lunedì 28 febbraio 2011

Interesting Book 04

 Salve a tutti!
oggi per Interesting books e volevamo segnalarvi quattro libri molto interessanti tre dei quali usciti da pochissimo in tutte le librerie.
enjoy!


Titolo: La Sposa e la Vendetta
Autore: Jaqueline Carey
Prezzo: € 18,60Editore: Nord
Data d'uscita: 24 febbraio 2011


Trama
Dal giorno del suo arrivo sull’isola di Alba, il principe Imriel de la Courcel ha dovuto lottare per guadagnarsi il rispetto della popolazione locale e per vincere la diffidenza dei nobili di corte. Ma la sfida più dura è stata sopportare la lontananza da Sidonie, il suo grande amore perduto, cui ha rinunciato per sposare Dorelei mab Breidaia. Tuttavia, quando la moglie gli annuncia di essere incinta, il suo cuore si riempie di gioia e di speranza: anche un matrimonio combinato può regalare lampi di felicità. Il destino, però, gli riserva ancora una prova straziante. Berlik, lo stregone del misterioso popolo dei Maghuin Dhonn, è infatti convinto che un giorno quel bambino distruggerà il regno di Alba e, in un atto di estrema ferocia, uccide Dorelei e il figlio che lei porta in grembo. Sconvolto e in preda alla disperazione, per Imriel la vendetta diventa così l’unica ragione di vita e, non appena viene a sapere che lo stregone è fuggito dall’isola, raduna un manipolo di guerrieri albani e si lancia al suo inseguimento. Sebbene il viaggio si riveli ben presto lungo ed estenuante, il principe non ha nessuna intenzione di arrendersi, nemmeno quando scopre che Berlik si nasconde a Vralia, una terra selvaggia e pericolosa, dove l’inverno non ha mai fine e i boschi celano oscure insidie…




Titolo: l'Altare dell'Eden
Autore: James Rollins
Prezzo:€ 19,60 
Editore: Nord
Data d'uscita: 24 febbraio 2011

Trama
Iraq, aprile 2003. Baghdad è appena stata conquistata dall’esercito americano: la città è in preda all’anarchia e, mentre i soldati cercano di arginare rapine e saccheggi, alcuni uomini s’intrufolano nel giardino zoologico, aprono le gabbie e liberano tutti gli animali. Nessuno può immaginare che quel gesto, in realtà, è soltanto un diversivo per introdursi nei sotterranei dello zoo, che ospitano un laboratorio segreto per lo sviluppo di armi biologiche. E dove è in corso un esperimento rivoluzionario…

New Orleans, oggi. Un peschereccio naufragato sulle coste della Louisiana, i membri dell’equipaggio morti e, nella stiva, un carico clandestino di animali esotici: è questo lo scenario che si presenta alla veterinaria Lorna Polk, chiamata dalle autorità per prestare le prime cure ai preziosi animali. Incuriosita dalle loro strane e inusuali caratteristiche fisiche, e soprattutto dalla loro stupefacente intelligenza, Lorna sospetta che siano le cavie di audaci esperimenti genetici e decide d’indagare sulla provenienza di quel misterioso carico. Tuttavia, mentre uno degli animali scappa tra le paludi del Mississippi, seminando il caos, lei sarà costretta ad affrontare una verità sconvolgente, e si troverà a un passo dallo svelare un segreto che risale all’origine stessa della razza umana…



Titolo: Winter
Autore: Asia Greenhorn
Prezzo: € 17,00
Editore: Mondadori
Data d'uscita: febbraio 2011

Trama
Winter si è appena trasferita da Londra a Cae Mefus, una piccola cittadina nel nord del Galles, in seguito al misterioso incidente che ha costretto sua nonna in ospedale. Una nuova casa la accoglie. E una nuova famiglia, quella dei Ghiplin, il cui figlio maggiore, Gareth, non le toglie gli occhi di dosso, per ragioni che la ragazza può solo in parte intuire. Nella nuova scuola Winter incontra Rhys, un ragazzo dalla bellezza misteriosa, dal quale Gareth cerca di metterla in guardia. Ha gli occhi brillanti. Lo sguardo profondo nasconde un passato lontano. L'attrazione li travolge come un'onda, è un'energia inspiegabile e pericolosa. Mentre strane aggressioni si verificano nella contea, Winter stessa è assalita nel bosco. La verità comincia a venire a galla. Winter deve scoprire un nuovo mondo, dove antiche tradizioni si tramandano di generazione in generazione, dove un patto segreto protegge l'esistenza di milioni di persone. Deve scoprire la verità sulla morte dei suoi genitori, e sulla loro unica eredità: un ciondolo di cristallo che la protegge. Ora è costretta a scegliere. Tra Rhys, il ragazzo che ama, e la sua stessa vita, come l'ha sempre conosciuta.

Titolo: Il cimitero di Praga
Autore: Umberto Eco
Prezzo: € 19,50
Editore: Bompiani
Data d'uscita: 2010

Trama
Lungo il XIX secolo, tra Torino, Palermo e Parigi, troviamo una satanista isterica, un abate che muore due volte, alcuni cadaveri in una fogna parigina, un garibaldino che si chiamava Ippolito Nievo, scomparso in mare nei pressi dello Stromboli, il falso bordereau di Dreyfus per l’ambasciata tedesca, la crescita graduale di quella falsificazione nota come I protocolli dei Savi Anziani di Sion, che ispirerà a Hitler i campi di sterminio, gesuiti che tramano contro i massoni, massoni, carbonari e mazziniani che strangolano i preti con le loro stesse budella, un Garibaldi artritico dalle gambe storte, i piani dei servizi segreti piemontesi, francesi, prussiani e russi, le stragi in una Parigi della Comune dove si mangiano i topi, colpi di pugnale, orrendi e puteolenti ritrovi per criminali che tra i fumi dell’assenzio pianificano esplosioni e rivolte di piazza, barbe finte, falsi notai, testamenti mendaci, confraternite diaboliche e messe nere. Ottimo materiale per un romanzo d’appendice di stile ottocentesco, tra l’altro illustrato come i feuilletons di quel tempo. Ecco di che contentare il peggiore tra i lettori. Tranne un particolare. Eccetto il protagonista, tutti gli altri personaggi di questo romanzo sono realmente esistiti e hanno fatto quello che hanno fatto. E anche il protagonista fa cose che sono state veramente fatte, tranne che ne fa molte, che probabilmente hanno avuto autori diversi. Ma chi lo sa, quando ci si muove tra servizi segreti, agenti doppi, ufficiali felloni ed ecclesiastici peccatori, può accadere di tutto. Anche che l’unico personaggio inventato di questa storia sia il più vero di tutti, e assomigli moltissimo ad altri che sono ancora tra noi.

Alla prossima
Lya ed Isy



domenica 27 febbraio 2011

RECENSIONE: La Passione di Artemisia di Susan Vreeland

Titolo : La passione di Artemisia
Autore : Susan Vreeland
Pagine: 318
Prezzo: € 9,00
Editore: Beat

Trama

É il 14 maggio 1612 quando mezza Roma accorre nelle sinistre aule dell’Inquisizione per l’atteso giorno del giudizio sulla denunzia che il padre di Artemisia Gentileschi, giovane e brillante artista, ha sporto presso il papa Paolo V. Nell’umida e scura di Tor di Nona, le parole di Orazio Gentileschi rimbombano nella mente di ognuno: «Agostino Tassi ha deflorato mia figlia Artemisia e l’ha forzata a ripetuti atti carnali, dannosi anche per me, Orazio Gentileschi, pittore e cittadino di Roma, povero querelante, tanto che non ho potuto ricavare il giusto guadagno dal suo talento di pittrice».
Ambientato negli splendidi scenari della Firenze, Roma e Napoli seicentesche, popolato di personaggi storici come Cosimo de’ Medici e Galileo, La passione di Artemisia narra della straordinaria avventura della prima pittrice celebrata e riconosciuta nella storia dell’arte: Aartemisia Gentileschi, la donna che, in un mondo ostile alle donne, riuscì a imporre la sua arte e a difendere strenuamente la sua visione dell’amore e della vita.

Mia Recensione
La storia inizia in maniera abbastanza brutale con la descrizione del processo in cui Orazio Gentileschi, padre di Artemisia, accusa un altro pittore, Tassi, di aver violentato ripetutamente la figlia diciottenne ma in realtà il motivo della denuncia era un torto subito da parte di Tassi riguardo ad un quadro .
La vita della protagonista sarà duramente segnata da questo processo che macchierà la sua reputazione , metterà in dubbio la sua sincerità , la umilierà profondamente e soprattutto metterà in evidenza il disinteresse del padre nei suoi riguardi.
Per sfuggire da una Roma maschilista e puritana, è costretta a sposare  un altro pittore di Firenze, e qui Artemisia spera di aver trovato l’amore e la tranquillità ma anche la possibilità di poter continuare a dipingere e a far conoscere le sue opere.
Grazie ai suoi sforzi e alla vicinanza di sua figlia Palmira, riesce ad entrare nell’accademia di Firenze, la prima donna ad esserci riuscita, e da questo punto in poi inizieranno gli attriti con il marito che sentirà di dover stare nella sua ombra per essere conosciuto.
Conoscerà diversi famosi committenti che ammireranno le sue opere e la renderanno sempre piú celebre, ma l’incontro che la cambierà maggiormente sará legato alla figura di Galileo Galilei.
Ho  trovato questo libro bello, davvero molto bello.
niente colpi di scena, niente pathos eccessivo, solo la semplice storia di Artemisia Gentileschi, una ragazza prima, una madre e donna poi, che sfida la concezione dell'epoca che le donne dovevano solo fare figli ed essere buone mogli, per diventare pittrice.
Il racconto dei sogni e delle speranze spesso disilluse di questa giovane donna che viene catapultata in maniera brutale in una vita difficile e tortuosa, attraverso scelte complesse e con conseguenze inimaginabili.  
I sentimenti descritti in questo libro sono davvero forti e contrastanti, dalla rabbia, la vergogna e il senso di ingiustizia legati allo stupro subito e al comportamento assunto dal padre in questo frangente,fino alla speranza forte e sempre presente legata all'amore, alla pittura,all'amicizia.
Ma come dice il titolo stesso è la passione per la pittura che guida la protagonista nelle sue decisioni, ogni quadro da lei dipinto ha dentro una parte dell’autrice, uno studio approfondito della natura umana a partire dalle sue sensazioni, ogni figura femminile la rappresenta pienamente e completamente. Artemisia nei suoi quadri ha voluto mostrare la bellezza letta in chiave totalmente femminile.

Devo dire inoltre che trovo la cover della nuova casa editrice Beat davvero molto bella.
Un romanzo storico veramente consigliato a cui assegno quattro stelline

Lya

venerdì 25 febbraio 2011

RECENSIONE: la Fiamma del Destino di Mariachiara Cabrini

Salve a tutti, oggi vi proporrò la mia recensione del libro La Fiamma del Destino di Mariachiara Cabrini( in rete conosciuta come Weirde), che molto gentilmente ci ha sottoposto il suo libro di cui vi avevamo giá parlato precedentemente (Anteprima: La Fiamma del Destino).


Mia recensione
La storia ruota intorno ad Anna, una normalissima studentessa universitaria che mentre è tranquillamente intenta ad ascoltare musica dirigendosi in facoltà, viene improvvisamente scaraventata in un mondo stranissimo, dal cielo verde, che non è certamente il suo.
In questa dimensione, viene trovata e condotta in un castello medievale e lì si rende conto che tutti l’aspettavano, si suppone infatti che lei sia la Fiamma citata in una antica profezia, che sarebbe giunta per salvare il loro mondo dalle terribili bestie che avrebbero portato caos e distruzione, se non fermate in tempo.
Inizialmente la protagonista entra in uno stato di negazione totale, crede di essere in un sogno o addirittura di essere morta, ma poi comprendendo di aver ormai perso tutto il suo passato, lascia a briglia sciolta la sua isteria e successivamente la sua depressione. Però si rende conto che deve continuare a vivere e soprattutto a sopravvivere e che una speranza c’è sempre.

Portandomi via dal mio mondo è come se mi avessero strappato il mio passato. Un bel colpo di spugna e vi, tutto cancellato. Ma come posso avere un presente o un futuro se non ho piú un passato?

All’interno del clan del fuoco, che sono coloro che l’hanno accolta, conosce numerosi personaggi e inizia a comprendere quale sarà il suo ruolo in tutta questa vicenda, e soprattutto si rende conto , quando inizia l’addestramento, di possedere poteri magici.
Anna pian piano si accorge di essere profondamente cambiata e questo le darà il coraggio di affrontare cose più grandi di lei, dall'incontro con una dea all’amore passionale e profondo.

Questo romanzo fantasy auto pubblicato dall’autrice, mi è piaciuto davvero molto, l’ho trovato fresco, giovane ed ironico. Proprio l’ironia, sempre presente nella narrazione, rende il tutto molto simpatico e scorrevole, anche le situazioni più difficili vengono spezzate da una bella battuta di spirito di Anna, inoltre la presenza della musica e dei testi musicali che sono in simbiosi con le emozioni della protagonista danno quel tocco di modernità e creano atmosfera. (Molti canzoni presenti nel libro non le ho riconosciute e quindi mi hanno spronata a cercarle per la rete) .

Concludo facendo i complimenti a Mariachiare dicendole di continuare così, ringraziandola per l'occasione che ci ha dato e assegnando alla Fiamma del Destino 3 stelline e mezzo.

Gli esseri umani molte volte diventano vigliacchi di fronte alla felicità, bisogna avere coraggio per accettarla,é molto più facile essere infelici”  
(questa è una vera perla di saggezza)

Lya

giovedì 24 febbraio 2011

RECENSIONE: Il Libraio di Kabul di Åsne Seierstad

Salve a tutti, oggi vorrei proporvi un libro e una recensione particolari per due motivi: il primo è che questo volume me lo ha regalato la mia amica Isy per Natale e quindi ci tengo molto, secondo perché non appartiene alle letture solite che faccio, non è un fantasy o un romanzo storico, ma bensì racconta una storia vera.
Anche se questo libro l’ho letto il mese scorso, ci tengo particolarmente a farvelo conoscere perché mi ha fatto riflettere molto e mi ha fatto capire punti di vista diversi.

Prima di parlarvi del libro, vorrei raccontarvi il motivo per cui questo volume mi ha colpito.
Fino a qualche anno fa il mio sogno era quello di essere un’egittologa, (alla Indiana J. O alla Relic Hunter  :P) mi ha sempre affascinato la cultura egiziana, ero una vera appassionata. Non so se fortunatamente o sfortunatamente, fatto sta che un paio di anni fa ho fatto una vacanza in Egitto, ero davvero in estasi al pensiero di andare al Cairo vedere il museo, le piramidi, la sfinge, stare nel luogo in cui ha praticamente avuto inizio la civiltà.
Arrivata al Cairo, sono stata brutalmente riportata alla realtà, perché andando in giro, visitando, ho incontrato tante donne e ragazzine completamente velate(erano completamente coperte e c’erano 45 gradi), vi assicuro che una cosa è vederle in tv, un’altra osservarle dal vivo, e mi sono resa conto che il mio sogno, un po’ infantile, non si sarebbe mai avverato perché, come donna, non avrei potuto affrontare tutto questo per poter lavorare(avendo fortuna), per poter andare in contro alle mie passioni. In quel frangente ho davvero desiderato essere un uomo.
Questo libro, Il Libraio di Kabul, anche se non é ambientato in Egitto, ha fatto luce su tante problematiche che ignoravo o che conoscevo superficialmente, che riguardano la vita delle donne musulmane, e durante la lettura mi ha fatto ricordare numerose volte la mia permanenza in Egitto facendomi capire la realtà delle cose.

Scusate se ho divagato, ma ho voluto farvi conoscere la mia esperienza personale.

Titolo: Il Libraio di Kabul
Autore: Åsne Seierstad
Pagine: 321
Prezzo: € 9,00
Editore:BUR

Trama
Quando l'autrice, giovane inviata norvegese, entra a Kabul al seguito delle truppe alleate, una delle prime persone che incontra è Sultan Khan, un libraio incarcerato per due volte in nome delle libertà intellettuale e della dignità del suo paese. Asne viene accolta in casa Khan e diventa per circa un anno la "figlia bionda" del libraio. Da testimone ci racconta storie di libri salvati e squarci di vita quotidiana in Afghanistan attraverso amori proibiti, matrimoni combinati, crimini, punizioni, ma anche solidarietà e legami fortissimi.

Mia recensione
Il libraio di Kabul allontanandosi molto dal suo titolo, parla della storia di una famiglia afghana moderna, benestante in cui ovviamente ci sono uomini ma soprattutto donne con la loro storia segreta, non ancora raccontata.
Molte sono le narrazioni legate alle figure femminili della famiglia, dalla nonna(la matriarca), alle 2 mogli e alle sorelle del libraio con fidanzamenti, matrimoni, speranze infrante e terribili punizioni.
A parte le vicende politiche che vengono narrate, rimangono impressi gli usi che ci sono nell’interazione e nei ruoli svolti dai due sessi in ambito casalingo.
 Guardare i tg e sentire gli speciali non é la stessa cosa che leggere la storia intima di queste persone che esprimono i loro pensieri e dolori.
È bel libro che fa sicuramente riflettere in quanto, come scritto nella prefazione e nella postfazione, racconta la storia vera di una famigli afghana, è un reportage in forma di romanzo in cui una giornalista europea, che ha vissuto nella famiglia del libraio, racconta la su esperienza.

Riflettendo, noi che siamo nati e viviamo in occidente, diamo per scontate molte cose che riteniamo ovvie, certe, dal nostro punto di vista.
Quante volte sentiamo, diciamo, la parola libertà esprimendone quindi il significato? tante, forse troppe a mio parere.
La lettura di questa storia mi ha fatto meditare e riflettere sia sul significato di libertà, che cambia molto da posto a posto, da paese a paese,da persona a persona, sia sulla situazione della donna.
Fino a 50 anni fa circa, delle donne molto coraggiose hanno dato avvio ad un processo che lentamente e con tante sofferenza ci ha fatto raggiungere la (quasi)parità dei sessi ai giorni nostri.
Forse perché sono ancora giovane e non ho ancora affrontato il mondo lavorativo,forse perché vivo in un questo mondo moderno dove la donne hanno certamente molto più potere che in passato, ma credo di non capire fino in fondo l'importanza delle azioni di queste donne.
Questo é certamente un libro che consiglio, perché parla di tanti argomenti, tradizioni e punti di vista non in maniera brutale, ma narra storie di vite in modo da non rendere la lettura pesante e troppo traumatica.
Voto: quattro stelline e mezzo 

Lya

martedì 22 febbraio 2011

Interesting Book 03

Salve a tutti, rieccoci con la nostra rubrica in cui vi segnaliamo libri appena usciti, scovati in libreria, o di prossima pubblicazione,individuati attraverso la rete, che ci hanno colpite in modo particolare e che per noi sono degni di interesse.
Anche oggi ve ne segnaleremo 4 di genere vario, dall'urban fantasy allo storico al biografico.
 

Titolo: Innamorata di un Angelo
Autore: Federica Bosco
Pagine: 376
Prezzo: € 12,90
Editore: Newton & Compton
Data di uscita: 10 febbraio 2011

Trama
Una mattina ti svegli e sei un'adolescente. Così, senza un avvertimento, dall'oggi al domani, ti svegli nel corpo di una sconosciuta che si vede in sovrappeso, odia tutti, si veste solo di nero e ha pensieri suicidi l'84% del tempo. E io non tacevo eccezione". Questa è Mia, sedici anni, ribelle, ironica, determinata, sempre pronta ad affrontare con tenacia le incertezze della sua età: scuola, compagni, genitori separati, e un rapporto burrascoso con la madre single che la adora, ma è una vera frana in fatto di uomini. Mia insegue da sempre un grande e irrinunciabile sogno: entrare alla Royvai Ballet School di Londra, la scuola di danza più prestigiosa al mondo, dove le selezioni sono durissime e il costo della retta è troppo alto per una madre sola. A complicare la sua vita c'è l'amore intenso e segreto per Patrick, il fratello della sua migliore amica, un ragazzo così incantevole e unico da sembrare un angelo, che però la considera una sorella minore. La passione per la danza e quella per Patrick sono talmente forti e indissolubili che Mia non sarebbe mai in grado di rinunciare a una delle due. Fino a quando il destino, inevitabile e sfrontato, la metterà davanti a una delle più dolorose e difficili scelte della sua vita.




Titolo: Il Kimono Rosso
Autore: Lesley Downer
Pagine: 412
Prezzo: € 19,50
Editore: Piemme
Data d’uscita: gennaio 2011

Trama
Hana indossa il suo kimono da cerimonia; i capelli lunghi fino a terra sono spalmati d’olio e raccolti in un’acconciatura ordinata, come vuole la tradizione. Saluta il comandante Yamaguchi, suo marito, che sta partendo per combattere i ribelli del Sud e difendere lo shogun e il suo Paese. Malgrado non sia innamorata del comandante, la giovane e bella Hana si è sempre comportata secondo le consuetudini, per sentirsi adeguata al suo ruolo di moglie. Rimasta sola, custodisce la loro casa, mentre lo scontro tra i ribelli e l’esercito imperiale si avvicina e si fa sempre più sanguinoso e violento. Ora anche Hana è in pericolo e, nonostante sappia usare con maestria l’alabarda giapponese, deve arrendersi e fuggire.
Un breve viaggio pieno di ostacoli, al termine del quale viene accolta dai colori, suoni e profumi di Yoshiwara, il quartiere del piacere di Tokyo. Una casa per cortigiane diventa il suo rifugio, e la sua vita prende una direzione imprevista.
Inizialmente intenzionata a raggiungere il marito, Hana trova nella casa un calore umano che mai aveva conosciuto e viene a poco a poco attratta dall’atmosfera vitale e vivace del quartiere. Scoprendo dentro di sé una sensualità fino a quel momento ignorata, si trasforma in una perfetta cortigiana e assapora per la prima volta il gusto della libertà e il sottile piacere della seduzione. Ma è Yozo, un coraggioso soldato, a cambiarle definitivamente la vita. Sfuggito alla cattura dei suoi nemici, si dirige nell’unico posto in cui un uomo sa di essere al sicuro: Yoshiwara. Nella città che non conosce il sonno, Yozo e Hana s’incontrano e s’innamorano, ma il ragazzo nasconde un segreto che, una volta rivelato, incomberà come una minaccia sulle loro vite, oscurando la loro felicità.


Vorremmo anche ricordare un libro della stessa autrice, uscito precedentemente che ha sempre un’ambientazione orientale, si intitola L’Ultima Concubina, edito sempre dalla Piemme.
 


Titolo: Gli Occhi di Venezia
Autore:  Alessandro Barbero
Pagine: 429
Prezzo: € 20,00
Editore:  Mondadori
Data di uscita: 1 febbraio 2011

Trama
Venezia, fine del Cinquecento: una città tentacolare e spietata in cui anche i muri hanno gli occhi, il doge usa il pugno di ferro e il Sant'Uffizio sospetta di tutti e non ci pensa due volte a mandare a chiamare un poveraccio e a dargli due tratti di corda. La Serenissima osserva, ascolta e condanna. Anche ingiustamente. Ed è proprio per sfuggire a un'accusa infondata che Michele, giovane muratore, è costretto a imbarcarsi su una galera lasciando tutto e senza nemmeno il tempo per salutare la sua bella moglie Bianca, appena diciassettenne. Bandito da Venezia, rematore su una nave che vaga per il Mediterraneo carica di zecchini e di spezie e senza speranza di ritornare a breve, Michele vivrà straordinarie avventure tra le onde, sulle isole e nei porti del mare nostrum, fino ad approdare nelle terre del Sultano. Per sopravvivere, con il pensiero sempre rivolto a Bianca, da ragazzo ignaro e inesperto dovrà farsi uomo astuto, coraggioso e forte. Nel frattempo, Bianca rimane completamente sola in città, tra i palazzi dei signori e il ghetto. Il suo temperamento tenace e orgoglioso dovrà scontrarsi con prove se possibile più dure di quelle toccate a Michele, e incontri non meno terribili e importanti l'attendono nel dedalo di vicoli e calli, tra i profumi intensi delle botteghe di speziali, quello del pane cotto nel forno di quartiere, il torso dell'acqua gelida in cui lavare i panni e i pagliericci pidocchiosi che sono il solo giaciglio per la povera gente.


prossimamente pubblicheremo la recensione di questo libro.




Titolo:   I segreti di una Principessa la vita scandalosa di Paolina Borghese
Autore:  Lorenzo Borghese
Pagine: 275
Prezzo: € 12,90
Editore: Newton & Compton
Data di uscita: 2011

Trama
Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone, è una donna bellissima, forse la più bella d’Europa. Il suo fascino, immortalato dal Canova nella statua della Venere vincitrice, spinge i suoi spasimanti alle imprese più folli e conquista anche il principe Camillo Borghese. A Parigi Paolina è una donna chiacchieratissima (si dice che abbia avuto diversi amanti), ma nonostante questo Camillo decide di sposarla e la porta con sé a Roma. E lì, mentre Napoleone continua la sua marcia alla conquista dell’Europa, la loro passione fiorisce tra sontuose feste di Carnevale e baci appassionati in carrozza, notti intense e sguardi infuocati di gelosia. Fino a quando le rigide regole sociali mettono a dura prova il loro amore... Scritto da un giovane erede della potente famiglia Borghese, un meraviglioso affresco della Roma ottocentesca, dove tra lo sfarzo dei grandi palazzi nobiliari e le restrizioni dettate dalla moralità cattolica si consumano brucianti amori, e dove si staglia in tutto il suo splendore la figura di Paolina Borghese. La sua dignità e il coraggio nel difendere fino alla fine le proprie passioni fanno di lei un’eroina indimenticabile.



Speriamo si esservi state utili :)
Alla prossima
Isy e Lya

domenica 20 febbraio 2011

RECENSIONE: La Biblioteca dei Libri Proibiti di Harding John

Titolo: La Biblioteca dei libri proibiti
Autore: Harding John
Pagine: 255
Prezzo: € 17,60
Editore: Garzanti (collana Narratori Moderni)

Trama
New England, 1891. È notte fonda ormai. Nell'antica dimora di Blithe House regnano il silenzio e l'oscurità. Per Florence, giovane orfana di dodici anni, è finalmente giunto il momento che ogni giorno aspetta con ansia. Attenta a non far rumore, sale le scale ed entra nella vecchia biblioteca. Nella grande stanza abitata dalla polvere e dall'abbandono ci sono gli unici amici che le tengano davvero compagnia, i libri. Libri proibiti per Florence. Non potrebbe nemmeno toccarli: da sempre le è vietato leggere. Così le ha imposto lo zio che l'ha allevata con il fratellino Giles. Un uomo misterioso, che l'ha condannata a vivere confinata in casa insieme alla servitù. Ma Florence è furba e determinata e ha imparato a leggere da sola. Ha intuito che nei libri è racchiusa la strada per la libertà. Perché proprio in quella biblioteca, tra i vecchi volumi di Sir Walter Scott, Jane Austen, Charles Dickens, George Eliot e Shakespeare, si nasconde un segreto legato a doppio filo alla morte dei suoi genitori. Una terribile verità che, notte dopo notte, getta ombre sempre più inquietanti sulla vita di tutti. Strani episodi iniziano a sconvolgere la dimora. Prima la morte violenta e inspiegabile di una delle governanti, poi l'arrivo della nuova istitutrice del fratellino, che odia Florence con tutta sé stessa. Per la ragazza camminare per i corridoi della casa è sempre più pericoloso.

Mia Recensione
La protagonista del romanzo, Florence, è un’orfana che vive con il suo fratellastro ,Gils, e la servitú in una grande ed antica casa, isolata dal mondo, il cui unico passatempo è leggere tutto quello che le capita in mano nella grande biblioteca scoperta casualmente, in uno dei giochi quotidiani con il fratello.
 Mentre tutte le altre ragazze della sua età , spinte dai genitori, venivano istruite, a Florence è capitata la sfortuna di avere  uno zio, completamente assente, che le vieta di poter imparare a leggere ed a scrivere. Nonostante questo ostacolo, lei intrufolandosi  ogni notte in biblioteca, di nascosto o fingendo di essere sonnambula, impara pian piano a leggere, non solo l’inglese ma anche altre lingue, tutto ció sempre d nascosto.
Questo suo gioco iniziato all’età di 8 anni continua fino ai 12, ma quando viene assegnata un’istitutrice a suo fratello, tutta la magia della lettura, del nascondersi, del cercare dei luoghi adatti, viene spezzata.
Infatti la seconda istitutrice, di cui non si conosce nulla del suo passato, diventa una figura prevalente nella vita dei ragazzi e ne limita costantemente sia i movimenti(anche notturni), sia i contatti, e sembra davvero essere ostile nei confronti di Florence,ma amare in modo strano e sinistro suo fratello.
 Tutto questo ovviamente racchiude un mistero che si trasformerà in tragedia e fará completamente cambiare il pensiero del lettore sulla protagonista, che da vittima diventerà tutt’altro …

Devo dire che questo libro è difficile da giudicare, ci sono stati dei momenti in cui mi ha interessato e dei momenti che ho trovato strani e un pó ripetitivi.
Il titolo, cosí affascinante, non  rispecchia totalmente il contenuto del libro, pensavo appartenesse al genere storico al femminile con un tocco di atmosfere gotiche, cosa che effettivamente ho riscontrato nella prima parte, poi a partire dalla seconda parte, mi sono trovata davanti un thriller horror che ad un certo punto mi  é sembrato abbastanza scontato. Inoltre all’interno della narrazione sono inseriti dei neologismi, inventati dalla protagonista, davvero assurdi e fantasiosi che a mio parere, rendono il tutto forzato.
Il finale però l’ho trovato a dir poco fantastico, perché nonostante ci si sia abituati all’ambientazione gothic-noir, si rimane sconvolti dall’epilogo completamente inaspettato che ribalta la situazione completamente, devo dire che mi ha fatto venire i brividi!
Assegno 3 stelline e mezzo a questo romanzo tra i suoi alti e bassi.

Alla prossima!
Lya



sabato 19 febbraio 2011

Anteprima: La fiamma del destino di Mariachiara Cabrini

Titolo: La fiamma del destino
Autore: Mariachiara Cabrini
Pagine: 188

Editore: Lulu.com

Trama: Anna, una ragazza come tante, viene catapultata in un’altra dimensione, dove la magia esiste ed è cosa di tutti i giorni. E’ il destino che l’ha portata lì, e gli abitanti di quel luogo aspettavano il suo arrivo da secoli. Lei dovrebbe salvare il loro mondo. Questa enorme responsabilità, che dovrebbe schiacciare Anna, la aiuta invece a dare uno scopo a questa svolta nella sua vita. Ha perso tutto ciò che le era caro, ma almeno tutto ciò che ha sofferto aveva un fine, o almeno così crede. Scoprirà invece che lei ha sì un ruolo nel futuro di quel pianeta, ma non un ruolo attivo…..

Non sarà lei a salvare quella gente, lei sarà solo un mezzo per fare agire qualcun altro. Non è lei l’eroe, ma solo l’arma. Ciò fa crollare le nuove fondamenta che si era costruita. La Fiamma del destino non è la storia di un eroina che compie il suo destino con coraggio e volontà, è la storia di una ragazza che deve arrendersi ad un destino amaro, e che solo accettando di lasciarsi andare in balia di eventi più grandi di lei e accettando di rinunciare ad ogni decisione riguardo a se stessa, potrà salvare un intero popolo. A volte non ci si può imporre sul caso o sul destino, non resta che arrendersi, e forse, la resa, ci porterà un’insperata vittoria. Un fantasy atipico per dei lettori atipici e speciali come voi siete.

Ciao amici lettori. Oggi vi voglio parlare di questa giovane autrice. Ha soli 28 anni ma è già al suo secondo romanzo, infatti prima di esso ha pubblicato "Imprinting Love", edito Zerocentoundici (http://imprintinglove.wordpress.com/).
"La fiamma del destino" è un connubio tra letteratura rosa e fantasy, un romanzo tutto da scoprire. Attualmente non ha un editore poichè è stato pubblicato autonomamente dall'autrice.
Vi saluto, ma non prima di aver stuzzicato un po' la vostra curiosità;). Vi lascio infatti il sito del romanzo: http://mywritten.wordpress.com/about/ dove potrete avere maggiori informazioni su come e dove acquistarlo, vedere i personaggi e soprattutto leggerne il primo capitolo.
Con la speranza di poterlo recensire al più presto.
Con affetto, Isy

venerdì 18 febbraio 2011

MEME

Salve a tutti, siamo state invitate a rispondere a questo MEME dal blog Book passion , che ringraziamo.
Il MEME è un questionario da inserire nei blog che permette di  fare un resoconto delle nostre letture nel 2010. Queste domande vanno estese ad altri 5 blog, noi non lo invieremo perché la maggior parte dei blog lo hanno già compilato.


-Quanti libri hai letto nel 2010?
 Lya : 51
 Isy: più o meno 25

-Quanti erano fiction e quanti no?
Lya :alcuni
Isy: alcuni

-Quanti scrittori e quante scrittrici?
Lya : metà donne e metà uomini
Isy: prevalentemente scrittori

-Il miglior libro letto?
Lya: questa è difficile, sono indecisa tra Hyperversium vol. di Cecilia Randall 1 e la Papessa di
Donna Woolfolk Cross
Isy: Il bambino con i petali in tasca di Anosh Irani

-E il più brutto?
Lya: il Libro senza Nome di
Anonymous
Isy:L’isola del tesoro di R.L. Stevenson

-Il libro più vecchio che hai letto?
Lya : Le affinità elettive di
Johann Wolfgang Goethe
Isy:L’isola del tesoro di R.L. Stevenson

-E il più recente?
Lya: l’Apprendista del Mago di Trudi Canavan
Isy: Il bambino con i petali in tasca di Anosh Irani (credo)

-Qual'è il libro col titolo più lungo?
Lya: Il Giardino delle Favorite di
Katie Hickman
Isy: Appuntamento con il mistero e il terrore (aavv)

-E quello col titolo più corto?
Lya: Il Mago di
Ursula K. Le Guin
Isy: Zanna Bianca di Jack London

-Quanti libri hai riletto?
Lya: 2
Isy:6

-E quali vorresti rileggere?
Lya : per il momento voglio solo nuovo letture
Isy: Harry Potter e i doni della morte

-I libri più letti dello stesso autore quest'anno.
Lya : ho letto parecchie saghe fantasy quindi ho diversi autori di cui ho letto molto...forse Trudi Canavan é la piú rappresentativa
Isy: J.K. Rowling

-Quanti libri scritti da autori italiani?
Lya: 4
Isy: 3

-E quanti dei libri letti sono stati presi in biblioteca?
Lya: Nessuno
Isy: nessuno

-Dei libri letti quanti erano e-book?
Lya: almeno una decina
Isy:Nessuno
un saluto da entrambe :)

giovedì 17 febbraio 2011

RECENSIONE: La Spia di Shandar di Mark Robson

Titolo: La spia di Shandar

Autore:  Robson Mark
Pagine: 405
Editore:  Mondadori
Prezzo: € 16,00

Trama
La bella Femke è una giovane e abilissima spia: il suo pugnale ha salvato la vita dell'Imperatore, sventando i piani del sanguinario Shalidar, che ora promette vendetta. Audace e abile nei travestimenti, Femke riesce a mescolarsi anche alla nobiltà ribelle, e proprio indossando gli elegantissimi panni di Lady Alyssa, ottiene l'effetto imprevisto di far perdere la testa a Lord Danar, noto dongiovanni. Ma ben altri pericoli la attendono nella sua missione da ambasciatrice nel Regno di Thrandor. Pur portando un messaggio di pace, in un mondo di magia e crudeltà la spia non tarderà a cadere in una trappola mortale. Per uscirne avrà bisogno dell'aiuto di Lord Danar, diventato avventuriero suo malgrado, e del soldato Reynik, che ancora non conosce il prezzo della lealtà. Tra ingiuste accuse, fughe rocambolesche, furti e avvelenamenti, l'Impero di Shandar rischia di perdere la sua spia migliore...

Mia recensione
La storia ruota intorno alle attività di spia della protagonista, Femke, che dopo essere stata inviata dal nuovo imperatore in veste di ambasciatrice in un territorio vicino, viene accusata ingiustamente di una serie di omicidi. La giovane spia, ricordando gli insegnamenti del suo defunto maestro (questo mi ricorda tantissimo Dubhe delle Guerre del Mondo Emerso della Troisi), deve riuscire a fare chiarezza e a mostrare le trame del suo nemico volte a distruggere sia la sua carriera di spia, sia a portare il suo paese ,Shandar, sull’orlo della guerra .
Devo certamente dire di essere stata attratta da questo libro non tanto per il suo titolo o per la sua trama( che ho letto solo una volta acquistato), ma per la copertina disegnata da Paolo Barbieri che, come al solito è  splendida. Devo dire di non essermi pentita dell’acquisto perché ho trovato la storia molto fresca e godibile nella sua semplicità, è scritta molto bene ed è quindi possibile seguire la trama, di per se non molto articolata ma abbastanza avvincente.
Però non posso fare a meno di elencare un paio di difettucci che mi sono saltati all’occhi durante la lettura.
 Uno certamente riguarda l’incipit che a mio parere è di fondamentale importanza per l’iniziale orientamento del lettore all’interno della storia, è il luogo in cui vengono spiegati gli avvenimenti che hanno preceduto il momento iniziale preso in considerazione dall’autore ed i personaggi,  e devo dire che nella Spia di Shandar è praticamente assente, la narrazione è immediata, quasi cruda e tutto ciò rende più difficoltosa la lettura.
 Il secondo appunto riguarda le ripetizioni di alcuni concetti legati ai personaggi, leggendo non ci si fa molto caso, ma a libro chiuso ci si accorge di questo difetto(si lo so sono molto pignola, ma dopo aver letto un discreto numero di libri fantasy, queste piccolezze si notano).
Consiglio quindi questo libro a tutti coloro che sia affacciano ai fantasy per la prima volta.
Concludo assegnando 3 stelle e mezzo a questo libro perché è stata una lettura distensiva e piacevole, leggerò con certezza il seguito ( L’Assassino di Shandar).


Alla prossima
Lya

mercoledì 16 febbraio 2011

Recensione: "Paula" di Isabel Allende

Titolo: Paula
Autore: Isabel Allende
Pagine: 326
Editore: Feltrinelli
Prezzo: 8€

Trama: Paula, nata il 22 ottobre 1963, è una ragazza felice, innamorata del marito, appassionata del suo lavoro. La sua è una vita semplice, che non ha niente a che vedere con quella di sua madre Isabel. Due donne, due destini diversi. Improvvisamente, a ventotto anni, Paula si ammala di una malattia gravissima, la porfiria, che la trascina in un coma da cui non c'è ritorno. Isabel accorre al suo capezzale per cercare di trattenerla in vita, o forse, per accompagnarla dolcemente verso la fine... grazie alla magia della scrittura la madre-scrittrice cerca di "distrarre la morte", cerca di trovare un senso a una tale insensata tragedia evocando la sua esuberante e bizzarra famiglia perché circondi Paula, e la aiuti a sueprare, senza perdersi, il confine della vita. Un'autobiografia, una storia esemplare di dolore e di speranza, una straordinaria confessione sulla genesi delle sue opere, i suoi viaggi, gli amori: Isabel Allende, mescolando con franchezza e umanità il riso al pianto, dice addio a Paula come donna per darle in benvenuto come "spirito". Perchè non esiste separazione definitiva finchè esiste il ricordo.

Cosa ne penso:
Paula è una storia autobiografica. Paula è una ragazza vissuta veramente. La sofferenza raccontata nel romanzo non è fantasia di un'abile scrittrice, ma è l'urlo di dolore di una madre che deve dire addio alla sua bambina. La storia inizia il 6 dicembre 1991, giorno in cui Paula viene ricoverata in ospedale a causa di una malattia genetica: la porfiria (ne erano affetti anche il padre e il fratello). In questo libro l'ormai famosa scrittrice cilena ripercorre la sua vita travagliata, iniziando a narrare la genesi della sua famiglia per arrivare a raccontare delle violenze subite quando era solo una bambina di 8 anni, della sua insicurezza, dei suoi amori adulterini che spesso l'hanno portata ad abbandonare la famiglia e i figli, fino al terribile golpe che nel 1973 sconvolse la sua vita e la privò dell'unico legame che ancora la univa alla famiglia del padre: Salvador Allende.
 Lo scopo del libro, nel disegno originale della Allende, aveva un duplice obiettivo: primo, di riuscire ad evadere, anche solo per qualche ora, dal dolore e dalla sofferenza che l'affligevano nel vedere sua figlia in coma in un letto d'ospedale; secondo, pensava, o meglio sperava, che questo scritto avrebbe aiutato la sua Paula a ricordare ogni evento della sua famiglia, perchè non appena si fosse svegliata lei non si sentisse smarrita. Pian piano che il quadro clinico diventava sempre più chiaro e nero, la narrazione cambiava. La mamma non raccontava più la storia a sua figlia, ma ai suoi lettori, non parlava più a tu per tu con Paula, ma ne narrava la vita riferendosi a lei in terza persona. E il lettore capisce che per Paula non c'era speranza, ma non abbandona il libro. Perchè come un amico fedele non abbandona l'altro quando ha più bisogno, così il lettore accompagna la Allende nel suo addio all'amata figlia. Questo affetto è testimoniato dalle migliaia di lettere di commozione ricevute dalla cilena subito dopo la pubblicazione dell'autobiografia. Lei stessa ne ha selezionate alcune pubblicandone in un secondo volume, intitolato "Per Paula. Lettere dal mondo". Al fianco di Isabel, in questo ultimo viaggio di Paula, ci sono altre persone: la nonna, il secondo marito Willie; il primo marito di Isabel, nonchè padre di Paula, Michael; il figlio e fratello Nicholas e la nuora Celia, che proprio durante la malattia ha dato alla luce la secondogenita, nella stessa stanza dove, pochi mesi dopo, Paula avrebbe detto addio al mondo terreno. Tra tutte le figure che accompagnavano nei mesi la sofferenza della scrittrice ce n'è una che mi ha colpita di più: Ernesto, il marito di Paula. Il loro matrimonio è durato poco più di un anno, prima che la malattia distrugesse Paula. Il suo dolore è sconvolgente, non potevo non piangere nel leggere le sue parole, il suo sgomento e il suo non capacitarsi di un'ingiustizia così grande. Una frase mi ha colpita più di tutte e mi ha fatto riflettere: "Sarà che ci siamo amati troppo, che Paula e io abbiamo consumato con voracità tutta la felicità a cui avevamo diritto? Che abbiamo divorato la vita?(...)". Un uomo che ama sua moglie più della sua vita e che si scandalizza al consiglio di sua suocera di uscire con altre donne e rifarsi un'altra vita. Ho provato una grave morsa allo stomaco mentre la Allende narrava le ultime ore di Paula. E dopo le ultime parole ho potuto lasciarmi andare finalmente a un pianto liberatorio: "Adiòs, Paula, mujer. Bienvenida, Paula, espirìtu". Era il 6 dicembre 1992.

Il mio voto è assolutamente 5 stelline.

Vi consiglio anche:

Titolo: Per Paula. lettere dal mondo.
Autore: Isabel Allende
Pagine: 91
Editore: Feltrinelli
Prezzo: 6€

Trama: Le vicende raccontate da Isabel Allende in "Paula" hanno suscitato un'attenzione che è andata ben oltre i confini del successo editoriale e di stampa. Dall'uscita del libro in poi Isabel Allende ha cominciato a ricevere lettere che, con modalità e forme diverse, testimoniavano una partecipazione profonda, una intensità di lettura straordinaria. Feltrinelli, come già ha fatto Suhrkamp in Germania, ne pubblica una selezione: arrivano da tutto il mondo e, per lo più, chi le scrive ha un dramma simile da raccontare, piccoli episodi di sofferenza quotidiana da comunicare, una timidezza da spezzare.

Affettuosamente, Isy 
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