mercoledì 31 agosto 2011

Cover Crazy 13: Assassin's Creed - Rinascimento

Questa settimana I'm crazy for...
La copertina mi ha subito colpita, anche per via del videogioco a cui è ispirato. Ambientato nella Firenze rinascimentale, la copertina rappresenta un combattente col volto coperto e con armi sparse sulla tunica. La tovo intrgante ma allo stesso affascinante. Sarò strana, ma i combattenti mi attirano tantissimo e questa copertina è perfetta per questa mia fissa^^

And you are crazy for...
Isy

martedì 30 agosto 2011

RECENSIONE: Starcrossed di Josephine Angelini


Ciao ragazzi!
Eccomi oggi con una recensione in anteprima di un libro della Giunti Y in uscita nelle librerie il 7 settembre e davvero tanto atteso. Questa é la conclusione di uno speciale che ho partato avanti per tutto agosto.

Titolo: Starcrossed
Autore: Josephine Angelini
Pagine: 356
Prezzo: 17 euro
Editore: Giunti Y
Data di pubblicazione: 7 settembre 2011

Trama
Helen, timida adolescente di Nantucket, sta quasi per uccidere il ragazzo più attraente dell'isola, Lucas Delos, davanti a tutta la sua classe. L'episodio si rivela essere qualcosa di più di un mero incidente. Helen teme per la sua salute mentale: ha iniziato ad avere incubi di notte e allucinazioni di giorno. Ogni volta che vede Lucas le appaiono tre donne che piangono lacrime di sangue. Il tentato omicidio porta Helen a scoprire che lei e Lucas non stanno facendo altro che interpretare i ruoli di un'antica tragedia d'amore. Le apparizioni femminili rappresentano infatti le Erinni. Helen, come l'omonima Elena di Troia, è destinata a dare inizio alla guerra a causa della sua relazione con Lucas. I due scoprono sulla loro pelle che i miti non sono leggende. Ma è giusto o sbagliato stare con il ragazzo che si ama se questo significa mettere in pericolo il resto del mondo? Come si sconfigge il destino?

Mia Recensione
La protagonista Helen ha sempre saputo di non essere normale, come tutti i suoi compagni, ma non lo ha mai voluto realmente vedere, si è sempre rifiutata di accettare la sua altezza, la sua forze e la sua velocitá  cosí come la sua bellezza. Si è sempre sentita un’esclusa, un’emarginata e spesso una vera e propria perdente e per anni ha tentato in tutti i modi di nascondersi di passare inosservata tra la gente, per vivere come una persona normale.
Ma la sua vita, tanto forzatamente normale, viene sconvolta dall’apparizione della famiglia Delos, degli incubi e di tre donne mostruose che solo lei puó vedere.
A partire dal giorno in cui Helen vede Lucas Delos e la sua numerosa famiglia, si sente una persona diversa, inizia a fare sogni terrificanti e molto molto reali, ma soprattutto inizia a covare un odio inaspettato e dirompente per questa famiglia e tutte le volte che li incontra vede le tre donne mostruose in lacrime che le urlano di vendicare il sangue con il sangue…..
Helen dopo degli strani comportamenti adottati, dovrá fare i conti con il passato millenario della sua famiglie dovrá credere a miti e leggende sforzandosi di comprenderli e capirà qual ‘è l’origine delle sue stranezze.
Insomma un’avventura tra mitologia e amore adolescenziale che ti conquista con dolcezza…..

La lettura molto veloce di questo libro è stata decisamente scorrevole e simpatica, la trama si sdoppia, da una parte c’è la vita quotidiana con i problemi scolastici e familiari di Helen e della sua esplosiva amica Clare, dall’altra c’è la leggenda e la narrazione di diversi miti dell’Iliade e dell’Odissea che vengono attualizzati e resi vivi da Lucas e dalla sua stranissima famiglia.
I personaggi sono ben delineati e risultano dinamici e nonostante le tante similitudini con il romanzo della Meyer, nel complesso non mi sono dispiaciuti, Helen all’inizio è davvero patetica, ma pian piano con l’acquisizione di una maggiore consapevolezza di se stessa inizia a diventare piú sicura e determinata nelle sue scelte.
Lucas, il figo di turno, è un ragazzo tenebroso ma ironico e perspicace che peró si evolve nel libro in modo troppo sdolcinato, meglio sono i suoi fratelli che nonostante siano di secondo piano a volte risultano piú simpatici.
Clare, l’amica d’infanzia di Helen è secondo me, il personaggio meglio costruito e piú apprezzabile, cosí come Matt, un altro amico umano della protagonista.

Occorre rimarcare che questo libro è decisamente uno young adult, ma che nel complesso è davvero piacevole e riesce a coinvolgerti nelle strane trame degli dei dell’Olimpo e dei Discendenti che fanno i conti con gli errori fatti millenni prima senza poter andare contro un Fato giá prestabilito ed implacabile. Ovviamente l’amore è uno dei punti focali di tutta la narrazione e soprattutto in questo frangente mi ha ricordato twilight ( c’è anche una battuta di Helen identica a una di Bella) e chi conosce la tanto celebre saga della Meyer, non puó proprio fare a meno di vedere le somiglianze che ci sono.
Come ho giá detto è stata una lettura piacevole e veloce e quindi assegno tre stelline e attendo di sapere come la storia si svilupperà ^^.

Lya

TeaserTuesday24



Mi appresto a iniziare la lettura di...



Paola rimuginò un attimo. <<Ilduca Lorenzo è di nuovo tra noi. Non è affatto contento delle esecuzioni che Alberti ha autorizzato in sua assenza, ma non ha il potere di sfidare il gonfaloniere. Ecco, domani sera nel chiostro di Santa Croce verrà presentata l'ultima opera del maestro Verrocchio. Sarà presente tutto il bel mondo fiorentino, compreso Alberti.>> Lo fissò. <<Penso che dovreste andarci pure voi.>>
Ezio scoprì che la scultura che sarebbe stata mostrata era una statua in bronzo di David, l'eroe biblico cui Firenze si accomunava, sospeso come la città tra due Golia, Roma a sud e i francesi assetati di terre a nord. Era stata commissionata dalla famiglia Medici e sarebbe stata installata a palazzo Vecchio"
E voi cosa leggete?^^
Isy




lunedì 29 agosto 2011

Interesting Book 28

buon pomeriggio a tutti!
oggi vi propongo 3 nuovissime pubblicazioni che mi hanno interessata per la nostra rubrica Interesting Book!






Titolo: L'amante della tigre
Autore: Obreht Téa
Pagine: 360
Prezzo: 19.50€
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: agosto 2011


Trama


Nel 1941, dopo un bombardamento tedesco, una tigre fuggita dallo zoo di una città jugoslava si rifugia in un villaggio vicino, dove viene accolta da una misteriosa donna sordomuta, che d’ora in poi sarà chiamata “l’amante della tigre”. Questa vicenda leggendaria costituisce il cuore delle storie meravigliose che il nonno soleva raccontare a Natalia bambina. Oggi Natalia è una giovane donna, medico nell’orfanotrofio di una nazione balcanica segnata dalla guerra. Chiamata a scoprire il segreto che avvolge la morte improvvisa del nonno e a recuperarne le spoglie, intraprende un viaggio che è anche e soprattutto un viaggio nella memoria: quella privata, della sua famiglia, e quella, collettiva, pronta per essere riscoperta e riscattata, di un Paese che ha conosciuto la follia della guerra fratricida.





Titolo: Le lettere segrete di Jo
Autore :Gabrielle Donnelly
Pagine: 400
Prezzo: €16,00
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 27 luglio 2011

Trama
Mentre Emma è elettrizzata per i preparativi del matrimonio e Sophie disdegna una fila di corteggiatori per dedicarsi anima e corpo alla carriera di attrice,  Lulu, la più inquieta delle sorelle, passa disordinatamente da un lavoretto all'altro, con una grande passione per la cucina, ma senza alcuna prospettiva sentimentale all'orizzonte. E che cosa succede se un giorno, in soffitta, rovistando in una vecchia valigia alla ricerca di alcune ricette, si imbatte per caso in un plico di lettere scritte nientemeno che dalla trisnonna Jo March, l'intrepida protagoniste di Piccole Donne? Nonna Jo era proprio come lei, amava passare ore scanzonate a fare pettegolezzi con le adorate sorelle, pur essendo molto diversa dalle altre. Per Lulu le lettere della nonna sono una vera illuminazione. Piene di segreti, di saggezza, di consigli meravigliosi sull'amore e sulla vita sprigionano una forza e un coraggio tali da spingerla finalmente a immaginare la sua strada.

Titolo: I segreti di Juniper Lane
Autore: Cammie McGovern
Pagine: 288
Prezzo:17.60€
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 25 agosto 2011

Trama
Non ci sono stati spari, né grida. Eppure, nella bella villetta dipinta di beige del quartiere residenziale di Juniper Lane, Linda Sue è stesa ai piedi delle scale, con la testa fracassata.
Betsy Treading, la sua vicina di casa, è accanto al corpo, con la camicia da notte sporca di sangue. Betsy soffre di sonnambulismo. Non sa perché si è risvegliata lì, né come ci è arrivata.
Soprattutto, non sa cosa sia successo a Linda Sue. Per la polizia è molto facile accusarla dell'omicidio.
Dodici anni dopo, Betsy esce di prigione. Ancora non sa chi abbia davvero ucciso Linda Sue, ma è determinata a scoprirlo.
Perché Betsy non aveva nessun motivo per ucciderla, era sua amica. Ma ai tempi del processo tutti, compreso il suo avvocato, hanno preferito credere che fosse stata semplicemente colta da un raptus di follia. Le prove schiaccianti e l'inspiegabile silenzio dei vicini di casa l'avevano condannata, senza possibilità di appello.
Durante tutti quei lunghi anni di carcere solo una persona le è rimasta accanto, Marianne, che viveva proprio nella villetta di fianco. Ed è proprio da lei che Betsy si rifugia per capire cosa c'è dietro quell'orribile delitto che è sicura di non aver commesso. Troppe sono le tessere del puzzle che non combaciano. E dietro le aiuole ordinate e le facciate dipinte di fresco delle villette si nascondono molte persone sospette, dal passato non proprio limpido. Come Geoffrey, un affascinante scrittore, o la stessa Marianne, ossessionata in maniera patologica dalla sicurezza e dalle ronde di quartiere. Betsy deve scoprire le loro vere facce. Solo così potrà riappropriarsi della sua vita spezzata.

alla prossima!

sabato 27 agosto 2011

Classici...da libreria 07 Speciale Dumas: Il Conte di Montecristo

Un salutone a tutti!
É da parecchio che non aggiorniamo questa rubrica che è forse una delle piú complesse e difficili da portare avanti.
Qualche mese fa avevo iniziato uno speciale che riguardava le opere di Dumas padre e figlio , ma per esami vari, tesi da scrivere e voglia di leggere libri piú rilassanti, ho abbandonato momentaneamente il progetto che ora vado a portare avanti.
In questo post ho analizzato il romanzo i tre moschettieri mentre oggi mi accingo a proporvi la mia recensione del romanzo forse piú consistente e famoso dell’autore: il Conte di Montecristo.




Titolo: Il Conte di Montecristo
Titolo originale: Le Comte de Monte- Cristo
Autore: Alexandre Dumas (padre)
Data di pubblicazione:1844

Informazioni
Questo romanzo é stato terminato da Dumas nel 1844 e pubblicato a capitoli su un giornale nei due anni successivi diviso in ben 18 parti.
La mia versione del romanzo ha un saggio introduttivo firmato da Umberto Eco che ci dice “che è uno dei romanzi piú appassionanti che siano mai stati scritti e dá altra parte è uno dei romanzi piú mal scritti di tutti i tempi e tutte le letterature” . Eco dopo aver detto questo spiega le motivazioni di questa dura affermazione, infatti dice che Dumas scriveva per soldi oltre che per passione ed era pagato a rigo e di conseguenza doveva allungare il racconto per guadagnare di piú; inoltre essendo uno scrittore prolifico in contemporanea a questa monumentale opera stava scrivendo ben 4 romanzi. Vi ho voluto sottolineare questo passaggio perché nella mia recensione riprenderò il concetto e lo spiegherò meglio dal mio punto di vista.

Trama

1815. Edmond Dantès, giovane capitano di lungo corso, la sera del suo fidanzamento con la bella Mercedès, viene arrestato in seguito a una macchinazione ordita da due suoi amici Danglars, imbarcato con lui che, invidioso della sua futura carica di capitano, ordisce il piano che metterà fine alla carriera e anche alla vita libera di Edmondo,  e Morcerf giovane catalano innamorato di Mercedes. Tutto questo piano casualmente rettificato  dal procuratore Villefort, che intercetta una lettera incriminante indirizzata a suo padre che Edmondo avrebbe dovuto consegnare, e quindi decide di incolpare l’ingenuo ragazzo rinchiudendolo nel castello d'If. Durante i quattordici anni di prigionia conosce l'abate Faria, anch'egli recluso, che gli rivela l'esistenza di un tesoro nascosto oltre ad aiutarlo ad organizzare una fuga e ad insegnarli molte cose di storia, filosofia e geografia che lo aiuteranno moltissimo successivamente. Alla morte dell'abate, Dantes riesce a evadere e a raggiungere l'isola di Montecristo, dove trova il tesoro di Faria; in seguito a ció vagherà per molti anni in oriente dove organizzerà una dura vendetta contro coloro che lo hanno danneggiato. Tornato in Francia, libero, ricco e con una nuova identità - ora è il Conte di Montecristo - va in cerca di coloro che l'hanno fatto condannare ingiustamente e, con l'aiuto del fedele servitore Bertuccio, mette in atto la sua vendetta mandando in rovina Danglars divenuto banchiere e poi denunciando Morcerf, che nel frattempo ha sposato la sua adorata Mercedes e fomentando degli omicidi in casa Villefort.


Mia recensione

Sono molto combattuta nel giudicare questo romanzo poiché si discosta molto da altri libri dello stesso autore che ho letto e che mi sono rimasti nel cuore.
Moltissimi sono i lettori che solo guardando la monumentalità del libro rinunciano ad acquistarlo preferendo il film, ad esempio nella mia edizione sono 915 pagine scritte piccolissime e nonostante la mia celerità nella lettura ci ho impiegato 10 giorni per terminarlo(10 giorni vicini a ferragosto passando molte delle ore notturne e pomeridiane con il naso incollato al libro) . Secondo me questo spessore impressionante è uno dei punti negativi del libro che è pur un classico della letteratura francese e di conseguenza nonostante l’ottima traduzione non è facile da leggere.
Detto questo passo alla mia recensione.


La trama è impressionante vista nel complesso; la parte iniziale è assolutamente normale e piacevole con la presentazione dei personaggi, con l’organizzazione e la messa in atto del complotto e con l’imprigionamento del protagonista. Tutto è chiaro, dalle giovani speranze di fortuna e amore di Edmondo Dantés fino all’invidia di quelli che lui reputa amici, tutto ció distrutto dalla Provvidenza che colpisce il protagonista privandolo improvvisamente di tutto. A fine lettura la parte che comunque ha solleticato maggiormente la mia fantasia è quella relativa all’imprigionamento di Edmondo che in sola compagnia dei suoi pensieri e tormenti passa dall’incredulità delle accuse alla speranza di essere scarcerato, dalla disperazione di vivere il resto della vita rinchiuso in una tomba, al pensiero del suicidio ed infine dalla rabbia dopo aver saputo cosa era accaduto e all’ipotesi di vendetta. In questi 14 anni di prigionia e nei successivi 10, dopo essere diventato ricchissimo, egli organizzerà una vendetta macchinosa e scrupolosa nascondendosi dietro diversi pseudonimi, ma giungendo inesorabilmente a colpire i suoi “amici” che hanno portato via gli anni della sua giovinezza, la sua fidanzata e la sua fortuna. L’Edmondo Dantés fuggito di prigione non è piú il giovane di 19 anni, puro dalle belle speranze  è diventato cinico e calcolatore oltre che freddo e crudele, pochissimi sono infatti i sentimenti di compassione e pietá che gli passano in viso, solo la determinazione di vendetta e la rabbia lo smuovono, un vero e proprio angelo vendicatore caduto in terra. Tutte le sue azioni, da quelle che possono sembrare piú nobili e belle a quelle piú efferate, hanno come unico punto finale il raggiungimento del suo scopo con la distruzione dei suoi nemici. Egli si crea un personaggio quasi favolistico,il conte di Montecristo appunto, spesso  paragonato ad un pascià delle mille ed una notte, che comunque è inizialmente finto e a volte forzato e solo alla fine, quando calerá la sua maschera, tornerà ad essere almeno parzialmente il buono e semplice Edmondo, insomma umano.
In generale quindi la trama è chiara per le prime 300 pagine e poi inizia a diventare nebulosa con tutti i personaggi secondari che vengono introdotti e gli avvenimenti che possono sembrare inutili, ma in realtà fanno parte del piano di vendetta. Insomma arrivata a 600 pagine ho iniziato seriamente a perdermi nelle trame del conte sempre piú ingarbugliate e in apparenza senza importanza. Fortunatamente pian piano ogni tranello e tentativo di distruzione viene alla luce e molte delle cose che accadono hanno finalmente una spiegazione. Non voglio proprio immaginare la frustrazione di coloro che alla metá dell’800 dovevano attendere la pubblicazione del prossimo capitolo per poter capire meglio il tutto!


A parte questo da notare é anche il tono melodrammatico nelle descrizioni e nei dialoghi che vogliono essere sublimi, ma spesso diventano troppo aulici e ripetitivi. Il linguaggio usato è complesso ed articolato esattamente come la trama e non rende la lettura scorrevole, molte sono le parti inutili nei dialoghi che tendono a far perdere il filo del discorso.Inoltre troppe sono le disquisizioni economiche dell’epoca, per noi totalmente incomprensibili, e quindi noiose da leggere cosí come anche quelle filosofiche che, se inizialmente servono a comprendere l’ideologia dei personaggi, alla lunga diventano pesanti e ridondanti.
Anche da notare sono le costanti ripetizioni sia di aggettivi che di avvenimenti relativi alla storia che ogni tot pagine vengono raccontate nuovamente, a volte queste riproposizioni sono utili a far ricordare al lettore certi avvenimenti secondari, a volte invece sono davvero noiose.

Per quanto riguarda i personaggi sono delineati e descritti in modo ottimo e puntuale ed alcuni ti colpiscono davvero; a me è molto piaciuto il personaggio della schiava greca con la sua storia sempre tristissima ma molto avventurosa cosí come anche il personaggio di Mercedes e di Massimiliano che possono essere considerati i buoni della situazione.

Tirando le somme e mettendo in conto che questo é un romanzo della metá dell’800, il libro mi è abbastanza piaciuto nei suoi alti e bassi, nei capitoli interessanti che ti lasciano con il fiato sospeso e nei capitoli in cui vengono descritte noiose cene e colazioni; vengono narrate tante storie di ragazzi di sani principi, leali ed orgogliosi, di ragazze di buona famiglia timide e riservate ma con un fuoco dentro e di uomini invece calcolatori e malvagi, tutto questo insieme ad una profusione di sentimenti cosí vari e reali che non posso neanche tentare di elencarli.
Assegno 4 stelline e consiglio questa lettura agli amanti dei classici incuranti del numero di pagine che vogliono trovare una storia ampia e ben strutturata ricca di sentimenti positivi e negativi oltre che di personaggi ed avvenimenti. Se è la prima volta che vi accostate a Dumas vi consiglio vivamente di iniziare con i tre moschettieri, romanzo che ho trovato piú simpatico e moderno.



Lya

venerdì 26 agosto 2011

ANTEPRIMA: La cacciatrice di anime di Darynda Jones

ciao!
oggi in anteprima voglio mostrarvi un libro davvero interessante che uscirá tra pochissimo per la Leggereditore! Enjoy!

Titolo:La cacciatrice di anime
Autore: Darynda Jones
Pagine: 352
Prezzo: euro 10
Editore: Leggereditore
Data di pubblicazione: 1 settembre

Trama
Il mio nome è Charley Davidson e non sono una donna come le altre. Ricordo ogni singolo istante della mia esistenza, e parlo con i morti. Devo anche aiutarli a staccarsi per sempre dalla loro vita terrena. Come se ciò non bastasse, faccio l’investigatore privato. Dicono che ho un carattere esplosivo, e una determinazione che mi aiuta a non perdere di vista la realtà. Da qualche tempo, poi, una presenza eterea e oscura, sensuale e terribilmente familiare mi perseguita...

Charley è tutto fuorché una donna comune, e fra piste da seguire, tracce da decifrare e pericoli sempre in agguato, non ha un attimo di tregua... Ora la resa dei conti si avvicina, e mentre una fitta rete di misteri la avvolge sempre più, lei ha una sola certezza: niente le impedirà di andare fino in fondo per scoprire cosa si nasconde dietro le sue origini.
A movimentare la sua ricerca però, arriva lui... Ma chi è questo essere affascinante e misterioso che impedisce a Charlotte di concentrarsi, che la distrae, e che le fa sentire un desiderio che non riesce a controllare?




cosa ne pensate?

Lya

giovedì 25 agosto 2011

Lara Adrian in tour

ciao lettrici!
eccomi con un post interamente dedicato alla scrittrice Lara Adrian che fará un lungo tour in giro per l'Italia e che ha fatto partire, in collaborazione della Leggereditore, un concorso che dará l'opportunitá alle fan piú accanite di poterla incontrare.

Ecco le date del tour:

ecco invece come partecipare al concorso direttamente dal comunicato stampa:
DAL 1° AL 15 SETTEMBRE 2011

IN OCCASIONE DEL TOUR DI LARA ADRIAN,
LEGGEREDITORE PROMUOVE UN APPUNTAMENTO ESCLUSIVO PER LE FAN PIÙ ACCANITE.

AGGIUDICARSI UN POSTO IN PRIMA FILA È SEMPLICISSIMO:
1) SCATTA UNA FOTO CHE TI RITRAE INSIEME A TUTTI I VOLUMI DELLA SERIE LA STIRPE DI MEZZANOTTE, COMPRESO IL BACIO ETERNO
2) SCEGLI LA FRASE DELLA SERIE CHE PIÙ TI HA COLPITA
3) ENTRA NEL SITO WWW.LASTIRPEDIMEZZANOTTE.IT E CARICA LA FOTO E LA FRASE
FIRMANDOTI CON UN NICKNAME, IL TUTTO ENTRO E NON OLTRE IL 15 SETTEMBRE

ALLE PRIME CINQUANTA FORTUNATE VERRÀ COMUNICATO UN INCONTRO ESCLUSIVO CON LA SCRITTRICE RIVELAZIONE DELL’ANNO, LARA ADRIAN.

NON LASCIARTI SFUGGIRE QUESTA OCCASIONE UNICA E IRRIPETIBILE,
CORRI IN LIBRERIA IL 1° SETTEMBRE E DIVENTA UNA DELLE PROTAGONISTE
DI UN TOUR INDIMENTICABILE!
  prestissimo un'altra sorpresa!

mercoledì 24 agosto 2011

Cover Crazy 12: Il dardo e la rosa

buon pomeriggio!
oggi per la ribrica cover crazy ho scelto una copertina davvero molto particolare!
This week I'm crazy for:
Il dardo e la rosa di Jaqueline Carey

ho scelto questa cover perché oltre ad essere azzurra( e a me tutte le cose azzurre piacciono universalmente) é una delle poche cover che mi vengo in mente a rispecchiare il contenuto del libro con questa ragazza, che nel mio immaginario non assomiglia per niente a Phedre, la protagonista, ma che con il tatuaggio lungo la schiena che si vede leggermente, rispecchia una parte importantissima della trama. La scrittura utilizzata per il titolo inoltre é davvero molto elegante ed infatti sto ancora cercando il font in giro per la rete .

Voi che cover avete scelto?

Lya

martedì 23 agosto 2011

TeaserTuesdays 23

ciao ragazzi
Eccoci con la rubrica del martedì Teaser Tuesdays! rubrica ideata dal blog Should Be Reading.

Vi dico in due parole in cosa consiste, occorre:

-           prendere il libro che si sta leggendo in questo momento

-          Aprirlo ad una pagina a caso

-          scrivere uno spezzone, stando attenti però a non includere spoiler.

Inoltre occorre segnalare titolo ed autore nel caso in cui voi lettori siate interessati ad acquistarlo a vostra volta. 

 

ho da poco finito di leggere: Red di Kerstin Gier


«Ah, Gwen! Avresti dovuto parlare con tua madre.»
«Me lo hai ripetuto almeno cinquanta volte.»
«Certo, perché è così. Non riesco proprio a capire perché tu non l’abbia fatto!»
«Perché... ecco, sinceramente, non riesco a capirlo nemmeno io. Non so, forse in fondo speravo che non sarebbe più capitato.»
«Se penso a quello che ti sarebbe potuto succedere, da sola, di notte... prendi la profezia della tua prozia: può significare soltanto che sei in grave pericolo. L’orologio simboleggia i viaggi nel tempo, la torre alta il pericolo, e l’uccello... ah, non avresti dovuto svegliarla! Molto probabilmente stava per dire qualcosa di importante. Oggi pomeriggio proverò a fare ricerche approfondite su ogni cosa – corvo, zaffiro, torre, sorbo –, ho scoperto un sito sui fenomeni paranormali, molto ricco di informazioni. E poi
mi sono procurata molti libri sui viaggi nel tempo. E dei film. Ritorno al futuro 1, 2 e 3. Chissà, magari impariamo qualcosa...»

e voi cosa state leggendo in questo momento? qual é il vostro teaser?
Lya

lunedì 22 agosto 2011

Speciale Starcrossed: storie d'amore...divine

Buona giornata a tutti lettori! Sia a coloro che sono in vacanza che a coloro che lavorano!
Oggi come gli scorsi martedì, ho preparato un post strettamente legato alla mitologia e al libro che verrá pubblicato il 7 settembre per la Giunti Y intitolato Starcrossed(QUI l’anteprima con tutte le informazioni).
Oggi voglio raccontarvi tre storie d’amore mitologiche che vedono come protagoniste due coppie divine e una coppia umana; ho scelto la prima perché è una delle mie preferite, la seconda perché, a mio parere, esemplifica la concezione degli dei nell’antichitá con i loro capricci e le loro voglie quasi sempre assecondate e la terza l’ho scelta perché è strettamente legata al libro stesso… starà a voi scoprire in quale modo!
Buona lettura!!

Amore e psiche
Un re ed una regina avevano tre figlie. Le maggiori si erano già sposate con giovani di sangue reale, ma la più piccola, di nome Psiche, era tanto bella che nessun uomo osava corteggiarla, tutti l’adoravano come fosse una dea e alcuni cominciarono ad adorare ed a rendere omaggio a Psiche trascurando addirittura gli altari di Venere. La dea, sentendosi trascurata ed offesa a causa di una mortale, pensò di vendicarsi.

La vendetta di Venere consisteva nel far innamorare la fanciulla dell’uomo più sfortunato della terra, con il quale avrebbe dovuto avere una vita di povertà e di dolore; per far questo incaricò il figlio Amore (Eros, Cupido) di colpirla con una delle sue frecce micidiali, che facevano innamorare chi ne venisse colpito.
Amore si preparò per scoccare la freccia fatale, ma, appena vide Psiche, rimase incantato della sua bellezza. Confuso dalla splendida visione, lasciò cadere l'arco ed una freccia lo ferì ad un piede. Fu così che cadde vittima del suo stesso inganno, innamorandosi lui stesso di Psiche.
Secondo un oracolo Psiche per trovare marito, avrebbe dovuto essere abbandonata sulla cima di una montagna, vestita da sposa e là sarebbe stata corteggiata da un personaggio temuto dagli stessi Dei. Al tramonto del sole, Psiche venne lasciata sulla montagna, sola ed al buio e qui s'addormentò.
Mentre dormiva venne Zefiro che la sollevò e la trasportò su un letto di fiori profumati, dove Psiche si svegliò al sorgere del sole.
Guardandosi intorno, la giovane vide un torrente e sulla riva un palazzo così bello da sembrare quello di un Dio. Psiche, quando trovò il coraggio di entrare, scoprì che le sale interne erano ancora più splendide, tutte ricolme di tesori provenienti da ogni parte del mondo, ma la cosa più strana era che tutte quelle ricchezze sembravano abbandonate e che delle voci le dicevano che era tutto suo.
Giunta la sera, lei si coricò su un giaciglio e sentì un’ombra che riposava al suo fianco. Si spaventò, ma subito dopo un caldo abbraccio l'avvolse e sentì una voce mormorarle che lui era il suo sposo, che però lei non avrebbe mai dovuto chiedere chi fosse e soprattutto non avrebbe dovuto cercare di vederlo, accontentandosi del suo amore. La soffice voce e le morbide carezze vinsero il cuore di Psiche e lei non fece più domande. Per tutta la notte si scambiarono parole d’amore. Ma prima che l’alba arrivasse, il misterioso marito, che era il giovane Amore innamorato, sparì, promettendole che sarebbe tornato appena la notte fosse nuovamente calata.
La giovane, sola per tutto il giorno, invitò a palazzo le sue sorelle ma entrambe iniziarono a fare domande incalzanti alla ragazza che riguardavano suo marito e dopo aver confessato di non averlo mai visto in viso, le due sorelle la convinsero a spiarlo di notte.
Quella notte, come sempre, Amore raggiunse Psiche e dopo averla abbracciata s'addormentò.
Psiche, quando fu sicura che egli dormisse, si alzò e prese una lampada per vederlo ed anche un coltello, nel caso in cui lui le volesse fare del male.
La luce della lampada le rivelò il più magnifico dei mostri, Amore era disteso, coi riccioli sparsi sulle guance rosate e le sue ali stavano dolcemente ripiegate sopra le spalle; accanto a lui c’erano il suo arco e la faretra piena di frecce.
La ragazza prese fra le mani una delle frecce dalla punta dorata e subito fu infiammata di rinnovato amore per il  marito. Moriva dalla voglia di baciarlo e, sporgendosi su di lui, fece cadere sulla sua spalla una goccia d’olio bollente della lampada.
Svegliato di soprassalto, Amore capì quello che era successo, aprì le sue ali e scomparve e con lui anche il castello svanì. La povera Psiche si ritrovò da sola nel buio, chiamando invano l’amore che lei stessa aveva fatto fuggire.
Cupido addolorato per ció che era avvenuto chiese alla madre di perdonare lui e graziare lei, ma Venere nonostante le preghiere di suo figlio, volle punire Psiche e le invió contro molti cacciatori. Allora Psiche andó sul Monte Olimpo per chiedere perdono, ma appena arrivata sull’Olimpo, la Dea le strappò i vestiti e la fece flagellare, dicendo che questa era la punizione di una suocera addolorata per il figlio, inoltre le assegnò compiti impossibili da portare a termine ma che lei riuscì a terminare grazie all’aiuto degli dei. Ma le prove a cui Venere voleva sottoporre la sfortunata Psiche, non finivano mai, finché Amore seppe di quello che stava succedendo in casa di sua madre e salì sull’Olimpo da Zeus per pregarlo di permettere il suo matrimonio con Psiche. Il problema nasceva dal fatto che Psiche fosse un essere umano mortale e Amore un Dio immortale. Ma Zeus, che poteva tutto, decise di elevare Psiche al grado di Dea.
Psiche bevve una coppa di nettare divino che la fece diventare una Dea, poi con la sua beltà e bontà riuscì a conquistare Venere, che le fu grata per avere donato nuovamente il sorriso al proprio figlio.


Apollo e dafne
Dafne era una giovane ninfa che viveva serena passando il suo tempo a deliziarsi della quiete dei boschi e del piacere della caccia la cui vita fu stravolta a causa del capriccio di due divinità: Apollo ed Eros.
 Racconta infatti la leggenda che un giorno Apollo, fiero di avere ucciso a colpi di freccia il gigantesco serpente Pitone alla tenera età di quattro giorni, incontra Eros che era intendo a forgiare un nuovo arco e si burlò di lui, del fatto che non avesse mai compiuto delle azioni degne di gloria.
Il dio dell’amore, profondamente ferito dalle parole di Apollo, volò in cima al monte Parnaso e lì preparò la sua vendetta: prese due frecce, una spuntata e di piombo, destinata a respingere l'amore, che lanciò nel cuore di Dafne ed un'altra ben acuminata e dorata, destinata a far nascere la passione, che scagliò con violenza nel cuore di Apollo.
Da quel giorno Apollo iniziò a vagare disperatamente per i boschi alla ricerca della ninfa, perchè era talmente grande la passione che ardeva nel suo cuore che ogni minuto lontano da lei era una tremenda sofferenza.  Alla fine riuscì a trovarla ma Dafne appena lo vide, scappò impaurita e a nulla valsero le suppliche del dio che gridava il suo amore e le sue origini divine per cercare di impressionare la giovane fanciulla.
Dafne, terrorizzata, scappava tra i boschi. Accortasi però che la sua corsa era vana, in quanto Apollo la incalzava sempre più da vicino, invocò la Madre Terra di aiutarla e questa, impietosita dalle richieste della figlia, inziò a rallentare la sua corsa fino a fermarla e contemporaneamente a trasformare il suo corpo: i suoi capelli si mutarono in rami ricchi di foglie; le sue braccia si sollevarono verso il cielo diventando flessibili rami; il suo corpo sinuoso si ricoprì di tenera corteccia; i suoi delicati piedi si tramutarono in robuste radici ed il suo delicato volto svaniva tra le fronde dell'albero.
Fonte  http://www.elicriso.it/it/mitologia_ambiente/dafne/  

Elena e Paride
Questa coppia è molto diversa dalle altre infatti è formata da due umani con un triste ma inesorabile destino.
Elena era considerata la donna piú bella del mondo con le sue bionde chiome e con il suo allegro e spontaneo carattere; ovviamente tantissimi erano i pretendenti alla sua mano e fu vittima di diversi rapimenti. Giunta in etá da marito per evitare la guerra tra gli aspiranti alla sua mano, Tindaro, tutore della ragazza, fece stipulare un patto di solidarietà tra i pretendenti che prevedeva l’assoluto rispetto della scelta del marito e nel caso qualcuno avesse tentato di allontanarla dallo sposo prescelto, tutti gli ex pretendenti  avrebbero dovuto aiutarlo a recuperarla e a vendicare il torto subito. 
Elena quindi scelse di sposare Menelao, fratello di Agamennone e re di Sparta e andó a vivere nella rocca del marito. Ma Menelao era anziano rispetto alla bellissima ragazza e mentre Paride, fratello di Ettore e uno dei principi di Troia, era in visita nella sua casa, con la sua virilità e con un contributo da parte di Afrodite sedusse la regina di Sparta e la rapí. 
Elena quindi portata a Troia e completamente avvinta dall’incantesimo della dea dell’amore divenne la causa principale dello scoppio della guerra di Troia.
Disprezzata sia dai greci perché si era lasciata corrompere sia dai troiani perché proprio la sua presenza li aveva visti coinvolti in una sanguinosa guerra, Elena era infelice e pentita.
Alla morte dell’amato – odiato Paride, fu costretta a sposare suo fratello Deifobo, ma alla fine della guerra si trovó nuovamente vedova.
Controversa fu la sua fine. Nell'Odissea Elena appare riconciliata col marito e tornata a Sparta per regnarvi al suo fianco, anche se malvista dai sudditi. Un'altra versione vuole che, dopo la morte di Menelao, due figli naturali di costui cacciassero Elena e la costringessero a rifugiarsi presso Rodi, dove Polisso la fece impiccare per aver causato la morte di tanti eroi sotto le mura di Troia, fra cui suo marito Tlepolemo.


questo é l'ultimo speciale prima della recensione di Starcrossed che pubblicheró martedí prossimo!
Spero che vi sia interessato e piaciuto!

Lya

Interesting Book 27


Buon lunedí mattina a tutti!
Eccomi oggi con tre segnalazioni libresche per la rubrica interesting book! Enjoy!

Titolo: Il profumo del tè e dell'amore
Autore: Fiona Neill
Pagine: 352
Prezzo: Euro 9,90
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 14 luglio

Trama
Coinvolgente come Il grande freddo, ironico come Le invasioni barbariche, arriva in Italia il romanzo che ha appassionato milioni di lettori.

Jonathan Sleet è un cuoco di successo e per celebrare il suo quarantesimo compleanno ha deciso di riunire tutti i suoi amici e di portarli al mare per una settimana. Una villa da sogno, un buon bicchiere di vino e dell’ottimo cibo: è l’occasione perfetta per rilassarsi e divertirsi come una volta. Ma dall’ultima vacanza trascorsa insieme, vent’anni prima, molte cose sono cambiate...
Se ne sono accorti anche i suoi amici Sam e Laura Diamond, che di recente hanno scoperto di avere desideri contrastanti: lei vorrebbe un terzo figlio, lui non vuole sentirne parlare.
Le cose non vanno meglio alla ex ribelle del gruppo, Janey Dart, che oggi è diventata un avvocato in carriera e deve vedersela con biberon, pannolini e un marito poco socievole. Lo stesso Jonathan sta attraversando la famigerata crisi di mezza età: non riesce a smettere di correre dietro alle donne, un vizio che sua moglie Hannah conosce bene, così bene che si è trovata anche lei le sue distrazioni.
Una rimpatriata che, dopo dieci lunghi anni, si preannuncia memorabile. Soprattutto perché nel loro passato c’è un segreto che li travolgerà in un finale strepitoso.


Titolo: Buio d’estate
Autore: Mons Kallentoft
Pagine: 412
Prezzo: 18.60
Editore: Nord
Data di pubblicazione: maggio 2011

Trama
Non ricorda niente, Josefin. Camminava nel parco, poi è stata aggredita. Infine il buio. Guardando gli occhi di quella fragile quindicenne, violata nel corpo e nell’anima, l’ispettrice Malin Fors vede gli occhi di sua figlia e sa di dover fare giustizia. Nel giro di pochi giorni, però, un’altra adolescente scompare nel nulla e, quando viene ritrovata, Malin questa volta non può neppure guardarla negli occhi. Perché la ragazza è stata uccisa e il cadavere è stato abbandonato in riva al lago che costeggia Linköping, coperto da un sudario di sabbia. E il caldo asfissiante che opprime la città sembra rallentare anche il corso delle indagini: prima i sospetti si appuntano su un gruppo di extracomunitari; poi, dopo aver accertato che il colpevole non può essere un uomo, gli investigatori si concentrano sulla comunità lesbica di Linköping. Scatenando così l’ira e l’indignazione dell’opinione pubblica, che non esita ad accusare la polizia di razzismo e d’intolleranza. Tuttavia Malin è l’unica a intuire che, per fermare l’assassino, è necessario scavare in un passato oscuro e tormentato, lasciandosi guidare da quegli occhi: gli occhi delle vittime, ma anche dei colpevoli. Per ascoltare le loro storie, per vivere le loro paure, per conoscere le loro verità...

Titolo: Ricordati di essere felice

Autore: Christine Orban

Pagine: 210
Prezzo: Euro 15
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: luglio 2011

Trama
Marie ha quattordici anni e vive nel paese dei fiori d’arancio, degli hammam, del the alla menta e delle spezie: il Marocco. Ha una vita tranquilla a Fédala, una città di mare dove non succede mai niente, c’è sempre il sole, fa sempre caldo e il mare è sempre azzurro. Le sue giornate si dividono tra la scuola e i pomeriggi in spiaggia con la sua migliore amica Sofia, e il fidanzatino Bobby. Marie si annoia, la sua paura più grande è diventare come la mamma: una donna all’antica, senza brio né desideri, un po’ grigia, almeno così appare a lei. Soprattutto a confronto con Fifi, la cugina della mamma. Fifi torna a Fédala solo d’estate, perché vive in Francia. Quando sbarca all’aeroporto, colorata dalla testa ai piedi, a Marie sembra che sia tutta Parigi ad arrivare. L’eldorado dei tacchi a spillo, dei saldi riservati, dei locali aperti a tutte le ore e della Tour Eiffel in trasferta marocchina. «La vita ha senso solo se sei magra e vivi a Parigi» le ripete Fifi, e Marie si vede già proiettata nella città delle occasioni. Ma quando si trasferisce lì per studiare, si rende conto che le cose non stanno esattamente come Fifi le racconta. Tra feste, corteggiamenti, disillusioni, Marie impara il vero significato dell’amicizia e dell’amore. E capisce che la felicità è come quegli oggetti semplici della cui mancanza ci accorgiamo solo quando li abbiamo persi.

Quale di questi stuzzica di piú la vostra curiosità?

Lya
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