo sfogliando le pagine. Lo strazio, la rabbia, il dolore… Ma la storia prende una piega insperata con l’arrivo del Neuro-chirurgo Bozzi, un genio col bisturi, ma umanamente pessimo. La vita di Davide è appesa a un filo, ma Bozzi non vuole lasciare che si spezzi.
Sicuramente la straordinarietà del romanzo sta nella figura del piccolo Davide, che anche se nessuno lo sa, sente tutto e ragiona, semplicemente non può esprimersi poiché ingabbiato nel suo corpo in coma. Quindi contro tutte le opinioni mediche il suo cervello è quasi sempre vigile, anche quando appena trasportato in ospedale gli infermieri erano tristi perché sapevano che per lui non c’era più nulla da fare e la mamma Giulia e il papà Paolo che si disperavano sapendo che quelli erano gli ultimi istanti del loro piccolo bambino!
Unica eccezione è quella del Dottor Bozzi, che sin da subito è attirato dal bambino e in qualche modo comunica con lui. Prova per lui un sentimento dolce e paterno a cui non era mai stato abituato. E questa situazione lo punge sul vivo perché lui è abituato ad essere il “Cafone” (come lo chiamano tutti in ospedale!) e la cosa non lo ha mai turbato, anzi! Ma questo bambino, prossimo alla morte, non è per lui solo una sfida medica, ma soprattutto una sfida contro il suo essere una pessima persona. Gli sconvolgerà la vita, lo porterà a prendere decisioni nella sua vita privata che mai e poi mai avrebbe preso se il “marmocchio” non lo avesse cambiato o meglio costretto. Lo spinge anche a parlargli di una sua “amica”: Patti, che Davide non lo saprà mai, ma in realtà è una prostituta (lavoro praticato per sua scelta) e che tra le altre cose ama leggere e studiare la filosofia.
Da questo momento per Davide non sarà più “Bozzi il cafone”, ma “Pligi”, il suo dottore!
Davide inoltre ha un modo particolare di giudicare chi gli sta attorno: le mani! I personaggi a cui lui si affeziona hanno le mani calde, quelli che invece non stringono un legame particolare con Davide hanno le mani fredde! Un modo particolare e forse dolce di giudicare una persona poiché il bambino, come tutte le persone, tende a valutare in un primo momento una persona dalla presenza, dall’aspetto e in un secondo momento dalla personalità: Davide, non potendo aprire gli occhi, non ha altro modo per valutarle se non dal calore delle mani, e in un secondo momento anche dai discorsi e dalle parole. Attorno al bambino si snodano poi numerose vicende a cui  assiste immobile fisicamente, però mentalmente attivo: litigi tra infermieri, risate, appuntamenti. Davide si innamora di almeno un’infermiera al giorno e fa amicizia con gli infermieri e talvolta pensa che la sua immobilità fisica è un bene poiché può non rispondere al suo amico Pino (l’addetto alla TAC) che tenta invano di convincerlo a tifare Roma quando in realtà lui è tifoso Interista (bravissimo Davide!!).
Sicuramente non va tralasciato l’aspetto religioso della storia. Infatti, sia i nonni e in seguito anche Giulia, mostrano non solo la fede nel dottore scorbutico ma un dio col bisturi, ma mostrano devozione per Padre Pio in 2 modi diversi: i nonni mentre sono a casa vengono invogliati da una vicina di casa a pregare una figurina di Padre Pio, in contemporanea Giulia scopre una statua del Santo nel giardino dell’ospedale, statua sotto la cui mole cerca sempre sollievo, calma e ritrova anche la serenità derivante da un gesto tanto semplice quanto dimenticato: la preghiera!.
Dal punto di vista stilistico l’autrice usa un linguaggio molto semplice nonostante spesso siano utilizzati termini medici complessi che poi comunque vengono spiegati non solo ai familiari, ma anche al lettore, che si presume sia anch’egli ignorante in campo medico.
Il punti di vista non è sempre uguale: a volte il narratore è Davide, a volte si parla delle vicende in terza persona da un narratore esterno. Ma personalmente ho trovato questa scelta stilista come bella e non mi ha creato confusione nella lettura poichè il cambio di narrazione è segnato da uno sapzio tra paragarafi oppure dal cambio di capitolo.
Sicuramente merita  poi una nota positiva la caratterizzazione dei personaggi che circondano Davide: ben delineati e presentati in modo dettagliato, non solo i personaggi principali, ma anche quelli marginali. La storia è scorrevole e quando chiudo il libro ti rendi conto che forse è stato fin troppo scorrevole e che è finito troppo presto. Se non avessi avuto poco tempo per leggere probabilmente lo avrei divorato in un giorno.
Una storia davvero ricca di emozioni. Un romanzo che fa ridere, fa piangere, fa riflettere, fa arrabbiare. Io l’ho consigliato a mia molte persone, perché credo sia un romanzo che meriti davvero di essere letto. E il fatto che è abbastanza breve lo rende ideale anche a chi non ama particolarmente leggere.
Non ho dunque alcun dubbio nell’assegnare 5 stelline a questo romanzo!


A presto...
Isy

lunedì 28 novembre 2011

Interesting book 40

buon lunedì mattina ragazzi
lo so che è davvero dura alzarsi e andare a scuola o al lavoro! La domenica non basta mai per riprendersi da una settimana intensa ...proprio per questo voglio allietarvi e tentarvi con questi 2 libri! Ditemi cosa ne pensate!

Titolo: La sonnambula
Autore: Essie Fox
Pagine: 384
Prezzo: € 18,50
Editore: Castelvecchi
Data di pubblicazione: novembre 2011

Trama
 Quando, nella Londra di fine ottocento, la diciassettenne Phoebe Turner aveva accettato la proposta dell’eccentrico Nathaniel Samuels e, dalla capitale inglese, si era trasferita a Dinwood Court, pensava che tutto si sarebbe risolto in una nuova esperienza: lavorare come dama di compagnia per Lydia, la moglie del signor Samuels, una donna fragile e malata di nervi. Ma c’è un passato tenebroso che non vuole essere dimenticato: un’ombra che segue la giovane Phoebe in quell’isolata residenza di campagna per svelarle la vicenda di un’amante dal cuore spezzato, di una giovane attrice costretta ad abbandonare il palcoscenico, di un maggiordomo in preda a desideri inconfessabili e di una povera ragazza, Esther, la figlia di Nathaniel e di Lydia, ritrovata morta assiderata, tanto tempo prima, nei campi che circondano la casa di Dinwood Court. Al centro di questo labirinto di inganni e tradimenti, Phoebe scoprirà di non essere la persona che aveva sempre creduto. E che la sua venuta a Dinwood Court non era certo stata frutto del caso...

Titolo: Beauty (contiene la trilogia brutti, perfetti, speciali)
Autore: Scott Westerfeld
Pagine: 1024
Prezzo: 22 euro
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione:ottobre 2011

Trama
Una ragazza in lotta per la libertà in un mondo dove essere belli è legge. Tally vive in un futuro non troppo lontano, in cui tutti, allo scadere dei sedici anni, vengono sottoposti a complesse operazioni di chirurgia plastica per diventare perfettamente belli. Ecco perché non vede l'ora di compiere sedici anni. Ma è davvero tutto così perfetto come sembra? L'incontro con Shay e un gruppo di ribelli le fa scoprire il brivido dell'imprevisto e il fascino dell'imperfezione, e soprattutto un'inquietante verità: a cambiare non è solo l'aspetto fisico, ma anche la mente e i ricordi. E se ci fosse una cura? La dura ricerca di Tally potrebbe costare molto cara: l'amicizia, l'amore e il suo passato. 

cosa ne pensate? io ho prenotato Beauty in libreria e spero di riuscire a ritagliare abbastanza tempo per leggerlo!

Lya

domenica 27 novembre 2011

We love movies 12

Buona domenica a tutti..Per la rubrica "We love movies" oggi vi parlerò di un film di cui si è parlato tanto e di cui credo (e temo!) si parlerà ancora molto..

Il film è "Breaking Dawn - parte 1".

Trama:
Dopo il loro matrimonio, Bella ed Edward partono per la luna di miele dove finalmente danno sfogo alle loro passioni. Durante questo viaggio Bella scopre di essere incinta. Poichè il bambino è metà umano e metà vampiro, la gravidanza va avanti velocemente tanto da mettere in pericolo la vita di Bella. E così, in The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1, Bella, Edward e le persone a loro care, devono affrontare le conseguenze generate dal loro matrimonio, la luna di miele e la tumultuosa nascita di una bambina, che porterà a degli sviluppi imprevedibili e sconvolgenti per Jacob Black.

Recensione:
Premetto che non ho letto il libro perchè dopo aver letto il 2° (che ho divorato come anche il primo) dal 3° mi sono boccata perchè non riuscivo a leggerlo: una palla immensa. Ho tentato di leggerlo 4 volte abbandonandolo tutte e 4 le volte prima di arrivare alle 150 pagine. Siccome non amo leggere le storie a metà non ho mai toccato il 4° capitolo, e devo dire che dopo aver visto il film ieri sera ho interpretato la mia mancanza di voglia di leggere questa saga come un segno divino che mi ha risparmiato la fatica di leggere una cosa del genere. Al di là della interpretazione cinematografica la storia è banale e patetica. Inoltre tutta la prima parte è di una noia infinita, con un matrimonio banale e sicuramente una delle peggiori scene mai viste. Mai vista una sposa più depressa di Bella Swan! Cammina verso l'altare come se stesso andando veso il patibolo (che in un certo senso è vero!). Basta vedere infatti come si svolge la luna di miele per capire che forse non avevi tutti i torti. Infatti mentre lei cerca tutte le notti di fare qualcosa con l'ormai marito vampiro, lui cerca di dissuaderla. Eppure è bastata una volta per metterla incinta!! Ovviamente non sarà una gravidanza normale, con un feto che cresce alla velocità della luce (tale e quale al suo papà!!). Ma sarà durante la gravidanza che il film mostrerò il peggio, con scene degne del peggior film splatter, con una Bella che beve sangue come fosse coca-cola per poi suggerire a tutti che è buono! (credo che lì ho avuto il primo conato di vomito!)..L'apice si è raggiunto con il parto, su cui preferirei sorvolare perchè ho appena mangiato e non vorrei sentirmi nuovamente male!! A tutto ciò fa da cornice la ribellione del lupo Jacob al branco, una lotta che passa in secondo piano come d'altronde tutto il resto! Questa lotta si risolve in un batter di ciglia (è proprio il caso di dirlo!!) con una trovata al limite del banale!! Assolutamente uno dei peggiori film mai visti! Per non parlare della vera scena finale che viene trasmessa dopo la prima parte dei titoli di coda (circa 3-4 minuti), quando la sala ormai è semi vuota e il resto degli spettatori è già col giubbotto addosso pronto ad uscire (personalmente se non fossi stata informata da una mia amica non l'avrei mai vista!) 
Probabilmente darò una possibilità al libro solo per vedere se c'è qualcosa di salvabile in 687 pagine oppure se è irrecuperabile come il film!

E voi cosa ne pensate?
Isy

sabato 26 novembre 2011

RECENSIONE: Vampire Empire di Clay & Susan Griffith

ciao a tutti e buon sabato
oggi voglio proporvi la mia recensione di un libro parecchio discusso e cioè Vampire Empire, primo di una trilogia, anche se devo dire che a me è parso abbastanza autoconclusivo. 

Titolo: Vampire Empire. Il principe di sangue nero
Autore: Clay e Susan Griffith
Pagine: 320
Prezzo: 18.00€
Editore: Sonzogno
Genere: steampunk
Data di uscita: 26 ottobre 2011

Trama
Anno 1870. I vampiri hanno conquistato la parte settentrionale del pianeta, seminando morte e devastazione Le grandi e sfarzose capitali dell'era industriale sono diventate cimiteri. I pochi sopravvissuti hanno dovuto cercare rifugio ai Tropici, il cui clima torrido è nocivo alle grigie creature della notte. Così, dall'Egitto al Centro America, fino ai templi immersi nelle foreste della Malesia, sono sorte nuove civiltà del vapore e del ferro, fondate sull'arte e la tecnologia. 
Anno 2020. Quello che resta del glorioso impero britannico è ora il regno di Equatoria, la cui erede al trono è la principessa Adele, un'intrepida guerriera, ma anche una ragazza colta e raffinata, che trascorre intere giornate immersa nella lettura nei silenziosi saloni della mitica Biblioteca di Alessandria. La sua intraprendenza e il suo spirito indomito risveglieranno però la crudeltà di un efferato clan di vampiri decisi a scatenare una nuova guerra. In questa lotta all'ultimo sangue, Adele troverà al proprio fianco il principe Greyfriar, affascinante signore delle tenebre dal volto mascherato. E il misterioso protettore le rivelerà la vera natura del conflitto tra gli uomini e i non-morti, combattendo con lei una battaglia epocale per la vita e per l'amore. 
 
Mia recensione
Vampire empire è un libro sicuramente diverso dagli altri sui vampiri che ho letto da parecchio....in effetti da twilight in poi. Dopo il grande successo del libro della Meyer (che tra l'altro piaceva molto anche a me) la maggior parte degli autori hanno iniziato a creare personaggi vampireschi o molto umanizzati e lontani dalla tradizione di crudeltà e aggressività, oppure mooooolto sensuali e libidinosi. Insomma una moda era stata lanciata e da diverso tempo non leggevo un libro in cui i vampiri sono "veri" vampiri. 

La storia è ambientata nel 2020 in un mondo molto diverso dal nostro dove i vampiri, grazie un colpo di mano attuato alla fine del 1800, hanno preso possesso di tutte le terre nordiche, quindi l'Europa settentrionale, il Canada e l'America del nord sono sotto il loro dominio. Queste creature sono poco civilizzate, ammazzano indiscriminatamente, non hanno sentimenti, sono divisi in clan e vogliono mantenere i loro domini territoriali dove hanno delle greggi di umani che servono da nutrimento.

Ovviamente gli umani sopravvissuti, che abitano in Africa e America del sud e si sono dati da fare per più di un secolo per ricostruire la civiltà e per capire come distruggere queste creature, hanno il desiderio di annientare questi parassiti. Proprio la futura imperatrice dei regno di Equatoria, uno dei più potenti stati esistenti, è la protagonista dell' intero libro e, nonostante tutte le precauzioni adottate per proteggerla, si troverà faccia a faccia con queste creature barbariche. Infatti, durante un viaggio diplomatico, viene rapita e portata nella desolante e cupa Londra che è ormai sotto il dominio del principe Cesare e del suo clan ed è disseminata di cadaveri putrescenti e di ossa. Tra situazioni pericolosissime e disperate Adele conoscerà un eroe che è leggenda: Greyfriar, un uomo mascherato che combatte contro i vampiri difendendogli umani.
Tra sparatorie, colpi di scena e tanta avventura, la protagonista Adele, affronterà molte difficoltà e da ragazzina diventerà una vera donna di potere.

Il libro mi è piaciuto perché è stata una ventata d'aria fresca dopo tanti libri molto simili tra loro, anche se mi sono resa conto che il genere chiamato steampunk non mi colpisce moltissimo. Non so perché ma questo misto di tecnologia, fantasy e distopia non mi convince....

 In generale quindi vampire empire è un libro originale che si distingue dalla massa anche se Adele, la principessa di Equatoria, non mi è piaciuta moltissimo perchè l'ho trovata insensibile e troppo egocentrica...cioè per causa sua una intera cittadina viene sterminata e lei non prova quasi nulla, pochissimo senso di colpa e poi va avanti per la sua strada. Diciamo che l'ho trovata troppo concentrata su se stessa, piena di pregiudizi e un pò contraddittoria nei suoi comportamenti.

Il personaggio maschile invece mi ha interessata molto, è ben caratterizzato e particolare per le sue motivazioni e sentimenti.....non vi dico altro...
Molto bella è inoltre l'ambientazione londinese descritta in modo davvero vivido ed impressionante...immaginare una Londra devastata e barbarizzata è davvero difficile, ma gliautori riescono a farla sembrare verosimile.


Ho deciso di assegnare tre stelline e mezzo al libro attendendo di andare avanti nella storia per dare un giudizio definitivo e magari più alto.

Lya

venerdì 25 novembre 2011

What's next? 20

Il weekend è alle porte...vediamo quali saranno le nostre prossime letture^^



Lya:


"Dark Eden" di Moira Young


Isy:


"Wintergirls" di Laurie Halse Anderson


E voi cosa leggerete prossimamente?

SEGNALAZIONE: Un altro best seller e siamo rovinati di Marino Buzzi

ciao ragazzi
oggi voglio segnalrvi un libro davvero irriverente scritto da un libraio che ci racconta un anno di vita tra  scaffali e clienti.

Titolo:  Un altro best seller e siamo rovinati
Autore: Marino Buzzi
Pagine: 128
Prezzo: euro 9.90
Editore: Mursia

Trama
Si comincia con il Natale (lo sanno tutti che libri sono come i panettoni, si vendono solo a Natale) quando il povero libraio vive come su un galeone in mezzo alla burrasca tra pile di libri che dovrebbero essere dei best seller, un’orgia di testi sulla cucina delle feste che di lì a poco saranno sostituiti da analoghe pile sulle diete postnatalizie. Sopravvissuto al delirio dei regali si passa ai mesi calmi, si fa per dire, del nuovo anno. E qui il libraio deve vedersela con il problema del budget che soprattutto nelle librerie di catena è l’incubo di tutti gli addetti: come fare a convincere i visitatori, o i passanti ignari a entrare nel pdv (punto vendita per i non addetti) a comperare? E allora via, spostare le pile, massificare (ovvero formare le pile per dare al cliente l’idea del best seller incombente), far ruotare i volumi sugli scaffali a velocità supersonica. Non è una leggenda metropolitana: i libri restano in libreria in media 30 giorni.
Si dispera il libraio: «Devo rendere i libri che mi sono arrivati un mese prima, intendo dire quantità enormi di volumi che nessun cliente ha voluto comperare, eppure li ho messi in vetrina, alla cassa, lungo il corridoio, persino del bagno. Che altro devo fare? E se ne mettessi uno di nascosto nelle borse dei clienti?» Mentre impacchetta le statistiche lo confortano: del 42% dei libri che vanno in libreria non si vede una copia. Nemmeno una.
Ma la primavera è anche periodo di promozioni e di vigilia di premi letterari. «Vi siete mai chiesti perché un autore pubblicato da piccole realtà editoriali non abbia mai vinto un premio importante? No? Bé, forse è il caso che cominciate e chiedervelo». Il sospetto che più della qualità del testo sia la forza economica della casa editrice a fare la differenza è forte.
E che dire dei “successi nati dal passaparola”? L’icastico commento del libraio è: «Dopo aver speso quantità enormi di soldi per lanciare il pupillo o la prescelta qualcuno va in tv a dire: ‘Un successo inatteso, dovuto al passaparola. Non ci sono più i passaparola di una volta.»
Sopravvissuto all’estate con le novità da ombrellone ecco arrivare il periodo dei libri scolastici. Ed è allora che un vero libraio si riconosce: è quello che tiene a bada orde di mamme in crisi isterica, ragazzini che baratterebbero volentieri i testi obbligatori con una maglietta.
Ma il libraio di oggi resiste a tutto: al ragazzino che cerca Storia di una calimera, alla signora che vuole il romanzo di un autore visto in tv di cui non ricorda il nome, per non parlare del titolo. Alle schifezze che clienti lasciano in giro, alle presentazioni di libri con parenti dell’autore addormentati sulle sedie,  resiste persino a quello che gli chiede: “scusi lei è il punto Info?”.
Ma una cosa non sopporta: non chiamatelo commesso. Lui è un libraio vero e il lettore nel suo diario potrà trovare tanti consigli per sopravvivere tra i best seller.

 Cosa ne pensate?

giovedì 24 novembre 2011

ANTEPRIMA: Tempestuos di Lesley Livingston

buon pomeriggio!
a breve in tutte le librerie sarà possibile acquistare il terzo e ultimo volume di una serie sulle fate davvero carina! QUI vi ho parlato dei primi due volumi e adesso vado a presentarvi l'atteso finale che vede sempre come protagonisti Sonny e Kelley....chissà cosa succederà...

Titolo: Tempestuos
Autore: Lesley Livingston
Pagine:336
Prezzo: euro 12,90
Editore: Fazi
Genere: urban fantasy, young adult
Data di pubblicazione: 25 novembre 2011

Trama
Dopo Wondrous Strange (2009) e Darklight (2010) si concludono qui le imprese e gli amori di Kelley Winslow, principessa del mondo delle fate e del suo amato Sonny Flannery, che senza saperlo ha il potere di connettere il mondo dei mortali con il regno degli essere fatati. Il loro amore, fattosi strada tra complotti magici e subdole alleanze, sembra concludersi quando Kelley decide che l'unico modo per proteggere Sonny dai suoi poteri è quello di lasciarlo. Ma la separazione non durerà a lungo e per poter tornare con lui, Kelley si metterà alla ricerca di chi brama e minaccia quei poteri che Sonny nemmeno sospetta di possedere.

voi lo aspettate?

Recensione "Warm Bodies" di Isaac Marion

Titolo: Warm Bodies
Autore: Isaac Marion
Pagine: 269
Prezzo: 14,5€
Editore: Fazi


Trama

R è uno zombie in piena crisi esistenziale. Cammina per un'America distrutta dalla guerra, segnata dal caos e dalla fame dissennata dei morti viventi. R, però, è ancora capace di desiderare, non gli bastano solo cervelli da mangiare e sangue da bere. Non ha ricordi né identità, non gli batte più il cuore e non sente il sapore dei cibi, la sua capacità di comunicare col mondo è ridotta a poche, stentate sillabe, eppure dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni. Un universo pieno di meraviglia e nostalgia. Un giorno, dopo aver divorato il cervello di un ragazzo, R compie una scelta inaspettata: intreccia una strana ma dolce relazione con la ragazza della sua vittima, Julie. Un evento mai accaduto prima, che sovverte le regole e va contro ogni logica. Vuole respirare, vuole vivere di nuovo, e Julie vuole aiutarlo. Il loro mondo però, grigio e in decomposizione, non cambierà senza prima uno scontro durissimo con...

Recensione:
Devo ammettere che mi sono avvicinata a questo romanzo con un po’ di timore ma anche con curiosità e molte aspettative. Infatti pur trattandosi di un romanzo appartenente al genere distopico incentrato sulla macabra figura degli zombie (che personalmente ho sempre cercato di evitare, ma che ho scoperto non essere poi così terribile), era comunque segnalata come una “storia d’amore”. La Meyer stessa (si si, quella dei vampiri!) ha dato la sua benedizione allo zombie R, protagonista di questa assurda storia. Devo ammettere che l’inizio del romanzo non mi ha affatto entusiasmata, per via delle scene troppo cruente che sembravano uscite dal più crudo film Horror (quindi per gli appassionati del genere è un libro perfetto!). In realtà anche il resto non mi ha fatto emozionare quanto speravo, forse avevo delle aspettative troppo mielose e romantiche per un romanzo in cui, detto tra noi, la storia d’amore non gioco un ruolo fondamentale nell’evoluzione della storia. Detto ciò però devo ammettere che è abbastanza nuova questa idea di far si che “mangiando” una parte importante di un ragazzo uno zombie (o comunque un essere vivente!) possa percepire sensazioni e provare sentimenti della persona stessa. In realtà si è spesso sentito parlare di qualcosa di simile in tv durante i Talk show strappalacrime in cui un trapiantato di cuore ammette che riesce a percepire e a sentire vivo dentro di se lo spirito del donatore, adottandone vizi e pregi, ma anche iniziando ad amare cibi, luoghi e cose che prima non amava. L’argomento personalmente mi ha sempre intrigata (tanto che qualche anno fa ne avrei voluto scrivere un romanzo, se solo Dio mi avesse dato il Talento della Scrittura!!) e come l’ha sviluppato Marion nel suo romanzo d’esordio è davvero straordinario, al di là ovviamente delle scene raccapriccianti, che probabilmente, se non ci fossero state, avrebbero fatto sì che io dessi qualche punto in più al libro, ma che avrebbe sicuramente allontanato molti lettori a cui è destinato il libro. Lettori che da una storia di zombie si aspettano scene splatter e anche stomachevoli (ebbene sì, tra i miei difetti sicuramente non è di poco conto la  delicatezza di stomaco!). Per la scrittura non ho nulla da dire, poiché è molto scorrevole, però sicuramente merita la scelta stilistica di alternare alla vicenda del romanzo anche i ricordi della vittima che rivivono in R ogni qual volta ne mastica un pezzo di cervello (perché non se lo mangia tutto in un sol boccone, ma se ne lascia un po’ per gli spuntini successivi!). Dunque passerei all’assegnazione delle stelline, compito davvero arduo. Voglio premiare l’autore sia perché questo è il suo primo romanzo, sia perchè comunque ha saputo trattare fin troppo bene e con precisione un argomento che comunque andava così trattato (quindi lo sconsiglio se siete come me TROPPO delicati di stomaco).

 A presto..
La vostra Isy=)




mercoledì 23 novembre 2011

Cover Crazy 24

Buon pomeriggio a tutti...Oggi fa freddo, piove e il tempo mi deprime...ma consoliamoci con un bel libro, o meglio la cover;-)
 Questa settimana I'm Crazy for......
Ad essere sincera ogni cover di Paolo Barbieri mi fa impazzire, e quest'ultima cover non poteva fare diversamente. I colori, le forme...sembrano così reali e magici che farebbero impazzire chiunque...non trovate?=)
Isy

ESCE OGGI:Promessa di sangue. L'accademia dei vampiri di Richelle Mead

ciao a tutti!
voglio ricordarvi che oggi esce in tutte le librerie il quarto volume della serie L'accademia dei Vampiri di Richelle Mead! Io ho letto solo il primo volume e non sono andata avanti...voi mi consigliate di proseguire la lettura? cosa ne pensate della serie?

 Titolo: Promessa di sangue. L'accademia dei vampiri
 Autore: Richelle Mead
 Pagine: 414
 Prezzo: € 18,00
 Editore: Rizzoli
 Data di pubblicazione: 23 Novembre 2011
Trama
Per onorare una promessa Rose lascia l’Accademia dei Vampiri prima di diplomarsi e abbandona la sua migliore amica Lissa. Non è una scelta facile, ma non può fare altrimenti. Dimitri, suo maestro nonché grande amore, è stato morso e portato via dai crudeli Strigoi durante l’ultimo combattimento. Ormai si è trasformato e Rose deve ucciderlo, come avrebbe voluto lui, per porre fine a quella sua vita insensata. Il viaggio alla ricerca di Dimitri è lungo e pieno di incognite. Lo troverà? E se mai lo trovasse, avrà il coraggio di conficcare un paletto d’argento nel cuore dell’uomo che ha amato alla follia? O sarà lui a ucciderla prima che lei faccia la mossa giusta?
Dimitri.
Lo riconobbi all’istante, anche se era cambiato. I lunghi capelli scuri, quella sera sciolti e leggermente ondulati intorno al viso.
Le morbide labbra arricciate in un sorriso divertito e al tempo stesso agghiacciante.
E poi… poi c’erano i dettagli da Strigoi. Gli occhi scuri — gli occhi che amavo — orlati di rosso.
La pelle pallida, bianca, cadaverica. Se avesse aperto la bocca, sapevo che avrei visto i canini aguzzi.


La saga è composta da: 
- L'accademia dei vampiri (2009)
- Morsi di ghiaccio (2010)
- Il bacio dell'ombra (2011)
- Promessa di sangue (2011)
- Spirit bound (2010 in inglese)
- Last sacrifice (2010 in inglese)

martedì 22 novembre 2011

TeaserTuesdays 35

Eccoci con un nuovo appuntamento della rubrica "Teaser Tuesday" ideata dal blog Should Be Reading .



Questa settimana sto leggendo:


"Daniel lanciò fuori il mantello, poi scavalcò il davanzale e si lasciò cadere sulla tettoia. L'urto, anche se leggero, gli ravvivò il dolore in tutti i muscoli, ma il giovane strinse i denti e non si lasciò fermare. Si accucciò su un ginocchio per puntellarsi e non scivolare lungo lo spiovente e si voltò indietro. «Andiamo!» esortò sottovoce, rivolto a Beau, ancora affacciato alla finestra. Il ragazzino gli lanciò il fagotto contenente tutto il loro bagaglio e scese a sua volta, agile. Giunsero fino all'orlo della tettoia senza difficoltà, poi si lasciarono cadere a terra. Daniel si rialzò con una smorfia di dolore, mentre al suo cenno Beau correva a prendere i cavalli all'interno della stalla. Daniel allacciò la faretra medievale al suo posto, in cintura, per indossare il mantello e liberarsi le mani dagli ingombri inutili, poi andò a sbirciare oltre l'angolo della locanda. Quello che vide lo sgomentò: fermi ad attendere con i loro cavalli c'erano nove uomini armati di spade e balestre. Aspettavano il loro capo, non vi era dubbio, aspettavano Roquemar e i compagni che aveva con sé, infatti tenevano per le briglie tre cavalli sellati ma senza cavaliere e si stavano dissetando e rifocillando in piedi in attesa di ripartire."

E voi cosa leggete di bello?=)
Isy

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